Cosa: Lo spettacolo teatrale Gabbiani, liberamente tratto da Il gabbiano di Antòn Pavlovič Čechov.
Dove e quando: All'Altrove Teatro Studio di Roma, dal 2 al 4 ottobre.
Perché: Per riscoprire uno dei testi teatrali più rappresentati al mondo attraverso una prospettiva inedita, quella del personaggio di Nina, in un allestimento che indaga l'illusione e l'ambizione giovanile.
Il fascino dei grandi classici del teatro risiede nella loro inesauribile capacità di offrire nuove prospettive e chiavi di lettura a ogni generazione. Dal 2 al 4 ottobre, il palcoscenico dell'Altrove Teatro Studio di Roma accoglie Gabbiani, un'intensa rielaborazione drammaturgica firmata e diretta da Salvatore Chiosi. L'opera, liberamente tratta da Il gabbiano di Antòn Pavlovič Čechov, vede come protagonista Valentina Marziali, affiancata in scena da Giacomo Doni, per un viaggio emozionale nei meandri dell'animo umano e del mestiere dell'attore.
Il punto di vista di Nina e la memoria del passato
La narrazione prende le mosse da una suggestiva cornice temporale e spaziale. Nina Michàjlovna Zarèčnaja si trova nella città di Elec, impegnata in una serie di rappresentazioni teatrali. Rientrata nel suo camerino al termine di uno spettacolo, la giovane attrice si ritrova di fronte a una lettera. Questo oggetto, letto più volte prima di andare in scena, diventa il motore di un profondo viaggio a ritroso nella memoria, riportandola a due anni prima, al tempo in cui il giovane autore Kostja, perdutamente innamorato di lei, aveva allestito uno spettacolo alla presenza del celebre scrittore Trigorin, amante della madre dello stesso Kostja.
Attraverso questo espediente narrativo, il pubblico viene guidato all'interno di una rilettura intima e personale. Sebbene la trama de Il gabbiano sia nota a molti – con il tragico destino di Kostja, la rovina di Nina e l'indifferenza distruttiva di Trigorin – in questa messinscena è proprio Nina a prendere le redini del racconto. La protagonista ripercorre la sua complessa relazione con i due uomini, esplorando dinamiche emotive che nel testo originale avvengono spesso lontano dagli occhi degli spettatori, restituendo voce a chi porta avanti il proprio lavoro con ostinata passione.
Due gabbiani, una stessa ferita
Il cuore concettuale dello spettacolo risiede nell'identificazione profonda tra Nina e Kostja. Entrambi sono, metaforicamente, dei gabbiani che volano sullo stesso lago. Condividono la purezza della giovinezza, il desiderio di volare alto e la tragica fatalità di essere abbattuti da forze più grandi e ciniche. La regia di Salvatore Chiosi evidenzia come questa condizione accomuni i due personaggi, rendendoli due facce della stessa medaglia, o meglio, la stessa ferita osservata da due lati differenti.
Di fronte ai colpi inferti dall'esistenza, le loro reazioni divergono in modo netto: mentre uno impara a sopravvivere zoppicando, portando su di sé i segni del dolore pur di continuare a vivere, l'altro cede alla disperazione e decide di non rialzarsi. In scena, Nina evoca costantemente la figura del giovane Kostja, in un dialogo continuo e struggente tra chi è sopravvissuto alle proprie illusioni e chi ne è rimasto schiacciato. È un racconto breve dedicato a chi, senza curarsi della gloria e della fortuna, sceglie di non arrendersi.
Cast, allestimento e scelte registiche
La produzione si avvale di un team creativo che ha lavorato per ricreare l'atmosfera cechoviana pur mantenendo un approccio teatrale essenziale e contemporaneo nella fruizione. Il testo, scritto e diretto da Salvatore Chiosi, è supportato dalle interpretazioni di Valentina Marziali e Giacomo Doni. La scelta registica è quella di mantenere l'ambientazione temporale del testo originario, un'epoca suggerita con cura dai costumi realizzati da Stefano Cioncolini, con la sartoria affidata ad Annamode Costumes.
L'impianto scenico, tuttavia, rifugge dal naturalismo didascalico per abbracciare il concetto di "illusione e allusione", proprio come teorizzato dallo stesso Kostja nell'opera. La recitazione punta a una verità emotiva profonda, spogliata di artifici, ed è accompagnata e sottolineata a tratti da un accurato lavoro su fonica e luci curato da Danilo Celli. I suoni lontani di una musica che si perdono nella serena aria odorosa contribuiscono a creare un'atmosfera rarefatta e malinconica, incorniciando perfettamente le confessioni della protagonista.
Info utili
- Luogo: Altrove Teatro Studio, Via Giorgio Scalia 53, Roma
- Date: Dal 2 al 4 ottobre
- Orari degli spettacoli:
- Venerdì e Sabato ore 20:00
- Domenica ore 17:00
- Prezzi Biglietti:
- Intero: 15€
- Ridotto: 10€
- Informazioni e prenotazioni: Telefono 3518700413, email ipensieridellaltrove@gmail.com
- Crediti dello spettacolo:
- Testo: Salvatore Chiosi (liberamente tratto da «Il gabbiano» di Antòn Pavlovič Čechov)
- Con: Valentina Marziali e Giacomo Doni
- Costumi: Stefano Cioncolini
- Regia: Salvatore Chiosi
- Fonica e Luci: Danilo Celli
- Sartoria: Annamode Costumes
