Cosa: Inaugurazione della mostra personale Allora mi sono fatta sasso dell'artista Manuela Scannavini.
Dove e quando: Galleria Pian dei Giullari, via dei Cappellari 49, Roma. Dal 19 al 31 ottobre 2026, con inaugurazione martedì 20 ottobre alle ore 18:00.
Perché: Un'esplorazione artistica tra pittura e incisione sul tema del silenzio e del rifugio interiore, arricchita da dialoghi musicali e letterari.
Il rifugio interiore e il dialogo tra le arti
Farsi sasso per trovare un luogo in cui stare, ascoltare e lasciare che il mondo risuoni dentro di sé. Da questa immagine evocativa prende vita Allora mi sono fatta sasso, la nuova mostra personale dell'artista Manuela Scannavini. L'esposizione è curata da Diana Daneluz ed è accompagnata dai testi critici di Eugenia Querci. Il progetto si inserisce nel più ampio circuito della manifestazione diffusa Rome Art Week 2026.
L'evento è ospitato negli spazi del Laboratorio di Andrea Bottai presso la Galleria Pian dei Giullari, situata in via dei Cappellari. Questa strada romana si è guadagnata nel tempo l'epiteto di "Via della Poesia", un vero e proprio crocevia per artisti, letterati e amanti dell'arte. Tra le gallerie arte Roma coinvolte, Pian dei Giullari si distingue come sede dell'"Associazione per la regolarità", un laboratorio di scambi culturali orientato alla speculazione artistica, filosofica e ambientale, attivo nella collaborazione con le iniziative cittadine.
Opere in mostra: pittura, suono e materia
Il percorso espositivo si snoda attraverso pitture, incisioni, taccuini e un libro d'artista, tracciando un'indagine intorno alla natura, al silenzio e alla possibilità di ritrovare il proprio centro. Tra le opere spiccano gli otto pannelli del ciclo Quando il suono si fa segno, un lavoro ispirato dalle composizioni musicali del Maestro Carmelo Travia. In questo frangente, il pubblico potrà vivere un'esperienza multisensoriale: in corrispondenza dell'opera è possibile ascoltare, tramite un QR code, la traccia musicale che ha guidato la mano dell'artista nel passaggio dall'esperienza sonora al segno.
La mostra prosegue con i dipinti Allora mi sono fatta sasso, La farfalla e Colgo un fiore per ogni nota spesa. Le tecniche spaziano dalle incisioni su linoleum e tetrapak ai lavori a puntasecca fino al monotipo. Linguaggi visivi differenti sono uniti da una ricerca coerente che traduce emozioni e vissuti in segni, ritmi e superfici materiche. Come sottolineato nei testi critici di Eugenia Querci, che segue il lavoro dell'artista fin dagli esordi, i paesaggi interiori della Scannavini restituiscono un racconto personale che si apre costantemente alla relazione e alle corrispondenze.
Le suggestioni letterarie e il percorso dell'artista
Il titolo stesso della mostra affonda le sue radici nell'incontro con i testi dello scrittore Giulio Marzaioli, in cui Scannavini ha riconosciuto una profonda affinità. Questo dialogo tra arte visiva e letteratura trova la sua massima espressione nel primo libro d'artista di Manuela Scannavini, un leporello realizzato con linoleografie su carta giapponese che verrà presentato durante il vernissage, e nei Libricini in tasca: Sassi tra i sassi, piccole pubblicazioni che accostano le parole tratte da "I Sassi" (Tic Edizioni, 2021) di Marzaioli al tratto dell'artista. Nel dipinto principale, forme ovali e una pittura stratificata costruiscono una presenza raccolta, dove grigi, terre e zone scure incontrano un campo giallo luminoso.
Nata a Roma nel 1970, Manuela Scannavini ha sviluppato una ricerca artistica che oscilla tra astrazione e linguaggi concettuali, approfondendo disegno, pittura e stampa manuale dal 2007, con esperienze formative anche presso la RUFA. Dal 2024 è ospite nello studio di Umberto Ippoliti allo Spazio Sferocromia. Con questa nuova esposizione, il sasso diventa metaforicamente uno spazio interiore da abitare, una figura attraverso cui esplorare il raccoglimento e restituire al mondo ciò che affiora dal profondo.
Info utili
- Evento: Allora mi sono fatta sasso, mostra personale di Manuela Scannavini nell'ambito di Rome Art Week 2026
- Curatela: Diana Daneluz
- Testi critici: Eugenia Querci
- Allestimento: Eugenio Marcella – Costruzioni Generali Edilizia 4.0 srls
- Luogo: Galleria Pian dei Giullari (Laboratorio di Andrea Bottai), Via dei Cappellari 49, Roma
- Periodo mostra: dal 19 al 31 ottobre 2026
- Inaugurazione: martedì 20 ottobre 2026, ore 18.00
- Orari: dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 20.00 e su appuntamento

