Cosa: Seconda edizione della Manifestival, rassegna con talk, laboratori, spettacoli, mostre e concerti organizzata dalla redazione del quotidiano il manifesto.
Dove e quando: A Roma, nel quartiere Garbatella, dal 9 all'11 ottobre 2026.
Perché: Per approfondire la "Sindrome americana" e i riflessi delle politiche internazionali sulla democrazia, offrendo un momento di incontro gratuito e aperto alla cittadinanza.
Il quartiere storico della Garbatella si prepara ad accogliere la seconda edizione della Manifestival, la rassegna culturale ideata e organizzata dalla redazione del quotidiano il manifesto. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026, gli spazi del quartiere romano diventeranno il palcoscenico per tre giorni intensi di dibattiti, proiezioni, laboratori, mostre e concerti. Un appuntamento che trasforma l'informazione stampata in un'esperienza viva e condivisa, portando i temi di stringente attualità direttamente nelle piazze, nei teatri e nei luoghi di aggregazione.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, si propone di creare uno spazio di riflessione collettiva. L'ingresso agli eventi è completamente gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere la cultura, l'approfondimento giornalistico e lo spettacolo dal vivo accessibili a tutti.
Il tema dell'edizione 2026: Sindrome americana
Dopo il focus sulla Palestina che ha caratterizzato la prima edizione, quest'anno la Manifestival volge lo sguardo verso gli Stati Uniti. Il titolo scelto, "Sindrome americana", anticipa un'analisi profonda delle politiche trumpiane e delle loro conseguenze su scala globale. Il festival intende esplorare come queste dinamiche stiano influenzando le democrazie occidentali, riflettendosi anche sul contesto politico, sociale e culturale italiano.
A spiegare la scelta tematica è Chiara Cruciati, vicedirettrice del quotidiano: «Dopo la prima edizione dedicata alla Palestina, anche quest’anno abbiamo deciso di partire da oltreconfine, di mettere al centro i temi internazionali per arrivare a guardare cosa accade qui da noi, in Italia. Il focus del festival sarà gli Stati Uniti e la deriva suprematista figlia delle politiche trumpiane. Una crisi grave della democrazia liberale per come l’abbiamo conosciuta nel secondo dopoguerra e che sta interessando sempre più paesi, a ogni latitudine, soprattutto nel cuore dell’Europa».
Un festival per i lettori e la città
L'intento della manifestazione non è solo quello di analizzare la geopolitica, ma anche di rafforzare il legame tra la testata e il pubblico, aprendosi contemporaneamente alla città di Roma. Uscire dalle redazioni per abitare i luoghi pubblici rappresenta una scelta precisa, volta a contrastare la disinformazione e a favorire il pensiero critico attraverso il dialogo diretto e la partecipazione attiva agli eventi culturali.
Andrea Fabozzi, direttore de il manifesto, sottolinea questo aspetto: «Facciamo la manifestival per portare il nostro giornale in luoghi aperti e pubblici, così che possa incrociare nuove lettrici e nuovi lettori. Lo facciamo per presentarci a chi magari ha sentito parlare di noi ma non ci ha mai letto, per chi pensa che comprare ogni tanto un quotidiano o abbonarsi sia un'abitudine del secolo scorso. Ma lo facciamo anche per restituire alla vasta comunità delle nostre sostenitrici e dei nostri sostenitori un po' dell'affetto con cui ci circondano ogni giorno, con decine di appuntamenti gratuiti». Alle sue parole fanno eco quelle della vicedirettrice Micaela Bongi, che descrive l'evento come «Tre giorni di detox per allargare lo sguardo e approfondire, per stare insieme anche con buona musica, fumetti e molto altro», rispondendo all'esigenza di un momento di confronto fuori dal flusso continuo della propaganda.
Ospiti e protagonisti in programma
La Manifestival vanta un ricchissimo parterre di ospiti nazionali e internazionali che animeranno i talk, le sezioni dedicate a cinema e teatro, e le performance musicali. Di seguito l'elenco dei protagonisti annunciati per questa edizione:
- Diana Buttu
- Adania Shibli
- Mark Bray
- Antonia von der Behrens
- Olivia Cassin
- Ron Gochez
- Viet Than Nguyen
- Zou Jianren
- Mabel Lu Miao
- Tom Tomorrow
- Maicol & Mirco
- Andrea Fabozzi
- Chiara Cruciati
- Micaela Bongi
- Mario di Vito
- Giovanna Branca
- Dominic Hawkins
- Luca Celada
- Julia Salazar
- Tiffany Cabán
- Abel E. Prieto
- Luciana Castellina
- Franco Cavalli
- Roberto Livi
- Cristophe Ventura
- Guido Moltedo
- Mario Ricciardi
- Gad Lerner
- Francesco Strazzari
- Marlene Laruelle
- Ida Dominijianni
- Manuel Minervini
- Lorenza Ghidini
- Roberto Maggioni
- Giuliano Santoro
- Luciana Cimino
- Antonio Di Franco
- Carla Mastrantonio
- Angela Verdecchia
- Chiara Cacciotti
- Federica Borlizzi
- Luigi Corvo
- Amedeo Ciaccheri
- Michele Gambirasi
- Giovanni Mininni
- Gennaro Sicolo
- Carlo Patacconi
- Fabio Ciconte
- Andrea Baranes
- Sara Capuzzo
- Roberto Ciccarelli
- Chiara Campione
- Kalina Muhova
- Rita Petruccioli
- Zuzu
- Francesca Coin
- Fabrizio Tonello
- Jerry Rothwell
- Richard Nixon
- Marta Massa
- Emil Ramos
- Patrik Öberg
- Lucrezia Ercolani
- Stefano Crippa
- Francesco Brusco
- Marco Boccitto
- Alessandro Portelli
- Mario Martone
- Alberto Piccinini
- Cristina Piccino
- Ugo De Vita
- Luana D'Orazio
- Carlotta Spallino
- Horea Sas
- Maura Bloom
- Pierluca Mariti
- Grossi Maglioni
- Myriam Laplante
- Fabio Giorgi Alberti
- Vieni Fortuna
- Motus
- Pasolini
- RÛM
- R.Y.F.
- Fucksia
- Andrea Spiridigliozzi
- Valentina Magaletti
- Upsammy
- Adriana Pollice
- Sabato Angieri
- Matteo Bartocci
- Francesca Romana Stabile
- Claudio D'Aguanno
Info utili
- Date: Dal 9 all'11 ottobre 2026 (venerdì 9, sabato 10, domenica 11 ottobre).
- Luogo: Quartiere Garbatella, Roma.
- Prezzo: Tutti gli eventi sono gratuiti.
- Accessibilità: Tutti gli spazi del festival sono accessibili.
- Lingua dei Segni e Traduzioni: Chi partecipa in presenza potrà contare sulla traduzione simultanea dall'inglese e in lingua italiana dei segni. La LIS ci sarà anche durante i dibattiti al teatro Garbatella, la stand-up a Villetta e il concerto del sabato a Casetta rossa.
- Streaming: I talk che si svolgono al teatro Palladium saranno trasmessi in diretta sul sito ufficiale.
- Come arrivare: Il quartiere di Garbatella è raggiungibile mediante bus, metro, taxi, monopattino e bike sharing.

