Lunedì, 18 Giugno 2018

Salute

Novità, informazioni, iniziative gratuite da cliniche e ospedali della regione, studi recenti e scoperte nel campo medico, interviste ai luminari: tutto ciò che ci interessa da vicino per la nostra salute.

Sabato 12 dicembre 2015, alle ore 10,30 presso l’Auditorium dell’IDI si terrà l’incontro studio dedicato ai pazienti in terapia anticoagulante orale e ai loro familiari.
Organizzato dalla Dottoressa Lorena Silvestri, primario del Laboratorio Analisi Chimico-fisiche e microbiologiche dell’ IDI, il convegno sarà animato da medici esperti che si confronteranno su argomenti inerenti “l'essere paziente ed anziani”. Parlare di questi temi – ricorda Silvestri – è importante per noi operatori del settore, ma anche e soprattutto per i pazienti. Nel corso dell’incontro verranno trattati i seguenti temi:

identificazione dei sintomi che possono orientare verso la diagnosi di Sindrome depressiva o di M.di Alzhaimer

disfagia, quale sintomo spesso presente nei pazienti anziani;

norme di sicurezza nella vita quotidiana per evitare incidenti domestici spesso causa di morbilità ;

patologie cardiologiche associate che rendono necessaria la TAO

aspetto nutrizionale del paziente anziano.

Questo momento è stato organizzato – ha concluso Silvestri – per trasmettere al paziente ed i suoi familiari il nostro desiderio di essere sempre vicini nella malattia.

L’istituto Spallanzani ospita il XXVIII Convegno Nazionale Anlaids
COSTRUIAMO ALLEANZE : l’AIDS è cambiata, ma il problema non è risolto

I massimi esperti sul tema faranno il punto sugli aspetti della ricerca e della clinica nonché sui problemi sociali e di informazione.

Venerdì 27 Novembre 2015 - Ore 10.30
Centro Multimediale INMI “L. Spallanzani”
Via Portuense, 292 - Roma

Circa 6.000 persone con infezione da HIV ogni anno vengono curate presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “L. Spallanzani” e circa il 90% di loro riceve un trattamento antiretrovirale in regime ambulatoriale. Ogni anno si registrano oltre 1.000 ricoveri ospedalieri per pazienti affetti da HIV. Un approccio efficace e sostenibile per il trattamento e la cura di HIV richiede sempre un forte coordinamento e la piena collaborazione tra i pazienti e le loro famiglie, gli operatori sanitari e gli interventi a livello di comunità.
Gli esperti si confronteranno su questi temi:

Qual è lo stato dell’arte ad oggi a livello di prevenzione, ricerca, assistenza e terapia?

I grandi progressi nella clinica e nella terapia sono efficaci per il controllo della malattia?

Riguardo la continuità delle cure : quali i problemi e i fattori che la compromettono?

Quali patologie collaterali e nel lungo tempo prevedere ?

Come sensibilizzare e “agganciare” le persone inconsapevoli di aver contratto l’HIV?

Come lavorare insieme alle associazioni perché la rete di alleanze sia sempre più capillare?

Segreteria Anlaids
Via Giovanni Giolitti, 42 - 00185 Roma
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L’INMI aderisce alla settimana europea del test HIV e giornata mondiale di lotta all’Aids
ESAMI GRATUITI ALLO SPALLANZANI: TEST HIV RAPIDO SALIVARE
Dal 23 al 1° dicembre Poliambulatorio CRAIDS orario fino alle 19.00: un'occasione in più per la diagnosi e la consulenza

Dal 20 al 27 Novembre si celebra la settimana europea del Test HIV che anticipa la giornata mondiale di lotta all’AIDS, il 1° dicembre. L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani aderisce e sostiene, come ogni anno, l’iniziativa prolungando ed integrando la propria attività quotidiana di routine. Il poliambulatorio del CRAIDS “stanza 13” è al servizio dei cittadini per offrire consulenza ed esecuzione del test rapido HIV su fluido orale (saliva) anche nei pomeriggi da lunedì 23 a venerdì 27 novembre, lunedì 30 novembre e martedì 1 dicembre, dalle ore 17.00 alle 19.00.

Il test è offerto in anonimato e gratuitamente. Il risultato è pronto in 15-20 minuti e viene comunicato dai medici. Non sarà rilasciato referto del risultato.

Per la corretta esecuzione dell’esame non bisogna bere, mangiare o masticare gomme almeno 15 minuti prima dell’esecuzione, e attendere almeno 30 minuti nel caso di utilizzo di prodotti per l’igiene orale. Si effettua facendo scorrere un tampone lungo tutta l’arcata gengivale. Se il test risulta “reattivo” sarà necessario effettuare uno screening di conferma con un esame classico su campione ematico.

L’uso di metodologie innovative di test HIV; personalizzazione e approcci terapeutici utili a soddisfare l’intera diversità dei bisogni della gente e offrire un più ampio spettro di possibilità di prevenzione sono le nuove raccomandazioni che divulgherà quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità nella Giornata mondiale contro l’AIDS.
L’INMI Spallanzani è in linea con queste raccomandazioni al fine di ridurre il numero di persone infette non consapevoli del proprio stato, rendere più precoce la diagnosi di infezione e smuovere le coscienze individuali.

Infatti solo la conoscenza della presenza di infezione consente alla persona di accedere tempestivamente alle cure ed ai servizi appropriati, e di attuare comportamenti sicuri che riducono il rischio di trasmissione di HIV ad altri.

Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
Istituto Dermatologico San Gallicano
Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani
Tel. 06 52662753

In Italia 1 bambino su 4 è sovrappeso, 1 su 10 obeso.
Allarme sul consumo quotidiano di bibite zuccherate e gassate.
Le regioni del centro-sud le più colpite: primato alla Campania con 1 bambino su 2 sovrappeso. 1 genitore su 2 non conosce i corretti stili alimentari.

Lunedì 23 e 30 novembre l’ “Istituto Comprensivo Fratelli Cervi – Plesso Ponte Galeria” di Roma sarà protagonista della campagna itinerante sulla sana e corretta alimentazione. Gli alunni della scuola elementare prenderanno confidenza con nozioni e utili suggerimenti per mangiare in maniera corretta e adottare uno stile di vita salutare. Gli incontri si terranno dalle 9.30 alle 12.30 e saranno tenuti dalla dott.ssa Roberti Maria Luisa.
L’iniziativa promossa dal Moige – Movimento Italiano Genitori Onlus è realizzata con il patrocinio scientifico di SIPPS - Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e di AMIOT - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia - con il contributo incondizionato di GUNA S.p.A.

I DATI
Dall’indagine “L’obesità infantile: un problema rilevante e di sanità pubblica” (2015), a cura dell’Osservatorio e Metodi per la Salute del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’università “Milano Bicocca”, diretto dalla prof. ssa Mara Tognetti, che raccoglie le principali ricerche nazionali ed internazionali in materia di alimentazione, emerge che l’Italia è uno dei Paesi europei più colpiti dal fenomeno dell’obesità infantile: nel nostro paese la prevalenza di sovrappeso in età pediatrica supera di circa 3 punti percentuali la media Europea, con un tasso di crescita/annua dello 0,5-1%, pari a quello degli Stati Uniti.
Le indicazioni emerse dalla prima rilevazione del WHO COSI Program evidenziano che i bambini italiani più soggetti a disturbi alimentari hanno tra gli 8 e 9 anni: a quest’età, 1 bambino su 4 è obeso e 1 su 2 sovrappeso; tra le bambine le percentuali scendono rispettivamente al 16% e al 41%.
Diverse ricerche, riferite al contesto italiano, mostrano che, estendendo il campione tra i 6 e gli 11 anni, è sovrappeso 1 bambino su 4 (23,1%) mentre 1 su 10 (9,8%) è addirittura obeso. In ambito continentale obesità e sovrappeso prevalgono tra i minori dei paesi mediterranei (con percentuali che oscillano tra il 20 e il 36%), piuttosto che in quelli del nord Europa (tra il 10 e il 20%). Anche in Italia il fenomeno ricalca le stesse differenze geografiche, con percentuali che vanno dall’8,2% al Nord, al 9,3% del Centro fino al 15,2% del Sud. La regione più colpita dal fenomeno è la Campania, dove 1 bambino di terza elementare su 2 è obeso o in sovrappeso; seguono Puglia,Molise Abruzzo e Basilicata, che evidenziano percentuali superiori al 40%. Gli adolescenti italiani in sovrappeso tendono a diminuire con l’aumentare dell’età, confermando la maggiore esposizione delle generazioni più giovani: a 11 anni ne soffre 1 ragazzo su 3 e 1 ragazza su 4; un dato che, raffrontato alle rilevazioni sui quindicenni, decresce, per ambo i sessi, di circa 10 punti percentuali.
I fattori che determinano l’obesità, oltre a quelli di natura genetica, sono principalmente legati al contesto socio-economico, familiare e agli stili di vita. Diverse indagini concordano nell’attribuire maggiore predisposizione a diventare obesi a soggetti che vivono in condizioni “disagiate”. Il dato più preoccupante riguarda però l’impatto dei genitori sull’alimentazione dei minori. Solo il 44,7% di loro conosce le regole della sana alimentazione (Censi). I dati dell’indagine “OKkio alla Salute” confermano una disinformazione diffusa da parte degli adulti in materia di dieta alimentare. Il 37% delle madri di figli in sovrappeso non ritiene “eccessiva” la quantità di cibo che i mangiano i bambini, mentre solo il 29% di esse afferma il contrario. Inoltre solo 4 mamme su 10 reputano insufficiente l’attività motoria svolta dal figlio. Sul versante delle abitudini alimentari è altrettanto importante la percentuale di coloro che adottano comportamenti scorretti: 1 bambino su 10 salta la prima colazione, mentre 3 su 10 la fanno in maniera sbilanciata (troppi carboidrati o proteine); 2 bambini su 3 fanno una merenda abbondante a metà mattina. I genitori dichiarano che 4 bambini su 10 consumano quotidianamente bevande zuccherate e/o gassate e il 22% non mangia tutti i giorni frutta e verdura. Dall’indagine Zoom8 emerge inoltre che 1 intervistato su 2 non mangia “mai o quasi mai” legumi e solo 1 su 5 lo fa 2-3 volte a settimana, come raccomandato. 1 su 7 si alimenta con insaccati una o più volte al giorno. Il consumo giornaliero di cibi ipercalorici è un fenomeno largamente diffuso: 1 bambino su 3 mangia quotidianamente snack e 1 su 4 consuma bibite zuccherate. In alcune circostanze anche più volte al giorno (nel 3,5% dei casi per i primi, 17% per le seconde).
Anche uno stile di vita sedentario concorre all’obesità in età pediatrica, poiché strettamente correlato al consumo di questi cibi. 1 bambino su 6 dichiara di non aver fatto attività fisica nel giorno precedente all’indagine, o di fare sport un’ora alla settimana; 4 su 10 confessano di avere la tv in camera; 1 su 3 di restare incollato al televisore o ai videogames per più di 2 ore al giorno, mentre solo 1 su 4 dichiara di andare a scuola a piedi o in bicicletta.

LE DICHIARAZIONI
"La sana alimentazione è un aspetto centrale nell’educazione dei nostri figli. Contenere il consumo di snack, promuovere corretti stili di vita e sport all’aria aperta, adottare una dieta varia ed equilibrata sono alcune accortezze per combattere l’obesità ed evitare rischi per la salute dei nostri ragazzi". Così Maria Rita Munizzi, presidente nazionale MOIGE - movimento genitori.
“Il nostro impegno spazia dalla corretta alimentazione del bambino nei primi 3 anni di vita al divezzamento e prevenzione dei rischi; dalla formazione delle famiglie, sull’opportunità di una dieta appropriata, al coinvolgimento degli adolescenti, con l’obiettivo di prepararli a gestire autonomamente il proprio stile alimentare”. Le parole di Giuseppe Di Mauro, presidente SIPPS – Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale
“AMIOT ha aderito e promuove con vigore l’iniziativa “Mangia bene, cresci bene” e non poteva essere altrimenti: l’omotossicologia ha tra i suoi campi applicativi di elezione la medicina preventiva. Agire sui più piccoli attraverso la prima medicina, il cibo, è il passaggio fondamentale per la salute delle future generazioni”. Il commento di Cesare Santi, presidente AMIOT - Associazione Medica Italiana di Omotossicologia.
“È una grande soddisfazione contribuire a questo progetto educativo, che vede la luce in un momento quanto mai opportuno e forse cruciale per il benessere delle future generazioni. Tanto più che lo scopo dell'iniziativa è perfettamente in linea con gli obiettivi fondanti di GUNA: diffondere il concetto di salute basato su stili di vita corretti e sulla prevenzione attraverso terapie naturali.” ha dichiarato Alessandro Pizzoccaro, presidente GUNA S.p.A. sponsor del progetto e azienda leader in Italia nella produzione e vendita di farmaci di origine biologico-naturale.

LA CAMPAGNA
Da febbraio a dicembre, “Mangia bene, cresci bene” attraverserà tutta Italia. Prenderanno parte al progetto 379 scuole, suddivise tra medie ed elementari, per un totale di circa 40.000 studenti e 75.000 genitori coinvolti. In ciascun istituto, i docenti e i medici di AMIOT terranno degli incontri formativi sulla sana alimentazione e distribuiranno un kit didattico a ragazzi e genitori. Agli studenti è inoltre riservato un concorso a premi: le illustrazioni più significative saranno affisse nelle farmacie e gli studi medici aderenti e daranno vita ad un calendario info-educativo dell’iniziativa distribuito nelle scuole che hanno partecipato all’iniziativa.

Ufficio stampa Moige
Tel: 06.32.36.943
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Medici, infermieri e operatori tecnico sanitari degli Istituti saranno al Villaggio del benessere
GLI IFO PRESENTI ALLA 12°EDIZIONE DEL SANIT:
PER OFFRIRE PRESTAZIONI GRATUITE E INFORMAZIONE DI QUALITA’
20- 21 -22 Novembre, Palazzo dei Congressi a Roma

Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, Regina Elena e San Gallicano, portano quest’anno un grande contributo alla 12° edizione del “Sanit - Forum Internazionale della Salute”, mettendo a disposizione del pubblico le competenze di tantissimi specialisti.
Medici infermieri e operatori tecnico sanitari degli IFO saranno presenti al Villaggio del benessere per fare promozione della salute e controlli di prevenzione, oltre che fare formazione ai convegni ( con ECM per gli addetti ai lavori) e soprattutto rispondere ai cittadini “a tu per tu”.
“Riteniamo sia importante - sottolinea Marta Branca - essere presenti a manifestazioni pubbliche come il Sanit per mettere al servizio del cittadino l’esperienza e professionalità dei nostri specialisti. Offriremo uno spazio a cura del San Gallicano per consulenze di prevenzione per i tumori della pelle, 3 giorni di visite gratuite. I nostri esperti faranno inoltre informazione sulle patologie da HPV e sull’opportunità della vaccinazione rivolta alle ragazze, alle donne ma anche agli uomini. Sensibilizzeranno sui danni da fumo di tabacco, sull’importanza della donazione del sangue e su tanti altri temi di interesse”.

L’Istituto San Gallicano sarà presente con uno stand presieduto da Pasquale Frascione, della dermatologia oncologica che coordinerà le consulenze offerte insieme a De Simone, Eibenshutz e Migliano nei tre i giorni del Sanit, dalle 10 alle 18. Offriranno ai cittadini visite per controllo dei nei, consulenze e informazioni sulla prevenzione dei tumori cutanei.

Saranno presenti agli appuntamenti “Incontro con gli Esperti”:

- venerdì 20: Gaetana Cognetti, bibliotecaria affronterà il tema internet e giovani: navigare sicuri nelle informazioni sulla salute; Luigi Laino, dermatologo parlerà di Termografia; Laura Eibenshutz, dermatologa tratterà di tumori cutanei non melanoma e Paola De Simone, dermatologa di melanoma; Emilia Migliano, chirurgo informerà di chirurgia rigenerativa dopo asportazione di un tumore della pelle.

- domenica 22: Luciano Mariani, HPV UNIT IFO, parlerà di prevenzione diagnosi e terapia del Papilloma Virus; Barbara Pichi di HPV e distretto orale; Antonio Cristaudo tratterà le Malattie sessualmente trasmissibili.

Saranno presenti nella “Penisola della salute” per offrire informazioni ai cittadini, Stefano Canitano che darà indicazioni sull’appropriatezza degli esami radiologici, Paolo Iacovelli darà informazioni sui danni cutanei del sole, Maria Laura Foddai sensibilizzerà alla donazione del sangue, Roberto Baldelli farà informazione sui tumori neuroendocrini mentre Francesco Bartoli tratterà delle dermatosi del paziente anziano. Vincenzo Cilenti parlerà dei danni del fumo e misurerà i livelli di ossigenazione, in particolare nei fumatori. L'ingegnere Giuseppe Navanteri, domenica pomeriggio, presenterà le tecnologie in campo diagnostico e terapeutico di cui gli IFO dispongono.

Infermieri e tecnici di radiologia saranno sempre presenti per supportare l’attività e soprattutto l’ informazione ai cittadini. Vi aspettiamo!

Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
Istituto Dermatologico San Gallicano
Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani
Tel. 06 52662753 -348 5294272 @LorellaSalce

A Roma esperti mondiali fanno il punto su neoplasia che potrà colpire 35.000 persone nel 2015
TUMORE PROSTATA: SI AL TEST DEL PSA PER DIAGNOSI PRECOCE
SI AL CONSUMO DI POMODORO INTERO, MATURO, COTTO
Ablin: dosaggio del PSA ancora la sola “porta di entrata” nel percorso diagnostico terapeutico
Iacobelli: vi presento Lycoprozen, integratore alimentare di ultima generazione

E’ il tumore più frequente negli uomini, ne colpisce uno ogni 20 fra i 50 ed i 69 anni. Si stima che le nuove diagnosi del 2015 siano 35.000, parliamo del tumore prostatico.

Al meeting di oggi, 6 novembre, a Roma, presso il Domus Sessoriana specialisti di fama internazionale hanno dato una visione aggiornata di aspetti del management clinico del paziente colpito dalla neoplasia. Dall’incontro è emerso che l’uso della misurazione del PSA per la diagnosi precoce, sebbene sia penalizzato da trattamenti derivanti da “sovradiagnosi”, cioè diagnosi di tumore della prostata in uomini che potrebbero non presentare sintomi clinici della malattia per il resto della vita, rimane comunque la “porta di entrata”nel percorso diagnostico terapeutico. Ad affermarlo è stato Richard J. Ablin dell’ University of Arizona College of Medicine, scopritore del PSA, che ha sottolineato l’importanza di un attento impiego del test nel contesto di una valutazione clinica globale.

L’invecchiamento è la causa principale di rischio del tumore prostatico. A differenza della maggior parte delle neoplasie, sembra che per questa malattia la familiarità sia un fattore di rischio marginale, meno del 15%. Mentre alcune abitudini alimentari, come il consumo elevato di carne e latticini e una dieta ricca di calcio siano fattori predisponenti. Al contrario il consumo di frutta e verdure in generale e, in particolare, un costante consumo di pomodoro intero maturo specialmente se cotto e combinato con i polifenoli delle olive è capace di contrastare l’insorgenza del tumore. Vincenzo Fogliano, Professore di Chimica degli Alimenti presso l’università Federico II di Napoli e Direttore del Food Quality & Design Group dell’University of Wageningen in Olanda ha chiarito che oltre ai carotenoidi, noti micronutrienti benefici del pomodoro, stanno assumendo un ruolo di primaria importanza le chetosamine, potentissimi antiossidanti presenti in quantità abbondanti nell’ortaggio.
L’elevata dose consigliata settimanalmente di consumo del pomodoro perché si abbia una riduzione del rischio di ammalarsi, comporterebbe un eccessivo apporto calorico invalidandone gli effetti benefici. E’ in quest’ambito che un team multidisciplinare di ricercatori italiani ha sviluppato Lycoprozen a base di pomodoro intero e acqua di vegetazione delle olive per il mantenimento del benessere della prostata senza sovraccarico calorico, Stefano Iacobelli oncologo medico è co-inventore dell’integratore alimentare.

Il tumore della prostata – ha spiegato Richard J. Ablin – è una malattia estremamente eterogenea per gravità di decorso clinico. L’ esatto inquadramento clinico può risultare difficile, anche perché non sono ancora disponibili criteri convalidati. Il dosaggio del PSA, è quindi ancora oggi un esame necessario per la diagnosi precoce della neoplasia purché sia impiegato nel contesto di una valutazione clinica corretta e per stabilire una stretta collaborazione medico-paziente.”

“Tra i regimi dietetici consigliati dalla comunità scientifica per contrastare l’insorgenza di neoplasie – evidenzia Vincenzo Fogliano - hanno ampio consenso quelli che includono il costante consumo di pomodoro. Un recente studio condotto su circa 14.000 pazienti, ha dimostrato che consumando almeno 10 porzioni (1 pz. circa 100 gr) di pomodoro cotto la settimana si registra una diminuzione del rischio di sviluppo di Carcinoma prostatico del 20-25%”

“Abbiamo sviluppato il Lycoprozen mediante un processo innovativo, brevettato, che non utilizza solventi, – ha dichiarato Stefano Iacobelli - per assicurare un’assunzione ottimale del Licopene presente nel pomodoro intero, inclusi semi e bucce, insieme a polifenoli: olive. Questo implica una efficacia delle raccomandazione preventive del World Cancer Research Fund (WCRF) e dell’ American Institute for Cancer Research (AICR). Come tale, il Lycoprozen può ritenersi un functional food e non.”

ALL’IDI-IRCCS SPERIMENTATO UN NUOVO EFFICACE TRATTAMENTO CONTRO LA NECROLISI EPIDERMICA TOSSICA, UNA RARA E GRAVISSIMA REAZIONE A FARMACI

Presso l’IDI-IRCCS di Roma il Dottor Biagio Didona ha coordinato un gruppo di ricerca clinica che ha sperimentato una nuova terapia per una malattia che ancora oggi è gravata da un alto rischio di mortalità (20-30%). La malattia è la necrolisi epidermica tossica (o sindrome di Lyell), una reazione a farmaci molto rara ma gravissima che causa massiva necrosi epidermica con distacco di grandi lembi di epidermide e mucose che esitano in ampie aree di disepitelizzazione (>30% della superficie corporea). Il trattamento di supporto è quello che si utilizza nei grandi ustionati, in cui la pelle perde tutte le sue funzioni fisiologiche (mantenimento della temperatura, bilancio idrico e dei sali, difesa immunitaria etc.), le complicanze viscerali sono frequenti, ed i postumi, soprattutto oculari, assai severi. Il gruppo di dermatologi ed epidemiologi dell’IDI-IRCCS ha pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology i risultati di due anni di lavoro: dieci pazienti con necrolisi epidermica tossica sono stati trattati con una singola iniezione da 50 mg di Etanercept, un inibitore del tumor necrosis factor-alfa. In tutti i pazienti la terapia si è dimostrata assai efficace, con completa ri-epitelizzazione (e quindi guarigione clinica) ottenuta in pochi giorni (tempo mediano di guarigione, 8,5 giorni) e nessun decesso (quando con le terapie finora utilizzate a parità di gravità clinica si sarebbero attesi 4-5 decessi). Il successo di questo studio apre una nuova strada al trattamento di una gravissima malattia dermatologica per la quale finora non era disponibile alcuna cura efficace.

L’Associazione di Promozione Sociale Tiroidee è lieta di invitarvi agli Open Day Tiroide – Nutrizione e Benessere.

Due giornate dedicate alla prevenzione a all’informazione per prendersi cura della tiroide anche a tavola.

Le consulenze nutrizionali saranno fruibili gratuitamente previa prenotazione al 380.6429311 o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

​Il I° OPEN DAY si terrà domani, Venerdì 30 Ottobre a Roma in zona Trastevere. La giornata è organizzata in collaborazione con la Dietista Nutrizionista Dott.ssa Simona Dongiovanni e lo Studio MedicoM di Via Segneri, 14.

​Il II° OPEN DAY si terrà Venerdì 13 Novembre a Roma in zona San Giovanni. La giornata vede la collaborazione della Dott.ssa Silvia Michiorri, Biologo Nutrizionista.

Presentazione Lycoprozen per il benessere della prostata secondo il World Cancer Research Fund (WCRF) e l’American Institute for Cancer Research (AICR)

TUMORE DELLA PROSTATA, NUOVE STRATEGIE DIAGNOSTICHE TERAPEUTICHE E DI PREVENZIONE: REUNION DI ESPERTI MONDIALI

Collegamento Skype con Richard Ablin scopritore del PSA
ROMA - 6 NOV, DOMUS SESSORIANA ORE 9:30

Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 10

100% naturale, a base di pomodoro intero e acqua di vegetazione delle olive, ricco in licopene e polifenoli. Arriva Lycoprozen, integratore alimentare che svolge una importante azione protettiva sulla salute della prostata. Sviluppato da un team multisciplinare, interuniversitario di ricercatori italiani che hanno trovato lo slancio da studi sperimentali che inseriscono il pomodoro nella categoria dei cibi funzionali per l’alto contenuto di antiossidanti (licopene). Le proprietà benefiche e protettive raggiungono i massimi livelli quando l’ortaggio cotto , made in Italy, è combinato con i polifenoli delle olive. I più recenti risultati epidemiologici dimostrano che il mantenimento del benessere della prostata mediante il consumo di pomodoro, è dose dipendente. Alla luce di tutto questo nasce Lycoprozen che consente ora di aderire facilmente alle raccomandazioni dietetiche dell’American Institute for Cancer Research (AICR).

L’integratore alimentare verrà presentato in occasione del meeting "Il tumore della prostata: nuove strategie diagnostiche, terapeutiche e di prevenzione”. Tema centrale dell’incontro è il management clinico del paziente colpito da tumore della prostata.

Intervengono:

- Richard Ablin, scopritore del PSA dell’ University of Arizona College of Medicine, sulle difficoltà di valutazione dell’aggressività biologica del tumore prostatico, significato clinico dei marcatori sierici e linee guida di gestione del paziente.

- Michele Gallucci, pioniere della chirurgia robotica dell’ Istituto Nazionale dei Tumori “Regina Elena” di Roma, , sui nuovi orizzonti nel trattamento chirurgico del carcinoma prostatico localizzato che riduce in modo significativo l’incidenza dei deficit post-operatori.

- Vincenzo Fogliano, esperto di nutraceutica , Professore di Chimica degli Alimenti presso l’Università Federico II di Napoli e Direttore del Food Quality & Design Group dell’University of Wageningen, Olanda, sulle proprietà funzionali dei prodotti a base di pomodoro.

- Stefano Iacobelli, oncologo medico co-inventore di Lycoprozen e Presidente della MediaPharma, sulle basi scientifiche dello sviluppo del nuovo integratore e le sue caratteristiche biologiche e funzionali.

- Pier Giorgio Natali oncologo sperimentale, Past Direttore Scientifico, Istituto Nazionale dei Tumori “Regina Elena” di Roma

Più sana la pelle, più bella la vita:
con l’Open Day del 18 ottobre 2015, gli specialisti dell’Idi effettueranno 400 visite dermatologiche e dermocosmetologiche gratuite.

Il sole, l’inquinamento atmosferico, possono aver danneggiato la nostra pelle durante l’estate che ci siamo lasciati alle spalle. Il parere di un professionista oggi può essere fondamentale per non incorrere in successivi danni, riscontrabili domani, sulla nostra cute. Sarà sufficiente prenotarsi al numero 06/66464087 per usufruire delle 400 le visite (Dermatologiche e Dermocosmetologiche) messe a disposizione, agli inizi di quest’autunno, dalla Direzione Sanitaria dell’Idi.
“I medici dell’Idi, precisa il Dott. Matteo Galletta, Direttore Sanitario dell’IDI, saranno a disposizione per una valutazione clinica ed eventuali informazioni ovvero raccomandazioni sugli effetti da esposizione solare, atteso che il nostro Istituto ha le competenze e le conoscenze per garantire qualunque prestazione dermopatiche.”

Visite gratuite, perché “La storia di questo Istituto - ricorda l’Avvocato Francesco Rocca, Direttore Generale dell’Idi- parla di eccellenza nella diagnosi e nella cura della pelle. Oggi abbiamo deciso di mettere a disposizione della collettività il nostro “patrimonio professionale” per dare un concreto contributo a chi ha bisogno.” )

Più sana la pelle, più bella la vita”, con l’Open Day dell’Idi del 18 ottobre 2015.
Ulteriori informazioni sul sito idi.it

Il Regina Elena ottiene certificazione europea
dall’Organization of European Cancer Institutes (OECI):
COMPREHENSIVE CANCER CENTRE, MASSIMO ACCREDITAMENTO DI QUALITA’

Il sistema di accreditamento all’eccellenza impone un sistema di miglioramento continuo della qualità per le cure oncologiche secondo i migliori standard europei

L’Istituto Regina Elena, unico IRCCS oncologico della Regione Lazio, ha ottenuto un importantissimo riconoscimento di qualità: la certificazione di Comprehensive Cancer Center dall’'Organization of European Cancer Institutes (OECI).
Tale specifica certificazione (la massima su quattro livelli) è stata attribuita soltanto a 13 centri in tutta Europa.

L’OECI ha lo scopo di promuovere i migliori modelli in oncologia e sviluppare soluzioni organizzative e scientifiche concrete, per combattere efficacemente il cancro, ma anche per migliorare le azioni di prevenzione e ridurre l’incidenza e la mortalità per tumore assicurando una migliore qualità di vita ai pazienti. L'Organizzazione ha elaborato un sistema di accreditamento all'eccellenza specialistica, attualmente unico al mondo per l’oncologia, allo scopo di fornire ai malati oncologici in Europa un accesso equo e omogeneo alle cure e di aiutare gli istituti oncologici europei a introdurre e seguire un sistema di miglioramento continuo della qualità per le cure oncologiche utilizzando gli standard OECI e il sistema di revisione tra pari (peer review), oltre che la costituzione di una rete europea nella quale gli standard di cura siano omogenei e costantemente aggiornati.

“Essere accreditati come Comprehensive Cancer Center – sottolinea Marta Branca, Commissario Straordinario degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri - conferisce al Regina Elena un importante riconoscimento che impegna ancora di più l’Istituto a promuovere i migliori modelli di diagnosi e cura in oncologia, attraverso soluzioni concrete e sostenibili, migliorare le azioni di prevenzione e ridurre l’incidenza e la mortalità per tumore. Questo grande risultato è stato raggiunto grazie all'impegno di tutto il personale degli IFO.”

“Nonostante abbia subito il blocco del turnover e un consistente taglio delle strutture complesse – aggiunge Ruggero De Maria, Direttore Scientifico dell’Istituto, - il Regina Elena riesce a competere con i migliori Comprehensive Cancer Center europei. L’associazione tra la ricerca e la clinica è fondamentale in un settore così delicato come l’oncologia. E’ grazie a questo connubio che l’Istituto è riuscito a dimostrare di poter curare ad altissimo livello tutte le patologie oncologiche.

Il gruppo di auditors ha valutato positivamente l’importante programma di riorganizzazione in corso, i grandi progressi nell'integrazione della ricerca con la pratica clinica, e l’alto grado di motivazione di tutto il personale.

Sono stati rilevati dei Punti di forza del centro oncologico, in accordo con gli standard di qualità OECI , ed in particolare è stata osservata la presenza di un forte orientamento alla Cultura della Qualità; ci sono esempi eccellenti nell’istituto Regina Elena di “good clinical practice” in cui i risultati sono continuamente monitorati e i miglioramenti pianificati come, per esempio, in Medicina Nucleare, Radioterapia, e Ematologia.
La missione degli IRCCS è quella di coniugare la ricerca e la cura di eccellenza, cioè di migliorare la qualità assistenziale attraverso la capacità della ricerca traslazionale di trasferire le scoperte dal laboratorio alla clinica.
Il recente trasferimento dei laboratori di ricerca all’interno dell’ IRE per rafforzare ulteriormente l'integrazione tra scienza e clinica ha permesso la formazione dei Gruppi di Ricerca Translazionale, con il compito di fare interagire i ricercatori con i clinici.
L’IRE ha tra i punti di forza la presenza di tutte le diverse specialità delle chirurgie oncologiche ed è l’unico IRCCS oncologico ad avere un reparto di neurochirurgia. Queste chirurgie molto competitive permettono all’Istituto di curare un numero particolarmente elevato di pazienti lungo l’intero percorso terapeutico, una caratteristica che garantisce standard di cura estremamente elevati.
Gli ispettori dell’OECI sono inoltre rimasti molto colpiti dalla qualità dei programmi di prevenzione in cui è impegnato l’istituto, come il programma per i fumatori e i programmi sui tumori a trasmissione familiare e da HPV. L’eccellenza dei laboratori e delle strutture cliniche che si occupano di genetica clinica permettono di individuare gli individui ad alto rischio di contrarre i tumori alla mammella, all’ovaio e al colon.
E’ stato inoltre sottolineato l’eccellente servizio di cure palliative per i pazienti dell’IRE, che vengono effettuate a domicilio attraverso un’assistenza integrata con l’Istituto e un finanziamento dalla Regione Lazio. L’IRE ha anche un ottimo servizio per la terapia del dolore.

Infine è stato rivolto un plauso particolare per le diverse organizzazioni di volontari che sono attive per aiutare i pazienti e le loro famiglie nel percorso contro il cancro. Sono risultati ottimi esempi le attività pensate per il paziente in un’ottica di umanizzazione delle cure.

Progetto in collaborazione con Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale

DEGENZA E CONOSCENZA: LA STORIA DI ROMA ENTRA NEGLI OSPEDALI

1° appuntamento: “MAGNA ROMA: a tavola con i romani antichi” domani 8 ottobre ore 16:30
Chiesa degli Istituti Regina Elena e San Gallicano

Cosa mangiavano i romani, chi ha inventato il “formaggio”? Mangiavano seduti a tavola con le posate? Esistevano i “ristoranti”?
A queste e altre domande risponderanno giovani selezionati, formati dalla Sovraintendenza Capitolina, che cercheranno di “intrattenere”, incuriosire, stimolare e informare, in modo semplice e divulgativo gli ospiti degli Istituti Regina Elena e San Gallicano.

Prende il via la II edizione di “Degenza e conoscenza: la storia di Roma entra negli ospedali”.

Domani 8 ottobre il primo degli appuntamenti mensili, “MAGNA ROMA: a tavola con i romani antichi”: proiezioni di immagini, racconti e aneddoti sulla vita dei romani.
Gli incontri si arricchiranno inoltre di visite guidate, la prima sarà Sabato 24 Ottobre presso Mercati di Traiano.

Il progetto rientra nelle iniziative di Umanizzazione rivolte ai nostri assistiti.

“Un modo piacevole per distrarsi, uscendo virtualmente dalla malattia – commenta Marta Branca, Commissario Straordinario degli IFO - ed entrando in una realtà storica che, seppur lontana nel tempo, può risultare attualissima se contribuisce a far conoscere meglio la città storica in cui si vive.”

Secondo uno studio presentato da Save the Children, circa 1 minore su 5 non fa attività motorie nel tempo libero nel Centro Italia, per molti di loro la motivazione deve essere ricercata nella mancanza di possibilità economiche delle famiglie di affrontare questa spesa. Questi i dati principali che emergono dalla ricerca “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi”, realizzata da Ipsos per Save the Children e presentata oggi ad Expo 2015, in occasione dei quattro anni di “Pronti, Partenza, Via!”, progetto promosso nelle aree periferiche di 10 città italiane, tra cui Aprilia, a favore della pratica motoria e sportiva e dell’educazione alimentare dei bambini.

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L’endometriosi è stata definita malattia invalidante. È una patologia che colpisce le donne in età fertile e, oltre ad avere importanti conseguenze sulla vita quotidiana, sul lavoro e sulle relazioni sociali, può portare a gravi difficoltà riproduttive o addirittura all’’impossibilità di avere figli. Eppure è ancora poco conosciuta!

Dal 3 al 9 marzo l’A.I.E. (Associazione Italiana Endometriosi) promuove la conoscenza di questa malattia che colpisce il 10% delle donne in età fertile, attraverso iniziative di divulgazione e diffusione delle sue caratteristiche, delle sue conseguenze e dei modi opportuni di affrontarla.

 

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Pap test normaleIl Pap test (chiamato pure test di Papanicolaou) è un esame che permette di indagare eventuali alterazioni del collo e della cervice dell'utero. Il Dipartimento Promozione dei Servizi sociali e della Salute di Roma Capitale, assieme alle associazioni Artemisia Onlus e Tricostarc, ha deciso di ideare un'iniziativa che permette alle donne Pap test gratuiti.

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Salute2In occasione dell’avvio della sperimentazione, nel Lazio, della “Sport Medical card”, il vero e proprio passaporto biologico, che accompagnerà i piccoli atleti sin dall’inizio della loro “carriera” sportiva e per l’intero arco della vita, il pediatra e neonatologo Professor Giuseppe Melpignano, ha formulato una serie di preziosi consigli indirizzati ai genitori dei piccoli che decidono, per la prima volta, di avvicinarsi al mondo dello sport.

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Simbolo lotta_AIDSNon abbassare mai la guardia quando il nemico si chiama Aids. Questo l'obiettivo, diciamo, della campagna denominata “Hiv? Sintonizzati”.

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salute smAttese troppo lunghe e visite molto brevi con lo specialista per le persone affette da Sclerosi Multipla? Ebbene, per venire incontro alle loro esigenze la Fondazione Cesare Serono ha attivato la pagina Facebook Fan “La mia vita Con(tro) la Sclerosi Multipla” curata da un team di specialisti pronti a risolvere velocemente i dubbi e i quesiti che assillano tutti i malati di sclerosi multipla e dei loro familiari.

Martedì 18 settembre alle ore 12:45 nel Chiostro del Bramante, Sala delle Sibille, la Fondazione Cesare Serono presenterà la Facebook Fan Page.

salute sm“Oggi il diabete rappresenta, nel mondo, la quarta causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari, cerebrovascolari e i tumori delle vie respiratorie, con circa 4 milioni di decessi e oltre 7 milioni di nuovi casi ogni anno.” In Italia si contano 3 milioni di italiani con questa patologia e circa 1 milione di persone che non è a conoscenza di avere il diabete.

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salute smC’è tempo fino al 31 luglio 2012 per partecipare a “Gender Innovation - Premio di Ricerca SIF in Farmacologia di Genere”, promosso dalla Società Italiana di Farmacologia con il contributo di Novartis, che premierà i migliori progetti di ricerca tesi a risolvere le questioni relative alla Farmacologia di Genere in campo cardiovascolare, neurologico e respiratorio per arrivare all’appropriatezza della cura ed a una medicina basata sull’evidenza per ambedue i generi.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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