Cosa: XXXII edizione della rassegna Contaminazioni, con dieci spettacoli dedicati ai nuovi linguaggi della scena contemporanea, divisi tra danza e prosa.
Dove e quando: Molinari Art Center Teatrolibero (Via Antonino Lo Surdo, 51, Roma), dal 17 ottobre al 13 dicembre 2026.
Perché: Per scoprire le nuove frontiere della coreografia e della drammaturgia, in un progetto che unisce artisti emergenti e repertorio consolidato, valorizzando il tessuto culturale romano.
Il palcoscenico romano si prepara ad accogliere la XXXII edizione di Contaminazioni, la storica rassegna ideata nel 1994 da Giacomo Molinari, che torna ad animare la capitale dal 17 ottobre al 13 dicembre 2026. Ospitata negli spazi del Molinari Art Center Teatrolibero, la manifestazione si propone come un crocevia artistico dove le discipline performative dialogano e si fondono. Sostenuto dalla Regione Lazio e patrocinato dal Municipio Roma XI Arvalia Portuense, l'evento si articola in dieci spettacoli complessivi, offrendo al pubblico una panoramica approfondita sui nuovi linguaggi della scena contemporanea.
La direzione artistica, affidata allo stesso Giacomo Molinari, ha strutturato il cartellone con il chiaro intento di favorire un confronto intergenerazionale e multidisciplinare. La rassegna si trasforma così in un laboratorio aperto, uno spazio di ricerca dove artisti e spettatori possono incontrarsi, superando i confini tradizionali che spesso separano le diverse forme d'arte.
Respiri e Labox: le due anime della rassegna
Il motto che guida l'edizione 2026, «Due linguaggi. Un'unica visione. Corpi che raccontano. Parole che danzano», sintetizza perfettamente l'architettura del festival, diviso in due percorsi autonomi ma strettamente complementari: Respiri e Labox.
La sezione Respiri è interamente dedicata alla danza e alla ricerca coreografica contemporanea. Attraverso cinque appuntamenti, il progetto accende i riflettori su nuovi e giovani coreografi, offrendo loro una piattaforma per sperimentare e presentare il proprio lavoro. L'attenzione è rivolta in particolar modo alle nuove generazioni, chiamate a esplorare forme espressive inedite e a dare voce al presente attraverso la grammatica del corpo e del movimento, creando un panorama eterogeneo di poetiche e sensibilità.
Parallelamente, Labox esplora la parola e i nuovi linguaggi della scena teatrale attraverso cinque spettacoli di prosa. Questa sezione intende dare risalto alla nuova drammaturgia e alle scritture contemporanee, mettendole in diretto dialogo con le opere di autori già affermati. Il risultato è un confronto stimolante tra nuove voci e repertorio classico, capace di restituire al pubblico un teatro vivo, aperto e in grado di interrogare le dinamiche della società odierna.
La visione artistica e il dialogo tra discipline
L'essenza di Contaminazioni risiede nella volontà di trasformare le differenze in preziose occasioni di arricchimento reciproco. Mettere in relazione il movimento e la drammaturgia significa riconoscere che, pur utilizzando strumenti espressivi differenti, danza e teatro condividono il medesimo obiettivo narrativo.
«Contaminazioni nasce dal desiderio di creare uno spazio in cui le differenze non debbano necessariamente essere separate, ma possano diventare occasione di incontro», spiega il direttore artistico Giacomo Molinari. «Danza e teatro utilizzano strumenti diversi, ma condividono la stessa necessità: raccontare l'essere umano e il tempo che abita. Con Respiri e Labox vogliamo sostenere le nuove generazioni di artisti, accogliere la ricerca e la sperimentazione e, nello stesso tempo, mantenere vivo il dialogo con autori e linguaggi che hanno segnato e continuano a segnare la scena teatrale. Credo che un luogo dedicato all'arte debba essere soprattutto questo: uno spazio aperto, capace di generare possibilità, incontri e nuovi sguardi».
Il legame con il territorio e il ruolo del Teatrolibero
Oltre alla proposta prettamente artistica, Contaminazioni 2026 si distingue per il suo forte radicamento nel tessuto urbano. Il Molinari Art Center Teatrolibero non è solo un palcoscenico tradizionale, ma si configura come uno spazio performativo e immersivo. Inserito in un'area della Capitale che necessita di presidi culturali forti, il centro si pone come un punto di riferimento per il territorio, promuovendo la partecipazione e l'aggregazione cittadina.
La sinergia con il Municipio Roma XI Arvalia Portuense sottolinea la volontà di contribuire attivamente alla vitalità del quartiere attraverso la cultura. L'obiettivo a lungo termine è quello di avvicinare un pubblico sempre più vasto e diversificato alle arti performative, dimostrando come la formazione, la produzione e la fruizione culturale possano convivere e alimentarsi a vicenda in uno spazio aperto alla città.
Info utili
- Evento: Contaminazioni 2026 (XXXII edizione)
- Direzione artistica: Giacomo Molinari
- Date: Dal 17 ottobre al 13 dicembre 2026
- Luogo: Molinari Art Center Teatrolibero
- Indirizzo: Via Antonino Lo Surdo, 51, Roma
- Informazioni: 06.557.46.85

