Lunedì, 17 Febbraio 2020

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Salute Lazio

Novità, informazioni sulla salute e sanità Lazio. Iniziative gratuite da cliniche e ospedali della regione, studi recenti e scoperte nel campo medico, interviste ai luminari: tutto ciò che ci interessa da vicino per la nostra salute

A Roma due giorni di iniziative per lottare insieme contro la Fibrosi Polmonare Idiopatica.
In occasione dell’incontro del 4 ottobre presso l’Ospedale San Camillo di Roma sarà presentato e distribuito il libro “Tutto d’un fiato. Racconti di vita e di rivincite”, nato dalle testimonianze di chi ogni giorno sfida con coraggio la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF)

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Il 10 ottobre è la Giornata mondiale del malato reumatico. Gilda Sandri, Vicepresidente CReI: «Il paziente non deve stare solo al centro, deve essere e sentirsi protagonista della cura. Tutti i giorni»

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Il San Giovanni Addolorata si tinge di Rosa. Al via un mese dedicato al benessere femminile
L’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata si annovera tra gli ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili.

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Patologie urologiche: all’Ospedale San Carlo di Nancy la tecnologia all’avanguardia del robot da Vinci
L’Ospedale romano si è dotato dell’innovativo sistema robotico da Vinci Xi che consente estrema precisione chirurgica a beneficio del paziente

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Roma ospiterà la “NEXT Conference” di Operation Smile nel novembre 2020. Al centro della conferenza le nuove frontiere nella cura delle malformazioni al volto.

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Sanita’: alla ASL Roma 1 un progetto a tutto campo per promuovere una vita sana e il ben-essere
D'Amato, ‘informare i cittadini contribuisce a ridurre incidenza malattie e migliora stili di vita

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"Vino e Salute, una tavola rotonda contro i falsi miti" Roma 2 ottobre 2019 
Galleria del Cembalo Palazzo Borghese Largo fontanella Borghese, 19 
Apertura evento dalle 12.30 fino alle 21.00

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VII° edizione dell’evento “Il Polo del Sorriso”, Special Guests il dottor Bill Magee e sua moglie Kathy, Cofondatori di Operation Smile. 
Roma 29 settembre, ore 12.00, Roma Polo Club - Via dei Campi Sportivi 43

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Ottobre: Associazione Italiana Dislessia organizza la 4° Edizione della Settimana Nazionale della Dislessia 7- 13 ottobre 2019
Quest’anno il fil rouge della manifestazione è “Diversi e Uguali: promuoviamo l’equità” per garantire pari diritti e opportunità a tutti, nel rispetto delle differenti caratteristiche di ciascuno

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La commissione Bilancio dà unanime il parere favorevole alle disposizioni in materia di rianimazione. Via libera anche alla Pdc n. 33: 300 mila euro a vantaggio dei consumatori

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NASCE IL NINeR “NeMO INSTITUTE OF NEUROMUSCULAR RESEARCH”
Mercoledì 25 settembre, alle ore 10.00, sarà inaugurato presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS a Roma, il NeMO Institute of Neuromuscular Research (NINeR), il primo Istituto in Italia creato per svolgere programmi di ricerca clinica in ambito pediatrico sulle malattie neuromuscolari.

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Come un temporale estivo…dal 23 al 27 settembre la settimana mondiale dedicata alla piastrinopenia immune
Chi soffre di questa rara e sconosciuta provoca un improvviso e distruttivo calo di numero di piastrine con conseguenti emorragie

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Nella storica manifestazione dedicata a Dermatologia e Arte che festeggia il suo undicesimo anno di attività, Maria Luisa Barbarulo, presidente e fondatrice del portale sulla salute delle donne vediamocichiara.it illustrerà il percorso che prevede le rubriche mensili scritte da Massimo Papi, creatore di DermArt, con focus scientifici e socio-culturali che spaziano dalla pelle ai capelli.

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L’esperienza di Komen Italia si unisce all’impegno sociale di Arthemisia per far nascere nuovi progetti per la tutela della salute femminile.
“La Prevenzione è il nostro capolavoro” è il claim che caratterizza la partnership fra Komen Italia e Arthemisia nel Mese Internazionale della Prevenzione dei tumori del seno. 

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Giovedì 19 settembre alle 10, nella Sala ISMA - Senato della Repubblica di Roma, sarà presentato ai giornalisti e a tutti i principali stakeholders italiani in fatto di MICI, malattie infiammatorie croniche intestinali, il nuovo spot girato dal regista Paolo Genovese.

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Dal 15 settembre al 6 ottobre 2019: numero solidale 45583 
L’appello dell’Istituto Pasteur Italia: adottate un ricercatore per sviluppare nuovi approcci terapeutici contro le malattie infettive e il cancro “I nostri giovani ricercatori sono il bene più prezioso”

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Un casco refrigerante per le pazienti della Breast Unit ASL Roma 1. Prevenire o ridurre la perdita dei capelli utilizzando la calotta refrigerante oggi è possibile anche nella Azienda Sanitaria Roma 1

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L’ospedale romano organizza per il giorno 26 settembre 2019 la Giornata di Prevenzione dei Tumori non Melanocitari. Visite gratuite su prenotazione. Scientificamente si chiamano “tumori cutanei non melanocitari” ovvero neoplasie della pelle che derivano dai cheratinociti dell’epidermide. Non sono melanomi, ma sono tumori almeno 10 volte più frequenti.

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I pro e i contro delle vaccinazioni ai malati reumatici

Gilda Sandri, Vicepresidente CReI: «Chi soffre di una patologia reumatica richiede più attenzioni, alcune tipologie di vaccini potrebbero causare la riattivazione della malattia. Ma sfatiamo tutte le fake news sull’argomento che ancora circolano perlopiù in rete: i vaccini sono oggi l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per prevenire patologie che potrebbero essere potenzialmente mortali. Sì ai vaccini, dunque, anche a chi ha una patologia reumatica con le dovute precauzioni valutate caso per caso dal reumatologo o dal team di esperti che ha in cura il paziente».

Roma, 11 settembre 2019 – Vaccinazioni ai malati reumatici: sì o no? È un dubbio che gli esperti stanno cercando di sciogliere: molti dei pazienti affetti da patologie autoimmuni, per via delle terapie, diventano immunodepressi e, di conseguenza, molto più inclini a essere colpiti da infezioni. Attualmente, in questi pazienti la causa più frequente di morte non sono le patologie reumatiche ma le infezioni stesse. Per questa ragione, sono stati stilati dei protocolli per le vaccinazioni delle persone che seguono particolari trattamenti immunosoppressivi. C’è un però: è stato ipotizzato che alcune vaccinazioni possano scatenare talora reazioni autoimmuni, ma queste ultime possono essere ingenerate con maggior frequenza dalle infezioni da agenti infettivi selvaggi. «Le vaccinazioni sono l’unico mezzo che oggi abbiamo per contrastare malattie che potrebbero essere potenzialmente mortali. Sono dunque fondamentali per prevenirle. Purtroppo, soprattutto online, circolano ancora tante fake news sul tema ed è bene smascherarle», avverte la Vicepresidente CReI, Gilda Sandri, reumatologa presso l’AOU Policlinico di Modena. Che cosa dovrebbe sapere chi soffre di una patologia reumatica? «Innanzitutto che le vaccinazioni possono essere di due tipi, con virus inattivi o vivi attenuati: queste ultime, nella popolazione dei nostri pazienti, potrebbero essere sconsigliabili se c’è il rischio che riattivi la malattia o che crei delle complicanze. Ma il virus inattivo, invece, non crea nessun dubbio: si può fare. Anzi, è più che consigliabile».

«Dei vaccini non bisogna avere paura perché sono degli strumenti di straordinaria utilità, sia per le persone sane che per i malati. Per i malati reumatici ci sono stati tradizionalmente dei timori quando si parla di vaccinazione: il loro sistema immunitario è già compromesso e si teme possano esserci delle conseguenze se si inocula un vaccino», continua Paolo Bonanni, medico e Ordinario di Igiene del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze. «Abbiamo a disposizione due tipologie di vaccini: inattivati e vivi attenuati. Nel primo caso, cioè per quei vaccini che non hanno all’interno agenti virali o batterici vivi che si riproducono e si moltiplicano, i vaccini sono estremamente importanti per i pazienti reumatici. Ad esempio, un vaccino contro l’influenza o la pertosse è fondamentale per loro, in quanto una cosa che sappiamo delle malattie autoimmuni è che spesso sono proprio le infezioni a scatenare la malattia in una persona predisposta geneticamente. Se un malato reumatico contrae una polmonite o un’influenza è sicuramente pericoloso in quanto comporta un peggioramento della sua situazione clinica». E quindi, che si fa? «Si deve vaccinare! Ovviamente ci sono precauzioni da osservare», continua Bonanni. «Nel caso, ad esempio, in cui si volesse vaccinare un malato durante le terapie immunosoppressive, cioè in una fase in cui il suo sistema immunitario è poco in grado di rispondere, sicuramente non si farebbe danno, ma non si otterrebbero nemmeno dei risultati. In poche parole, il vaccino in questi casi non produrrebbe alcun effetto. Ma in una fase di sospensione/riduzione delle cure o di remissione, le vaccinazioni contro influenza, pneumococco e difterite-tetano-pertosse (quest’ultima come richiamo) sono un indispensabile complemento alle terapie, e possono evitare peggioramenti della clinica del paziente. Una situazione diversa, invece, è quella dei vaccini vivi attenuati, come ad esempio morbillo, rosolia, parotite, varicella, herpes zoster: è necessaria una maggiore attenzione. Trattandosi di virus attenuati che interagiscono con un sistema immunitario poco funzionante, andando a somministrarli in un paziente sotto terapia immunodepressiva c’è il rischio che si comportino in modo più aggressivo. Sarà, dunque, il caso di effettuare la vaccinazione solo dopo aver sospeso la terapia da un tempo ritenuto sufficientemente adeguato. La cosa principale è ragionare in termini di valutazione rischio/beneficio», conclude Bonanni.

«I vaccini sono il miglior presidio medico a disposizione dell’umanità per prevenire malattie infettive che producono una notevole morbilità e mortalità. I vaccini hanno ridotto drasticamente le infezioni e quindi anche la morbilità e la mortalità conseguente alle infezioni stesse», interviene Corrado Betterle, specialista in Medicina Interna, Endocrinologia, Immunologia Clinica ed Allergologia, Professore Associato presso l’Università di Padova. «I vaccini, come qualsiasi altro presidio terapeutico, possono provocare degli eventi avversi che tuttavia sono di gran lunga inferiori per frequenza e gravità a quelli provocati dalle infezioni da agenti selvaggi. La maggior parte degli effetti collaterali è lieve o fastidiosa, e solo raramente possono essere gravi o eccezionalmente mortali». «Inoltre, è molto difficile definire la frequenza di effetti collaterali gravi attribuibili con sicurezza alla vaccinazione poiché i vaccini vengono somministrati in genere a bambini in un’età in cui sono soggetti a varie malattie esantematiche, per cui molti degli eventi avversi che si verificano durante o dopo la vaccinazione possono essere dovuti alle infezioni concomitanti prodotte da agenti selvaggi e non dai vaccini». «I pazienti con malattie reumatiche autoimmuni sono immunodepressi, sia per la malattia in sé che per il trattamento immunosoppressivo. Pertanto, sono più predisposti e vulnerabili alle infezioni», continua Betterle. «In questi pazienti, il rischio di complicazioni infettive è stimato essere circa il doppio rispetto alla popolazione comune. Nelle casistiche europee e sudamericane, tra il 20 e il 58% delle morti nei pazienti con malattie reumatiche autoimmuni non sono dovute alla malattia di base ma a complicanze infettive. Le infezioni più comuni sono quelle batteriche pneumococciche, da virus (influenzali, herpetici), fungine e parassitarie. Nelle ultime decadi la sopravvivenza dei pazienti con LES è andata notevolmente migliorando grazie alla diagnosi precoce e alle terapie immunosoppressive e biologiche, tuttavia le infezioni rimangono a tutt’oggi la causa più frequente di decessi in tali pazienti». La vaccinazione nei pazienti immunodepressi è efficace e sicura? «Per quanto riguarda l’utilità e l’efficacia dei vaccini nei pazienti con malattie reumatiche autoimmuni tra il 10 e il 20% dei casi i vaccini non si sono rivelati attivi, in quanto la terapia immunosoppressiva può rendere meno efficace la vaccinazione».

«È importante, però conoscere la relazione tra le vaccinazioni e l’insorgenza di eventi avversi, che sono per lo più lievi e transitori, come l’artralgia e la mialgia; molto raramente sono segnalate invece manifestazioni reumatiche gravi, come artrite e vasculite, che comunque nella maggior parte dei casi guariscono dopo adeguata terapia antiinfiammatoria. Ad esempio, l’artralgia, può essere un effetto collaterale di molti vaccini. Di solito dura pochi giorni e si può trattare con analgesici», sostiene Giovanna Zanoni, immunologa clinica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e responsabile del “Canale Verde”, attività di consulenza e sorveglianza delle reazioni avverse a vaccinazioni per la regione Veneto. «Quando si approfondisce la correlazione tra un vaccino e una certa manifestazione clinica è importante prima di tutto escludere gli eventi non correlabili, quindi dovute ad altre cause. Nella valutazione dei casi in cui, invece, ci può essere un nesso causale è necessario tenere conto di vari criteri che includono la plausibilità biologica, la disponibilità di pubblicazioni e studi su quella specifica manifestazione, la presenza di un intervallo temporale compatibile e se vi siano stati dei fattori confondenti, come per esempio infezioni intercorrenti che potrebbero causare manifestazioni talvolta erroneamente attribuite ai vaccini. Solo in una parte dei casi quindi ci sono le prove certe che ci portano a dichiarare una manifestazione causalmente correlabile alla vaccinazione». «In conclusione, possiamo affermare che i vaccini in uso sono estremamente sicuri, ma in casi molto rari si possono osservare sospette reazioni avverse immuno-mediate. È importante segnalarle anche in caso di semplice sospetto ma documentare bene il caso per la farmacovigilanza, al fine di consentire la valutazione del nesso causale».

 

TUMORI TESTA-COLLO: L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ONCOLOGIA CERVICO-CEFALICA FA TAPPA IN TRENTINO ALTO ADIGE, FRIULI VENEZIA GIULIA, VENETO, EMILIA ROMAGNA, MARCHE E LAZIO CON VISITE GRATUITE E INIZIATIVE NELLE PIAZZE

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X

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