Cosa: Mostra d'arte contemporanea Dancing Visions, realizzata in partnership con FAMESPACE.
Dove e quando: Craving Art Gallery, via Casperia 33, Roma. Dal 19 al 25 ottobre 2026.
Perché: Un allestimento innovativo e dinamico che trasforma il pubblico in parte attiva dell'opera, inserito nel circuito della Rome Art Week 2026.
L'allestimento dinamico e la partecipazione del pubblico
La Craving Art Gallery di Roma presenta Dancing Visions, un progetto espositivo che propone un modo alternativo di vivere lo spazio della galleria. Realizzata in partnership con l'agenzia creativa americana FAMESPACE, nota per i suoi pop-up show internazionali, l'esposizione rompe la geometria tradizionale dell'allestimento per trasformare l'ambiente in un percorso fluido e in continuo mutamento. Le opere in mostra non seguono una linea rigida, ma salgono e scendono lungo le pareti, accompagnate da una curva che le mette in relazione, creando un andamento visivo che evoca i movimenti di una danza.
In questo contesto, il visitatore è invitato a esplorare lo spazio cambiando prospettiva, alzando e abbassando lo sguardo per scoprire progressivamente nuovi accostamenti e dettagli inediti. L'assenza di un unico punto di osservazione fa sì che il pubblico diventi parte attiva dell'esposizione, costruendo una personale esperienza delle opere attraverso il proprio movimento all'interno della sala.
La performance di Mirta Cocco per la Rome Art Week
Il titolo della mostra trae diretta ispirazione da Dancing Rocks, la performance dell'artista Mirta Cocco che rappresenta uno degli appuntamenti principali del calendario della Rome Art Week 2026. Attraverso una sintesi di corpo, musica, poesia e arti visive, l'artista trasforma le ombre dei partecipanti, proiettate sulle pareti rocciose, in immagini e fotogrammi di una danza collettiva. L'ombra, intesa come metafora delle zone oscure dell'animo umano, si converte in una concreta possibilità di espressione e liberazione creativa.
Il messaggio centrale della performance, riassunto nel motto «L'opera d'arte sei tu!», trova in Dancing Visions la sua dimensione ideale. L'arte cessa di essere un oggetto da contemplare passivamente per diventare un'esperienza partecipativa da attraversare e condividere, lasciando che la curiosità e il senso di sorpresa guidino l'incontro con i linguaggi visivi.
I protagonisti dell'esposizione
La mostra riunisce le ricerche di undici artisti provenienti da percorsi differenti, accomunati dalla volontà di sperimentare nuove forme di espressione contemporanea. Dalla pittura all'arte digitale, dalla scultura alla fotografia, i lavori esposti costruiscono un fitto dialogo tra materia, colore, memoria e identità. Di seguito, i protagonisti della mostra nell'ordine di presentazione:
- Bottl3man: Artista contemporaneo francese, noto per la sua originale tecnica di stampa realizzata con il collo di bottiglie di birra immerso nella pittura acrilica. Attraverso questo procedimento crea opere materiche e puntiniste, spaziando tra paesaggi, scene urbane e iconici ritratti della cultura pop.
- Elisabetta Martinez: Trasforma il volto in una figura simbolica, sospesa tra memoria, sogno e archetipi antichi. Geometrie, tagli e sovrapposizioni fanno emergere presenze senza tempo, ispirate a divinità, statue monumentali e culture lontane. Colore, materia e spazi incompiuti si combinano in immagini essenziali e misteriose.
- Fran Beltrán: Artista visiva cilena, lavora tra arte, design e sperimentazione, esplorando il rapporto tra colore, forme e oggetti quotidiani. Attraverso linee, pattern e combinazioni cromatiche vivaci trasforma superfici e oggetti in pezzi unici, facendo del colore una forma di espressione e connessione.
- Jess Marquez: Artista e creativa multidisciplinare, unisce pittura, fotografia, illustrazione digitale, mixed media e wearable art. Dopo una lunga esperienza nel mondo della nightlife di Miami, con il progetto Visuals by Jess sviluppa opere e concept audaci.
- Mariafrancesca Pietropaolo: La sua ricerca attraversa pittura, scrittura, astrazione e collage. In questa serie il figurativo introduce due presenze umane che emergono da una materia frammentata. L'abbraccio nasce da questo processo di ricomposizione, in una tensione tra forma e dissoluzione.
- Mirta Cocco: La sua ricerca nasce dall'incontro tra musica, corpo, poesia e immagine. Il corpo diventa strumento di invenzione e conoscenza, mentre la contaminazione tra linguaggi definisce il suo personale modo di costruire e interpretare l'immagine, intrecciando musica e scrittura alla dimensione performativa.
- Protonico: Le sue opere astratte digitali nascono dalla memoria di un periodo che ha profondamente segnato l'umanità. Le superfici evocano frammenti di pelle lacerata, attraversati da tagli e segni di dolore. La ferita rimane sospesa nell'astrazione, suggerendo la possibilità di ricomposizione e guarigione.
- Sabrì: La sua pittura nasce dall'incontro tra materia, colore e una dimensione istintiva. Le composizioni astratte evocano paesaggi interiori e naturali, affrontando temi come la fragilità dell'ambiente e la desertificazione. Stratificazioni e vibrazioni cromatiche trasformano il colore in materia viva.
- Simone Caravaglio ¿Doubt?: Le sue opere pop nascono dall'assemblaggio di frammenti geometrici e materici che costruiscono la figura nei suoi dettagli. Da lontano l'immagine appare compatta; avvicinandosi, emerge la trama dei singoli elementi, introducendo una riflessione sull'identità costruita nel tempo.
- UN2: Invita a interrogarsi su quanto realmente osserviamo ciò che ci circonda. La ricerca parte da materiali di scarto, recuperati e trasformati attraverso accostamenti di forme e texture. Nel progetto Fragile Essere, si concentra sull'esperienza umana, tra ricordi, fragilità e ciò che ci accomuna.
- Valeria Befera: Nelle sue sculture il volto diventa una soglia tra ciò che è visibile e una dimensione misteriosa. Le teste, adornate da fiori ed elementi simbolici, evocano un universo fatto di energie sottili e richiami all'occulto, dove la natura entra in contrasto con una dimensione enigmatica e perturbante.
Info utili
- Date della mostra: dal 19 al 25 ottobre 2026
- Vernissage: lunedì 19 ottobre, ore 19.00
- Performance Dancing Rocks di Mirta Cocco: sabato 24 ottobre, ore 18.30
- Luogo: Craving Art – Art Gallery, via Casperia 33, Roma
- Partnership: FAMESPACE
- Contesto: Inserita nell'ambito della 11ª edizione della Rome Art Week

