Cosa: Mostra personale Allora mi sono fatta sasso dell'artista Manuela Scannavini, inserita nel programma della Rome Art Week 2026.
Dove e quando: Galleria Pian dé Giullari (via dei Cappellari 49, Roma), dal 19 al 31 ottobre 2026.
Perché: Un'esplorazione profonda e multidisciplinare che unisce pittura, letteratura, musica e danza, invitando il pubblico all'ascolto e alla riflessione.
Fermarsi, raccogliersi e mettersi in ascolto della natura e degli altri. È questo il messaggio centrale che anima Allora mi sono fatta sasso, la nuova esposizione personale di Manuela Scannavini ospitata negli spazi della Galleria Pian dé Giullari a Roma. L'evento inaugurale ha registrato una grande partecipazione di pubblico, confermando l'interesse per la ricerca visiva e materica dell'artista.
La mostra, curata da Diana Daneluz e arricchita dai testi critici della storica dell'arte Eugenia Querci, si inserisce nel vivace palinsesto della Rome Art Week 2026. Per l'artista si tratta di un importante ritorno espositivo dopo i recenti progetti primaverili, un'occasione preziosa per permettere a nuovi visitatori di approfondire le opere di Scannavini e la sua abilità nel far dialogare pittura, tecniche di incisione e linguaggi espressivi eterogenei.
Il dialogo tra arti visive e letteratura
L'allestimento romano si distingue per la forte vocazione multidisciplinare, evidente fin dalle prime collaborazioni in mostra. Spicca il sodalizio con lo scrittore Giulio Marzaioli, da cui è nato un raffinato libro d'artista: un leporello impreziosito da linoleografie stampate su carta giapponese. Il percorso include anche piccoli volumi contenenti testi estratti da I Sassi (Tic Edizioni), all'interno dei quali si scoprono le incisioni dell'artista.
A rendere l'esperienza immersiva contribuisce l'uso della tecnologia: scansionando un QR code, i visitatori possono ascoltare la lettura dei brani direttamente dalla voce dell'autore. A dominare visivamente lo spazio è però la grande tela Allora mi sono fatta sasso, opera che dà il titolo all'intera rassegna e che incarna lo stato d'animo di ripiegamento e ascolto interiore. La natura, come sottolinea la stessa autrice, rimane la fonte primaria di rigenerazione e linfa vitale per la sua produzione.
Suono, movimento e interattività
Il confronto con la dimensione musicale prende forma attraverso gli otto pannelli del ciclo Quando il suono si fa segno, ispirati alle composizioni del maestro Carmelo Travia. Anche in questo caso, l'interattività gioca un ruolo chiave: speciali QR code posti sulle didascalie permettono di ascoltare i brani musicali durante l'osservazione. A completare questa indagine sulle emozioni e la loro forza generativa intervengono le grandi tele intitolate La farfalla e Colgo un fiore per ogni nota spesa.
A questo ciclo pittorico è strettamente legato un progetto video con la regia di Jacopo Brucculeri, la direzione della fotografia di Lorenzo Lattanzi, le coreografie di Giulia Rosolin e l'interpretazione della ginnasta Sofia Biancari, il cui montaggio è stato curato da Alessandro Chiappini. Ad arricchire la documentazione visiva sono esposte le fotografie del backstage realizzate da Ilaria Turini, stampate in formato striscia su carta pregiata. La contaminazione tra le arti ha trovato espressione anche durante il vernissage, grazie a una performance improvvisata della danzatrice Marion Nugnes sul tema del sasso.
La memoria dei luoghi e l'incontro
Ad accogliere questa complessa rete di scambi culturali è il laboratorio di Andrea Bottai, uno spazio che da anni rappresenta un punto di riferimento per la poesia, le performance teatrali e i percorsi d'artista, situato in quella che è affettuosamente nota come la "Via della poesia". L'ambiente intimo e denso di storia favorisce le giuste corrispondenze tra le opere esposte, creando un'atmosfera propizia alla riflessione.
Tra i lavori in mostra trova spazio anche un momento di profonda commozione collettiva: il breve scritto Ciao Fausto!. Si tratta di un omaggio alla memoria di Fausto Delle Chiaie, artista recentemente scomparso che ha lavorato a lungo in questo stesso laboratorio, condividendone gli incontri con la compagna e artista Noreen O'Dwyer. Un ricordo che custodisce l'essenza stessa dell'esposizione: trasformare l'arte in un'autentica occasione di relazione e ascolto reciproco.
Info utili
- Mostra: ALLORA MI SONO FATTA SASSO – Personale di Manuela Scannavini, a cura di Diana Daneluz | Rome Art Week 2026
- Luogo: Galleria Pian dé Giullari, via dei Cappellari 49, Roma
- Periodo: 19–31 ottobre 2026
- Orari: dal lunedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00, e su appuntamento
- Contatti: 339 5785378; 366 3988603
- Allestimento: Eugenio Marcella – Costruzioni Generali Edilizia 4.0 srls

