Cosa: Messa in scena dello studio teatrale Se verrà la guerra tutti giù per terra.
Dove e quando: Centrale Preneste Teatro, Via Alberto da Giussano 58, Roma. Venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 21.00.
Perché: Per assistere a una riflessione intensa e ironica sul potere, sull'obbedienza e sulle contraddizioni umane di fronte agli scenari bellici.
La stagione autunnale dello spettacolo dal vivo a Roma si arricchisce di un nuovo appuntamento all'insegna della riflessione civile e della sperimentazione scenica. Venerdì 2 ottobre 2026, il palcoscenico del Centrale Preneste Teatro ospita Se verrà la guerra tutti giù per terra, uno studio scenico che indaga le profondità dell'animo umano di fronte all'assurdità dei conflitti.
L'evento si inserisce all'interno della rassegna YOU. The YOUng City, un progetto culturale con la direzione artistica di Tiziana Lucattini. La rassegna, che prosegue fino al 28 novembre offrendo al pubblico numerosi appuntamenti a ingresso gratuito, mira a coinvolgere il tessuto urbano attraverso linguaggi performativi capaci di dialogare con il presente. L'iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitrice dell'Avviso Pubblico "Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026", promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in stretta collaborazione con SIAE.
Un futuro distopico tra paure e fragilità umane
L'impianto narrativo dello spettacolo ci proietta in un futuro fin troppo vicino e plausibile. Al centro della scena, un gruppo di persone comuni si ritrova improvvisamente convocato all'interno di una struttura militare imprecisata. In questo ambiente asettico e minaccioso, l'emergenza costante e la paura strisciante sembrano aver sospeso ogni certezza quotidiana, lasciando spazio a un senso di smarrimento collettivo.
La drammaturgia si sviluppa attraverso una serie di situazioni al limite del paradosso: addestramenti grotteschi, ordini contraddittori calati dall'alto e attese interminabili che logorano i nervi dei protagonisti. Questi uomini e queste donne, profondamente spaesati, cercano disperatamente di comprendere non solo chi sia davvero il nemico da combattere, ma anche quale ruolo siano stati chiamati a interpretare in questa assurda messa in scena della Storia.
Il confine sottile tra personaggio e attore
La regia, curata da Tiziana Lucattini e Fabio Traversa, sceglie di esplorare il delicato confine tra personaggio e attore, creando un cortocircuito teatrale di grande impatto. Il testo intreccia sapientemente momenti di ironia, frammenti di memoria, slanci di poesia e profonda riflessione civile. L'obiettivo non è quello di celebrare gesta eroiche, ma di interrogarsi apertamente sulle dinamiche del potere, sull'obbedienza cieca e sulla fragilità umana quando viene schiacciata dagli ingranaggi della guerra.
A dare corpo e voce a questo "coro disarmato" sono le allieve e gli allievi del laboratorio teatrale La Pietra Parla. Il risultato è uno spettacolo che porta sul palco di questo noto spazio teatrale romano le paure, i dubbi e le contraddizioni di chi resta intrappolato negli eventi storici, offrendo allo spettatore un'esperienza immersiva e intellettualmente stimolante. La scelta di definire il lavoro come "studio scenico" sottolinea la natura fluida e in divenire della performance, un cantiere aperto dove la ricerca espressiva si fonde con l'urgenza del messaggio.
Cast e crediti dello spettacolo
Come indicato dalla produzione Ruotalibera Teatro, di seguito i ruoli e le attribuzioni ufficiali dello studio scenico:
- Testo e regia: Tiziana Lucattini e Fabio Traversa
- Collaborazione ai movimenti scenici: Cristiano Fondelli
- Con: Mirko Ameglio, Sara Bocchetta, Tiziana Colella, Serena Corrado, Michele D’Elia, Demetra Deligiovas, Wanda Doria, Laura Fabi, Carlo Falco, Paola Fois, Elisabetta Frasca, Lauriane Mariamé, Valerio Neri, Gianluca Parisi, Clelia Tonelli, Fabio Traversa
- Luci: Chiara Saiella
- Fonica: Gabriele Traversa
Info utili
- Data e orario: Venerdì 2 ottobre 2026, ore 21.00
- Luogo: Centrale Preneste Teatro, Via Alberto da Giussano, 58 – Roma
- Biglietti: Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti.
- Come arrivare (Percorso sostenibile):
- Autobus: 81 – 112 – 213 – 312 – 409 – 545
- Tram: 5 – 14 – 19
- Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta)
