Cosa: Uscita del nuovo singolo campana del cantautore Giacomo Gatto.
Dove e quando: Disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 9 ottobre 2026.
Perché: Un brano intimo nato da un loop sonoro, che esplora la paura della solitudine e anticipa l'EP d'esordio autunnale.
Le relazioni stanche e la paura della solitudine
Il cantautore ciociaro di stanza a Roma Giacomo Gatto torna sulla scena musicale con campana, il suo terzo singolo pubblicato per l'etichetta Dumba Dischi. Il brano, che segue le precedenti uscite di schiaffo e piccoli in una stanza, rappresenta un nuovo e fondamentale tassello per l'artista classe 1998, andando ad anticipare l'EP d'esordio la cui pubblicazione è prevista per l'autunno del 2026.
Al centro della narrazione di campana c'è una profonda riflessione sulle dinamiche umane e sentimentali. Il testo affronta il momento esatto in cui si prende coscienza delle bugie raccontate agli altri e, soprattutto, a se stessi. L'artista indaga il dubbio che molte relazioni siano tenute in piedi esclusivamente dalla paura di restare soli, un timore che si acuisce durante le ore serali quando i pensieri si fanno più cupi. Il brano descrive quei rapporti ormai stanchi che si trasformano in un rifugio, impedendo il cambiamento personale, fino al momento in cui le impalcature crollano e la verità si rivela.
La genesi del brano e l'arrangiamento
Il processo creativo che ha portato alla nascita di campana è strettamente legato alle radici dell'artista e a un'intuizione sonora casuale. Come racconta lo stesso cantautore, il brano ha preso forma nel suo paese d'origine: «Campana è nata in un momento in cui avevo allestito un piccolo studio in quella che è stata casa di mia nonna, nel centro storico di Anagni, il paese da cui provengo. Vicino casa di mia nonna c’è la chiesa di San Giovanni, nel cuore del borgo medievale, le cui campane suonano ogni giorno al tramonto».
L'illuminazione è arrivata proprio durante una sessione musicale serale: «Una sera, mentre stavo suonando, le campane mi hanno come risvegliato dal torpore. Siccome avevano un bel suono, le ho registrate e, poco dopo, suonando sulle campane in loop, ho trovato l’arpeggio iniziale da cui è nata la canzone». Da questa prima intuizione chitarra e voce, il pezzo è stato parzialmente arrangiato in una demo prodotta con Edoardo Caruso, per poi trovare la sua veste definitiva presso l'8pollici Studio di Roma.
Il percorso artistico tra cantautorato e studio
Il background di Giacomo Gatto unisce la pratica musicale, lo studio umanistico e l'esperienza tecnica. Dopo essersi avvicinato alla chitarra da bambino, ascoltando dal cantautorato italiano al progressive rock, si è trasferito nella Capitale per studiare Lettere Moderne all'Università La Sapienza. Parallelamente, ha maturato esperienza come tecnico del suono e backliner, arricchendo la sua visione della produzione musicale e del live.
Un passaggio cruciale nella sua formazione romana è stato il biennio 2023-2025 trascorso presso l'Officina delle arti Pier Paolo Pasolini. Questa esperienza formativa gli ha permesso di confrontarsi con professionisti della scena musicale del calibro di Nicolò Fabi, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi, Pietro Cantarelli e Daniele Tortora. Proprio grazie alla vittoria del bando Labor Work indetto da Officina Pasolini, l'artista ha potuto registrare il suo nuovo progetto discografico, consolidando il suo ingresso nel roster di Dumba Dischi.
Info utili
- Data di uscita: 9 ottobre 2026 (radio e piattaforme digitali)
- Etichetta discografica: Dumba Dischi
- Prossima uscita: EP d'esordio previsto per l'autunno 2026
Crediti del brano:
- Giacomo Gatto – compositore e paroliere
- Giorgio Maria Condemi – produttore, arrangiatore
- Marco Dorizzi – produttore, ingegnere di missaggio e mastering
- Edoardo Caruso – basso, synth e cori
- Valentina Giannetta – cori
- Registrato, missato e masterizzato presso 8pollici Studio a Roma.
- Grafiche di Dylan Yhatow

