Cosa: Tragudia – Il canto di Edipo, spettacolo teatrale liberamente ispirato alle opere di Sofocle.
Dove e quando: Teatro Vascello (Via Giacinto Carini 78, Roma), dal 29 settembre al 4 ottobre 2026.
Perché: Un'occasione per assistere a un'opera pluripremiata a livello internazionale, che restituisce la forza ancestrale del mito greco attraverso l'uso suggestivo della lingua grecanica.
Arriva a Roma, sul palcoscenico del Teatro Vascello, Tragudia – Il canto di Edipo, la nuova e attesa creazione teatrale ideata e diretta da Alessandro Serra. In scena dal 29 settembre al 4 ottobre, l'opera si confronta con il mito perfetto di Sofocle, rileggendolo attraverso una lente contemporanea che scava nelle fondamenta stesse della tragedia e del linguaggio teatrale.
Lo spettacolo, della durata di 80 minuti e fruibile interamente con sovratitoli, si presenta al pubblico capitolino forte dei prestigiosi riconoscimenti ottenuti al 64° International Theater Festival MESS. Tra questi spiccano il Grand Prix per il miglior spettacolo, i premi per la miglior regia, il miglior attore/attrice e il riconoscimento speciale per il miglior uso dei suoni in teatro, a testimonianza di una ricerca scenica e acustica di altissimo livello.
Sulle macerie della polis: la scelta del grecanico
Il lavoro di Alessandro Serra si edifica concettualmente su quelle che il regista definisce "macerie": le parole senza suono di una drammaturgia spenta e la frammentazione di una società ridotta a un insieme di estranei. In questa rilettura, la sfida principale è stata ricostruire il sapere collettivo che un tempo univa il poeta tragico e il suo pubblico, permettendo alla narrazione di innescare visioni immediate.
Per restituire al testo la sua originaria dimensione musicale e trascendente, allontanandolo da un semplice abbassamento drammatico in lingua italiana, la messinscena adotta il grecanico. Si tratta di un antico idioma ancora vivo in una remota fascia dell'Aspromonte, in Calabria; una lingua istintiva e sensuale, sporcata nel tempo dai dialetti del Sud, capace di ricreare quel campo sublime seminato dai Greci e di strappare lo spettatore dalla mera e piatta realtà quotidiana.
La cecità profetica e il capro espiatorio
L'Edipo portato in scena affronta la sua condizione di pharmakos, il capro espiatorio espulso dalla stessa città che lo aveva acclamato come salvatore. La tragedia si dipana in un'ambientazione arida e in decomposizione, riflettendo la sterilità e la crisi della polis contemporanea, per poi aprire a squarci di profonda spiritualità.
Eppure, il percorso del protagonista non è una semplice discesa nell'oscurità e nell'autodistruzione. Riconoscendo le proprie colpe e le radici marce del proprio albero genealogico, Edipo si acceca non per punizione, ma per acquisire una vista profetica. Privato della vista esteriore, inizia un cammino verso la luce interiore, vagando nelle tenebre fino a raggiungere il bosco sacro dove, in un bagliore luminoso, si ricongiungerà agli dèi, liberandosi dal mondo materiale.
Cast e crediti completi
- Di: Alessandro Serra
- Regia: Alessandro Serra
- Con: Alessandro Burzotta, Salvatore Drago, Francesca Gabucci, Sara Giannelli, Jared McNeill, Chiara Michelini, Felice Montervino
- Regia, scene, luci, suoni, costumi: Alessandro Serra
- Traduzione in lingua grecanica: Salvino Nucera
- Voci e canti: Bruno de Franceschi
- Collaborazione ai movimenti di scena: Chiara Michelini
- Collaborazione al suono: Gup Alcaro
- Collaborazione alle luci: Stefano Bardelli
- Collaborazione ai costumi: Serena Trevisi Marceddu
- Tecnico del suono: Alessandro Orrù
- Costruzione scena: Daniele Lepori, Serena Trevisi Marceddu, Loic Francois Hamelin
- Produzione: Sardegna Teatro, Teatro Bellini, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale Fondazione Teatro Due Parma
- In collaborazione con: Compagnia Teatropersona, I Teatri di Reggio Emilia
Info utili
- Dove: Teatro Vascello, Via Giacinto Carini 78, Monteverde, Roma
- Date spettacolo: dal 29 settembre al 4 ottobre
- Orari: dal martedì al venerdì ore 21:00; sabato ore 19:00; domenica ore 17:00
- Durata: 80 minuti (spettacolo con sovratitoli)
- Prezzi Biglietteria:
- Intero: € 25
- Ridotto over 65: € 20
- Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: € 18
- Ridotto studenti, universitari, docenti e operatori di scuole di teatro, cinema e danza: € 16
- Gruppi di almeno 10 persone: € 16 a persona
- Abbonamenti e Card:
- Zefiro (1 ingresso per 9 titoli): € 135
- Eolo (1 ingresso per 9 titoli): € 135
- Card love (2 ingressi per 2 spettacoli a scelta, mar-dom): € 74
- Card libera (6 spettacoli non cumulativi a scelta, mar-dom): € 114
- Card libera scuole di teatro (5 ingressi anche cumulativi, mar-gio): € 50
- Card libera scuole di teatro week end (5 ingressi anche cumulativi, ven-dom): € 65
- Card Danza (4 ingressi anche cumulativi): € 50
- Card trilogia poveri cristi (tre spettacoli): € 45
- Come arrivare:
- Mezzi privati: Parcheggio lungo Via delle Mura Gianicolensi a 100 metri, o parcheggi a pagamento in Via Giacinto Carini 43, Via Maurizio Quadrio 22, Via R. Giovagnoli 20.
- Mezzi pubblici: Autobus 75 (fermata davanti al teatro), 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano (fermata Stazione Quattro Venti). Metro Cipro e interscambio Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti.
