Cosa: Tra segno e forma, mostra personale dell'artista Anna Romanello, a cura di Elisabetta La Rosa.
Dove e quando: Strati d'Arte Gallery, Via Sicilia 133-135, Roma. Dal 29 settembre al 13 ottobre 2026 (vernissage sabato 3 ottobre alle ore 18.00).
Perché: Per esplorare oltre trent'anni di ricerca visiva attraverso la pratica incisoria e il collage, in un percorso dove il segno si trasforma in materia e linguaggio autonomo.
Lo spazio espositivo della Strati d'Arte Gallery di Roma si prepara ad accogliere una nuova e profonda indagine visiva dedicata all'arte contemporanea. A partire da martedì 29 settembre 2026, i visitatori potranno immergersi nelle opere di Anna Romanello, protagonista della mostra personale intitolata Tra segno e forma. L'esposizione, che vanta la curatela di Elisabetta La Rosa, rappresenta un'occasione preziosa per analizzare l'evoluzione stilistica e tecnica di un'artista che ha fatto della materia il proprio campo d'indagine privilegiato.
L'inaugurazione ufficiale, alla presenza dell'artista e della curatrice, è fissata per sabato 3 ottobre alle ore 18.00. Il progetto espositivo rimarrà poi aperto al pubblico fino al 13 ottobre, offrendo alla Capitale un momento di riflessione sulle potenzialità espressive della grafica d'arte e delle tecniche miste nel panorama artistico attuale.
La trasformazione del segno e la materia
La ricerca di Anna Romanello si colloca in quella specifica dimensione spaziale e concettuale in cui il segno abbandona la sua natura di semplice traccia per elevarsi a forma, materia e vero e proprio linguaggio. La sua pratica incisoria scaturisce da un rapporto fisico e intenso con la superficie: l'artista la attraversa, ne altera gli equilibri e ne custodisce gelosamente la memoria del gesto. Nelle sue creazioni, il segno conquista una dimensione del tutto autonoma e stratificata, rivelandosi capace di costruire architetture visive, sottrarre materia, interrompere flussi e ricomporre significati.
All'interno del percorso di mostra, la matrice si trasforma in un luogo di metamorfosi: tutto ciò che viene inciso porta inevitabilmente con sé il senso profondo della ferita e, al tempo stesso, della permanenza. Attraverso l'uso sapiente della ripetizione, della sovrapposizione e della relazione dialettica con il vuoto, il segno edifica una propria e definita struttura formale, invitando lo sguardo a seguire direzioni, ritmi e densità piuttosto che un'immagine immediatamente decifrabile. Come evidenzia la storica dell'arte e curatrice Elisabetta La Rosa, l'incisione dell'artista "rivela una sensibilità contemporanea che guarda alla tradizione della grafica d'arte senza rimanerne vincolata: un processo di conoscenza che scava nella materia per portare in superficie una forma possibile, trasformando il tempo del gesto in una nuova esperienza visiva".
Trent'anni di ricerca tra collage e incisione
L'allestimento proposto negli spazi di Via Sicilia offre al pubblico una selezione accurata di lavori che ripercorrono oltre tre decenni di intensa attività e sperimentazione. Il vocabolario visivo dell'artista si articola attraverso l'uso del collage, dell'incisione e della tecnica mista, restituendo una panoramica completa della sua evoluzione. In questo contesto, è possibile tracciare un filo conduttore che lega le opere di Anna Romanello esposte in passato con le creazioni più recenti.
Per comprendere appieno la portata della sua produzione, la mostra presenta un elenco puntuale di opere emblematiche che segnano le tappe fondamentali del suo percorso:
- Ballerina, 1993, 1,50 x 1,50 cm, collage con carta giapponese e lastra d'ottone incisa, cera, acrilico e tecnica mista
- Biciclette, 1999 (dittico), 80 x 40 cm, tela con collage fotografico e tecnica mista
- Vento, 2009, 1,50 x 1,20 cm, collage su tela e tecnica mista
- Marilyn Monroe, 2020, 1,20 x 1,20 cm, collage su tela e tecnica mista
- Triangolo, 2020, 1,20 x 1,20 cm, collage su tela e tecnica mista
- Dittico, 2024, 40 x 40 cm, collage su tela e tecnica mista
Un percorso internazionale tra formazione e riconoscimenti
La biografia di Anna Romanello, artista e performer, è caratterizzata da una solida formazione accademica e da un respiro spiccatamente internazionale. Dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera e all'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, si è specializzata in tecniche grafiche presso l'Atelier 17 di S. W. Hayter e l'Atelier di H. Goetz, dove ha approfondito e sviluppato la complessa tecnica al carborundum. La sua sete di sperimentazione l'ha condotta anche nell'atelier di J. G. Friedlaender, avviando collaborazioni con incisori di fama mondiale. Rientrata in Italia, ha prestato la sua opera presso la Calcografia Nazionale di Roma, intraprendendo parallelamente una lunga carriera didattica che l'ha portata a insegnare a Catanzaro, Firenze, Napoli e, dal 1996, all'Accademia di Belle Arti di Roma come docente di Grafica d'Arte.
La sua presenza nel panorama artistico è testimoniata da opere conservate in prestigiose collezioni pubbliche internazionali, tra cui i Musei Vaticani, il British Museum, la Bibliothèque Nationale, l'Istituto Nazionale per la Grafica, il Musée National d'histoire di Taipei e il Muzeum Śląskie di Katowice. Nel corso degli anni ha ricevuto importanti riconoscimenti, come l'Ambrogino d'Oro del Comune di Milano nel 2012 e il Premio FIDAPA BPW Italy nel 2016. La sua attività espositiva continua senza sosta tra Italia, Francia e Canada, affiancata dalla realizzazione di opere pubbliche di rilievo, come la decorazione dell'Aeroporto di Parigi Orly Sud e commissioni per il Comune di Corigliano Calabro.
Info utili
- Mostra: Tra segno e forma
- Artista: Anna Romanello
- A cura di: Elisabetta La Rosa
- Luogo: Strati d’Arte Gallery, Via Sicilia 133–135, Roma
- Periodo: dal 29 settembre al 13 ottobre 2026
- Vernissage: Sabato 3 ottobre 2026, ore 18.00
- Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ingresso libero); sabato aperto su appuntamento.
