Cosa: Tregua, terzo e ultimo capitolo del progetto teatrale Eneide – Teatro della Migrazione.
Dove e quando: Sala Raffaello a Villa Fiorelli, Roma. Sabato 26 settembre 2026, ore 20:00 e 22:00.
Perché: Per riscoprire il mito virgiliano attraverso le voci di una nuova generazione di performer, riflettendo su temi universali come la riconciliazione e le moderne rotte dell'accoglienza.
Il viaggio di Enea giunge al suo atto conclusivo. Dopo aver affrontato le fiamme, la fuga e il capitolo precedente dedicato al conflitto, il palcoscenico romano si prepara ad accogliere l'epilogo di una narrazione millenaria eppure drammaticamente attuale. Sabato 26 settembre 2026, la Sala Raffaello di Villa Fiorelli ospita Tregua, l'ultimo atteso spettacolo del progetto Eneide – Teatro della Migrazione. Esodo e Fondazione. L'iniziativa, promossa da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, trasforma gli ultimi canti del poema di Virgilio in un potente specchio del nostro presente.
La ricostruzione dopo la distruzione: il concept di Tregua
Come può nascere una nuova civiltà sulle rovine del nemico appena sconfitto? È questa la domanda cruciale che attraversa la drammaturgia di Tregua. La messa in scena si concentra sui canti XI e XII dell'opera virgiliana, il momento esatto in cui Enea e Turno si affrontano nel duello decisivo. Attorno a loro non c'è solo gloria, ma macerie, promesse infrante e generazioni spezzate dal conflitto. La regia di Matteo Tarasco non si limita a celebrare il vincitore, ma scava nel volto umano della sconfitta e della perdita.
Turno diventa così l'emblema di ogni patria perduta, mentre Enea si scopre costretto a scegliere quale mondo edificare dopo la fine delle ostilità. La tregua a cui fa riferimento il titolo non è una semplice cessazione delle armi, ma uno spazio fragile e necessario per immaginare una convivenza possibile. Attraverso una scrittura essenziale e immagini di forte potenza evocativa, il mito antico dialoga direttamente con un presente ancora segnato da confini rigidi, guerre e ferite collettive, ricordandoci la condizione universale di chi cerca disperatamente un luogo dove vivere in pace.
Un cantiere di umanità: il laboratorio teatrale interculturale
Eneide – Teatro della Migrazione non è soltanto una rassegna di spettacoli, ma un vero e proprio cantiere di umanità e inclusione. Il progetto nasce da un laboratorio intensivo di quarantacinque giorni che ha coinvolto trenta giovani performer under 35, mescolando talenti italiani e artisti migranti. Questo spazio di crescita professionale si è trasformato in uno strumento concreto di riscatto per chi proviene da contesti marginalizzati, unendo la drammaturgia collettiva alla ricerca sulla vocalità multilingue.
Sul palcoscenico della Sala Raffaello saliranno Filippo Masocco, Francesco De Landro, Ugo Caprarella, Giovanni Costamagna, Nicolò Boccalari, Fabrizio Tiberi, Ludovica Bonfante, Enrica La Rosa, Emma Vitalone ed Elena Bretti. Le loro voci, che utilizzano anche le lingue madri, restituiscono una narrazione corale e profondamente fisica. L'obiettivo è garantire un'accessibilità totale al messaggio dell'opera, dimostrando come la formazione teatrale possa abbattere le barriere culturali e tradurre l'epopea classica nelle nuove geografie dell'accoglienza urbana.
Villa Fiorelli come nuova geografia culturale
La scelta di ambientare questa moderna epopea nel cuore di Villa Fiorelli è tutt'altro che casuale. La cornice della Sala Raffaello, situata all'interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio, si trova in un quartiere semicentrale e spiccatamente multiculturale di Roma. Questa collocazione risponde alla volontà precisa di attivare nuove mappe culturali all'interno del tessuto urbano, valorizzando l'intreccio tra la memoria storica della Capitale e le nuove cittadinanze.
Esattamente come Enea cercava una terra dove gettare le fondamenta di un nuovo inizio, il quartiere si trasforma nell'approdo naturale per raccontare le migrazioni contemporanee. L'intera operazione, curata dall'Associazione Culturale IGLOO con la produzione esecutiva di Massimo Di Rollo, punta a stimolare il dialogo diretto tra gli artisti e la cittadinanza. Le serate di restituzione pubblica sono infatti accompagnate da momenti di convivialità, pensati per abbattere la distanza tra il palcoscenico e la platea, trasformando l'evento artistico in un incontro reale e tangibile.
Info utili
- Spettacolo: Tregua (terza restituzione del progetto Eneide – Teatro della Migrazione)
- Regia: Matteo Tarasco
- Cast: Filippo Masocco, Francesco De Landro, Ugo Caprarella, Giovanni Costamagna, Nicolò Boccalari, Fabrizio Tiberi, Ludovica Bonfante, Enrica La Rosa, Emma Vitalone, Elena Bretti
- Staff: Arianna Ilari (Assistente alla regia), Francesco Segreto (Segreteria organizzativa), Francesco De Santis (Education Manager), Giovanni Martini (Direzione Tecnica), Madi Keita (Mediatore Culturale), Cristina Schiavinotto (Visual Artist), Lorenzo De Liberato (Direttore di Produzione), Massimo Di Rollo (Produzione Esecutiva)
- Data e orari: Sabato 26 settembre 2026, ore 20:00 e ore 22:00
- Luogo: Sala Raffaello, Chiesa Dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli, Via Terni 92, 00182 – Roma
- Programmazione completa del progetto:
- 29 agosto 2026 – Approdo
- 12 settembre 2026 – Guerra
- 26 settembre 2026 – Tregua
- Biglietti: Ingresso libero e gratuito, prenotazione richiesta tramite l'Associazione Culturale IGLOO.
- Come arrivare in treno: Treno regionale fino alla Stazione Tuscolana (30 min). Proseguire a piedi fino a Piazza Ragusa, imboccare Via Enna fino all’incrocio con Via Terni.
- Come arrivare in metro: Metro A direzione Anagnina fino a Ponte Lungo, uscita Via Gela. Proseguire a piedi fino all’incrocio con Via Tuscolana, poi Via Mestre fino a Piazza Ragusa, Via Enna e Via Terni.
- Come arrivare in autobus: Linea 85 (fermata 71218 Taranto/Lugo, proseguire su Via Portoferraio); Linea 16 o 412 (fermata 70254 Villa Fiorelli, proseguire lungo Via Enna).
- In bicicletta: Piste ciclabili nei dintorni in Via Tuscolana-Piazza Asti o Via La Spezia-Via Monza.
