Cosa: Presentazione in concorso del nuovo film documentario Mustang diretto da Kasia Smutniak.
Dove e quando: Alla 21ª Festa del Cinema di Roma, con uscita nelle sale a novembre.
Perché: Un racconto intimo e profondo che ripercorre oltre vent'anni di memoria personale e storia collettiva, nato da un viaggio in Tibet con Pietro Taricone.
Un viaggio tra memoria e spiritualità
Il nuovo film documentario Mustang segna il ritorno dietro la macchina da presa di Kasia Smutniak, già vincitrice del Nastro d'Argento Documentari 2024 per il Cinema del Reale con l'opera MUR. Il lavoro sarà presentato in Concorso nella sezione Progressive Cinema alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, offrendo al pubblico capitolino un'opera che mescola narrazione intima, scoperta culturale ed esplorazione dei legami umani.
Il progetto affonda le sue radici in un viaggio compiuto nel 2003 dalla regista insieme a Pietro Taricone nella remota regione del Mustang. Zaino in spalla e armati solo di una piccola telecamera, i due scoprirono un luogo sospeso nel tempo, privo di strade, stringendo un patto profondo: tornare un giorno per fare qualcosa di concreto e proteggere la cultura locale. Nonostante il corso degli eventi abbia cambiato drasticamente le loro vite impedendo un ritorno di coppia, quella promessa ha attraversato il tempo e le generazioni, trasformandosi nel fulcro emotivo del documentario.
Il passaggio di testimone e la realizzazione di una promessa
La struttura narrativa di Mustang prende forma quando Sophie, figlia di Kasia e Pietro, riscopre le immagini di quel primo viaggio e di quelli successivi compiuti con la madre fin da bambina. Attraverso la voce narrante della stessa Sophie, il film ripercorre oltre vent'anni di vita. È in questo cammino condiviso che avviene l'incontro con Kunzom, una donna speciale grazie alla quale la promessa originaria diventa realtà: la costruzione di una scuola per permettere ai bambini della regione di proseguire gli studi senza dover abbandonare le proprie famiglie.
La regista descrive l'opera come una profonda immersione nella memoria e in quel flusso incessante di trasformazione che nel Mustang viene chiamato Samsara. "Sono felice e onorata che Mustang venga presentato al pubblico italiano proprio a Roma", dichiara Kasia Smutniak. "Sette anni di lavoro, oltre vent’anni di vita. Ho iniziato a raccontare questa storia senza sapere dove mi avrebbe portata. Mustang mi ha trascinata in un viaggio che si può compiere solo abbandonandosi completamente. Un viaggio profondamente personale, che si è intrecciato con il destino di una comunità e con il suo desiderio di preservare la cultura tibetana. In questo film c’è molto di quello che ho vissuto, delle persone che ho incontrato e di ciò che, negli anni, ho imparato a lasciare andare."
I protagonisti dietro le quinte
Mustang si avvale di un solido team creativo e produttivo che ha supportato la visione della regista. Il film documentario è scritto da Kasia Smutniak e Marella Bombini. La produzione è una produzione Fandango in associazione con Luce Cinecittà, realizzata con il contributo di Associazione Pietro Taricone e grazie al sostegno di Unione Buddhista italiana. Il progetto è prodotto da Domenico Procacci, Laura Paolucci e Kasia Smutniak, mentre Eleonora Savi ricopre il ruolo di produttrice esecutiva.
Il comparto tecnico vede la fotografia a cura di Paolo Pisacane, il montaggio affidato a Ilaria Fraioli, le musiche firmate da Lorenzo Tomio e il montaggio del suono a cura di Gianfranco Marongiu. L'opera è realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura.
Info utili
- Evento: Presentazione del film documentario Mustang (sezione Concorso Progressive Cinema)
- Contesto: 21ª Festa del Cinema di Roma
- Distribuzione: Nelle sale a novembre a cura di Fandango Distribuzione
- Vendite internazionali: A cura di Fandango Sales
