Cosa: Felice in modo piccolo, mostra personale di pittura di Mario Auad.
Dove e quando: MUEF ArtGallery, Roma. Dal 24 ottobre al 7 novembre 2026.
Perché: Per scoprire una pittura che eleva l'attimo quotidiano a racconto, esplorando il "realismo delle piccole cose" attraverso una calibrata sintesi cromatica e formale.
Il tessuto culturale capitolino si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato all'arte pittorica contemporanea. Dal 24 ottobre al 7 novembre 2026, gli spazi del MUEF ArtGallery ospitano Felice in modo piccolo, la mostra personale dell'artista peruviano Mario Auad.
Il realismo delle piccole cose
L'esposizione si concentra su una ricerca estetica che l'artista stesso definisce come il "realismo delle piccole cose". Al centro della tela non ci sono grandi eventi storici o complesse narrazioni, ma scene all'apparenza insignificanti: una sosta su una panchina, una passeggiata solitaria, figure che si muovono silenziose nello spazio urbano o all'interno delle sale di un museo.
Questi attimi quotidiani, tuttavia, acquistano una densità narrativa inattesa. Nei formati spesso contenuti scelti dal pittore, la vera protagonista è l'assenza di un evento eclatante. È proprio questa sospensione a costituire il cuore poetico del progetto espositivo, capace di trasformare l'ordinario in un'autentica e profonda esperienza estetica.
Poetica della sottrazione e influenze
Influenzato dalle sue radici latino-americane e in costante dialogo con la grande tradizione pittorica del Novecento, Mario Auad adotta una rigorosa poetica della sottrazione. Il suo linguaggio visivo elimina il dettaglio minuzioso per favorire la sintesi delle forme, affidando la costruzione dell'atmosfera a pochi piani cromatici sapientemente calibrati.
I riferimenti spaziano dai Nabis a maestri del calibro di Edward Hopper e David Hockney, pur mantenendo una cifra stilistica personale e riconoscibile. Le opere in mostra oscillano continuamente tra astrazione e figurazione, governate da una luce mentale e strutturata che ha il compito di ordinare lo spazio e definire i volumi.
Silenzio relazionale e gioco meta-pittorico
Senza mai cedere alla retorica sociale, le figure ritratte da Auad si fanno testimoni della condizione umana contemporanea, evidenziandone il silenzio relazionale e un senso di isolamento diffuso. I personaggi abitano la tela in una dimensione di quiete introspettiva, invitando chi guarda a una fruizione lenta e meditativa dell'opera.
Particolarmente raffinato è il gioco meta-pittorico che si innesca nei dipinti ambientati all'interno dei musei. In questi lavori, l'artista riflette sull'atto stesso del vedere: lo spettatore si trova a osservare i protagonisti dell'opera mentre, a loro volta, sono assorti nella contemplazione di altri quadri, creando un cortocircuito visivo di grande fascino intellettuale.
Info utili
- Evento: Felice in modo piccolo – Mostra personale di pittura
- Artista: Mario Auad
- A cura di: Roberta Sole e Francesco Giulio Farachi
- Luogo: MUEF ArtGallery, Via Angelo Poliziano 78/B – 00184 Roma
- Periodo: 24 ottobre – 7 novembre 2026
- Vernice: sabato 24 ottobre 2026, ore 18.00
- Orari di apertura: dal martedì al sabato, ore 17.30 – 20.00
- Biglietti: Ingresso gratuito

