- Cosa: Manifestazione cittadina per chiedere maggiore sicurezza sulle strade, controlli più severi e misure contro l’eccesso di velocità.
- Dove e Quando: Roma, Piazzale Flaminio – Sabato 3 ottobre 2026, con partenza prevista per le ore 16:30.
- Perché: Per onorare e mantenere vivo il ricordo di Mattia Nicholas Liguori, a un anno dalla sua tragica scomparsa, e trasformare il lutto in una decisa richiesta di tutela per tutti i pedoni e i ciclisti della Capitale.
Muoversi a piedi o su due ruote all’interno del vasto e complesso tessuto urbano di Roma si conferma, purtroppo, un atto di coraggio che comporta rischi quotidiani sempre più inaccettabili. L’assenza di controlli sistematici e la preoccupante tolleranza verso l’eccesso di velocità nei centri cittadini continuano a trasformare gli spostamenti urbani in tragedie irreparabili. La Capitale d’Italia si dimostra ancora una città profondamente inadeguata e pericolosa per chiunque scelga le forme di mobilità dolce, sollevando un’urgenza infrastrutturale e culturale che le istituzioni locali non possono più permettersi di ignorare o rimandare al futuro.
Un anno dalla tragedia di Corso Francia
La tragica conferma di questa emergenza sistemica si è consumata esattamente un anno fa, nella notte del 2 ottobre 2025, lungo Corso Francia, una delle arterie di scorrimento più note e trafficate della Capitale. Un ragazzo poco più che ventenne alla guida di un’automobile condotta a velocità estreme – stimate intorno ai 100 chilometri orari – ha travolto in pieno e spezzato per sempre la vita di Mattia Nicholas Liguori. A dodici mesi di distanza, il corteo cittadino organizzato per questo fine settimana serve a ricordare il tragico evento e contemporaneamente richiama l’intera società civile a una pacifica quanto irrinunciabile protesta per ottenere finalmente misure strutturali volte a garantire una maggiore sicurezza stradale.
Le strade non dovrebbero essere percepite come piste ad alta velocità, ma come luoghi di convivenza civile dove il diritto alla mobilità deve necessariamente sposarsi con il diritto alla vita e all’incolumità fisica. Serve un netto e immediato cambio di paradigma: dalla progettazione di isole pedonali e piste ciclabili protette, fino all’implementazione capillare di sistemi per la moderazione della velocità. Soltanto attraverso azioni decise si potrà evitare che altre famiglie debbano piangere vittime innocenti sacrificate sull’altare della fretta e dell’imprudenza, dell’inconsapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e della mancanza di rispetto di regole e persone.
Il ricordo di Mattia: sogni, musica e speranze
Come riportato dalle pagine del quotidiano Il Messaggero, al momento del terribile impatto Mattia aveva soltanto 17 anni e avrebbe raggiunto la maggiore età nel dicembre successivo. Brillante studente iscritto al liceo Lucrezio Caro, il ragazzo fu immediatamente soccorso sul luogo dell’incidente, avvenuto all’incirca alle 2 del mattino. Nonostante la corsa disperata verso il pronto soccorso e i massimi sforzi profusi dal personale medico-sanitario, il suo cuore ha smesso di battere poco dopo le 6. La sua scomparsa, tanto prematura quanto ingiusta, ha lasciato un vuoto incolmabile tra i corridoi dell’istituto scolastico.
Oltre allo studio, Mattia coltivava una profonda passione per la musica, con una particolare predilezione per il jazz e per la musica chill. I suoi profili social si sono trasformati in un memoriale digitale, raccogliendo numerosi video delle sue esibizioni, sotto cui gli amici di sempre hanno voluto lasciare i loro ultimi saluti, tra cui il Messaggero riporta: “Ciao avvocà, ovunque tu sia falli emozionare tutti” scritto da Giulio, “Bravissimo, risplendi tra le stelle per illuminare le nostre giornate” postato da Stella e “Per sempre il mio Peter Pan” del caro amico Giò.
La mobilitazione civile per un futuro più sicuro
A un anno di distanza la madre, Martina Liguori, ha deciso di trasformare il suo dolore in un richiamo all’azione pubblica e collettiva. La cronaca cittadina di questi ultimi giorni continua inesorabilmente a dimostrare quanto sia fondamentale e improcrastinabile un intervento istituzionale massiccio, affinché gli spazi di Roma possano tornare a essere vissuti senza l’angoscia della morte. L’obiettivo primario è garantire che ogni cittadino possa attraversare i propri quartieri, recarsi a scuola o al lavoro in totale e completa sicurezza, indipendentemente dal fatto che si trovi a piedi o in sella a una bicicletta.
Per sostenere con vigore e fermezza queste ragioni essenziali, l’appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre. Il corteo prenderà il via alle ore 16:30 da Piazzale Flaminio e percorrerà le vie del centro. L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza e agli operatori dell’informazione locale e nazionale, con la speranza che la memoria di Mattia si trasformi in una scintilla per accendere la rivoluzione della mobilità romana.
