Martedì, 24 Settembre 2019

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Salute

Novità, informazioni, iniziative gratuite da cliniche e ospedali della regione, studi recenti e scoperte nel campo medico, interviste ai luminari: tutto ciò che ci interessa da vicino per la nostra salute.

villaggio_salute“Corriamo per la vita” è lo slogan con cui, il 22 maggio, la Regione Lazio partecipa alla corsa su strada, XII edizione della gara di solidarietà, Race for the Cure per la lotta al tumore al seno. Durante la manifestazione il villaggio allestito a Caracalla ospiterà i camper della Regione nell’ambito del progetto ‘Mi state a cuore’.

I camper, all’interno del Villaggio della Salute alle Terme di Caracalla, inizieranno la loro attività di prevenzione offrendo visite gratuite alle donne già nelle giornate del 20 e 21 maggio e proseguiranno anche dal 23 al 27 maggio in tutti gli altri capoluoghi di provincia. Saranno i volontari del San Camillo e delle Asl Roma D e G ad occuparsi delle prestazioni, effettuando mammografie, paptest, visite ginecologiche, dermatologiche e controlli della pressione arteriosa.

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INCONTRASALUTEIl Parco Centrale del Laghetto dell’Eur ospiterà l’Associazione IncontraDonna Onlus, nata dall’esperienza delle donne operate di tumore al seno, che per l’occasione organizza per i cittadini due giornate, il 17 e il 18 giugno, dedicate alla salute pubblica e alla prevenzione.

All’interno del Parco verrà allestito un vero e proprio Villaggio suddiviso in tre aree: Prevenzione, Benessere ed Esposizione.

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SaluteAnzianiGli anziani over 65 e la loro vista, il loro udito e il loro cuore sono i protagonisti della nuova campagna di prevenzione, “Prima di tutto la salute”, ideata da Roma Capitale. Il progetto prevede, per tre mesi, dal 15 maggio al 15 luglio 2011, visite gratuite e screening di controllo per circa 1.500 anziani.

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TiroideUna farfalla a simbolo della Giornata Mondiale della Tiroide e una locandina per individuare la struttura che ha aderito all’iniziativa. Il 21 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, saranno, infatti, aperte le porte del Poliambulatorio, stanza 5, dell’Ospedale CTO di Via San Nemesio 21, per tutti coloro che vorranno sottoporsi a una visita specialistica endocrino chirurgica gratuita, senza l'impegnativa del medico di famiglia, per verificare lo stato di salute della propria tiroide.

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Saronno3L’alcolismo è una malattia cronica recidivante originata da fattori quali la genetica, l’ambiente e lo stile di vita. Il manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali definisce la dipendenza da alcol come “un modello negativo del consumo di alcol che porta ad un danno clinico significativo manifestato dalla mancanza di controllo sulla quantità di alcol consumata e dalla perseveranza, nonostante la realizzazione dei problemi ad esso associati.”

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euromelanoma_dayCon l’arrivo della bella stagione è diventato particolarmente piacevole trascorre del tempo all’aria aperta. Non dimenticando, comunque, che le scottature dovute a frequenti e prolungate esposizioni al sole possono provocare dei tumori cutanei e diventare pericolose per i bambini e i neonati.

Nella lotta al melanoma è fondamentale, come nella maggior parte delle patologie, la diagnosi precoce che prevede, per le persone a rischio, una visita di controllo dal dermatologo munito di dermatoscopio almeno una volta all’anno e un auto-controllo periodico, ogni 2-3 mesi, di tutta la superficie della propria cute.

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salute_smCome per le più svariate patologie anche per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), malattia cronica polmonare caratterizzata da una persistente limitazione al flusso delle vie aeree con scarsa reversibilità, è fondamentale una diagnosi precoce per poter intervenire farmacologicamente e nelle fase iniziale .

Nella consapevolezza che il fattore di rischio più importante, in presenza di questa patologia, è il fumo di sigaretta, ma anche di pipa, di sigaro, il fumo passivo e l’inquinamento atmosferico, la spirometria è il test più efficace, indolore ed oggettivo, a cui sottoporsi per valutare la funzionalità dei polmoni. E proprio in quest’ottica che la Cooperativa Roma Medicina Onlus insieme all’Azienda Farmaceutica Boehringer-Ingelheim, hanno organizzato, per sabato 21 maggio, una giornata dedicata proprio alla valutazione della funzionalità respiratoria in soggetti fumatori con età compresa tra i 40 e i 60 anni.

Le persone che vorranno sottoporsi allo screening spirometrico gratuito lo potranno fare, dalle ore 10 alle ore 18, recandosi in una delle tre postazioni nel territorio del IV Municipio. Le postazioni mediche attrezzate per lo screening sono collocate in Via Franco Sacchetti (altezza Chiesa S. Ponziano) per Zona Talenti, Via Val di Sangro (Altezza Scuola Meida Piva) per Zona Conca D’Oro e Via Lina Cavalieri (altezza Chiesa S. Ugo) per Zona Serpentara.

Per ulteriori informazioni sono attivi i numeri: 06 82004654 e 06 8276295. Il sito web di riferimento è: www.romamedicina.net.

IncontinenzaPer tutto il mese di maggio, mille farmacie di Roma e provincia, insieme a Finco (Federazione Italiana Incontinenti), a Ferderfarma Roma, al Policlinico Umberto I e all’Ospedale Israelitico, hanno promosso una campagna informativa su “Il Mese della Prevenzione per l'incontinenza urinaria e fecale” delle donne.

Due patologie che nella Penisola interessano il 10% delle donne con età superiore ai 40 anni, mentre, l’8% della popolazione femminile si trova a dover combattere con l’incontinenza fecale.

Obiettivo della Campagna è la prevenzione e la possibilità di rendere più facile e più “soft” l’accesso delle pazienti alla cura di queste malattie attraverso un percorso di promozione di visite specialistiche sia al Policlinico Umberto I che all’Ospedale Israelitico. Nelle due strutture, poi, le pazienti verranno seguite da una equipe multidisciplinare composta da specialisti urologi, ginecologi e proctologi.

Le mille farmacie, dislocate sul territorio della capitale e della provincia, supportano, invece, la campagna di prevenzione attraverso un questionario che ha il compito di aiutare le donne a prendere coscienza del proprio problema. Il personale che opera all’interno delle farmacie, inoltre, si occuperà dell’affissione delle locandine relative alla campagna e fornirà le informazioni e le indicazioni necessarie per indirizzare le pazienti verso i necessari e adeguati approfondimenti specialistici.

L’Istituto Regina Elena e l’Istituto San Gallicano nel campo della ricerca e prevenzione del cancro e delle malattie della pelle rappresentano un “fiore all’occhiello” per la sanità nazionale.  E l’attore e regista, Carlo Verdone, ha gratuitamente offerto, per la prima volta nella sua carriera, il suo volto e la sua “romana” spontaneità per la campagna pubblicitaria “a sostegno del 5 x mille per la ricerca al Regina Elena e al San Gallicano”.

Uno spot pubblicitario con un messaggio importante che richiede al pubblico-utente gesti semplici e quotidiani: devolvere il 5x1000 a sostegno della ricerca dei due Istituti è davvero un gesto di grande generosità che non costa nulla, ne’ in termini economici, ne’di tempo. Basta solo una firma sul proprio 730.

“Ringrazio il caro amico Carlo – sottolinea il Direttore Generale, Professor Capurso  – per il grande gesto di solidarietà che di certo sarà imitato da molti. Una realtà pubblica come la nostra, unica nel centro sud d’Italia, non può permettersi investimenti pubblicitari neanche per il 5x1000 che è un ottima occasione per fare molto a favore delle nostre attività. Siamo tutti impegnati a favore della ricerca traslazionale che rende possibile in tempi rapidi il trasferimento dei risultati ottenuti dai laboratori direttamente al letto del paziente, per individuare i meccanismi che sono alla base dei processi di trasformazione e progressione tumorale e per mettere a punto sempre nuove e più mirate terapie sperimentali.”

I ringraziamenti vanno anche a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione del filmato  a titolo gratuito. Lo spot apre il sito dei due Istituti www.ifo.it, mentre, il codice da riportare sul 730 nella categoria Ricerca Sanitaria è: 0 2 1 5 3 1 4 0 5 8 3.

salute_sm“L’ictus cerebrale costituisce la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza causa di morte nei Paesi del G8, preceduto soltanto dalle malattie cardiovascolari e dai tumori” e “in Italia si verificano circa 200.000 ictus ogni anno: di questi il 40% causa la morte o la disabilità dei soggetti colpiti. La conoscenza e la cura dei fattori di rischio di questa grave patologia sono di vitale importanza per tutte le fasce di età”. La denuncia arriva da A.L.I.Ce. Italia Onlus in occasione dell’iniziativa “Maggio è il mese contro l’ictus cerebrale”.

E proprio per diffondere la cultura della prevenzione, A.L.I.Ce. Italia Onlus, ha progettato, dal 14 al 21 maggio, una campagna di screening gratuito, nelle farmacie italiane. Lo screening prevede il controllo della pressione arteriosa e della fibrillazione atriale. L’elenco, in continuo aggiornamento, delle farmacie romane che hanno aderito all’iniziativa è consultabile sul sito www.aliceitalia.org.

Prevenzione e conoscenza precoce dei sintomi tipici dell’ictus cerebrale sono alla base di un intervento tempestivo.  Così come l’assistenza del  118 e il trasporto immediato in una Stroke Unit o Unità di Terapia Neurovascolare, quale centro ospedaliero specializzato nel riconoscimento e nella cura dell’ictus cerebrale, rappresentano gli elementi essenziali per affrontare l’emergenza.

Sul territorio italiano sono presenti 141 Stroke Unit, di cui 7 nella regione Lazio.  Nella città di Roma, le strutture dotate di Unità di Terapia Neurovascolare sono: il Policlinico di Tor Vergata, l’Ospedale San Camillo, l’Ospedale Sant’Andrea, il Policlinico Umberto I, l’Ospedale San Filippo Neri e il Policlinico Gemelli.

salute_smL'infertilità in Italia riguarda circa il 15% delle coppie. Una coppia che dopo un anno o due di rapporti regolari e non protetti non riesce a concepire è in genere considerata infertile. Numerose sono le cause e i fattori di rischio sui quali si può intervenire per prevenire l’infertilità. Tra i giovani, manca la consapevolezza, della possibile perdita di fertilità in età adulta. Dati che esprimono in maniera preoccupante lo stato delle cose in Italia.

Il Ministero della Salute ha realizzato un progetto educativo denominato "Scuola di fertilità". Obiettivo della Scuola, di formazione-informazione sui problemi della sterilità e della infertilità umana, è di sensibilizzare e motivare gli operatori sanitari,  al fine di divenire attivi e convinti collaboratori, attraverso quattro incontri che si terranno all’ Auditorium Biagio d’Alba nelle giornate del 24 marzo, del 21 aprile,  del 16 maggio e del 13 giugno.

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Immagine_004“Oggi, quello che succede qua credo che sia molto importante perché quando una giovane donna viene colpita da una malattia, da un tumore, dopo la paura per la perdita della vita, io credo che immediatamente dopo arriva il timore di non poter più diventare mamma. Quello che oggi stiamo facendo, grazie anche alla medicina, alla scienza e alla ricerca, ci aiuta a superare malattie che sono state fino a qualche anno fa  inevitabilmente portatrici di morte, e di dare la speranza alle giovani donne di proseguire la propria vita. Questa è una cosa talmente importante. Siamo la prima struttura pubblica che grazie all’intervento del Ministero riesce a dotarsi di questo tipo di impianto e dico anche che è di riferimento per tutto il centro-sud. Io mi farò portavoce, con tutte le altre strutture del centro-sud, per poter garantire quest’opportunità non solo alle donne del Lazio ma anche alle donne del mezzogiorno che dovessero avere questo tipo di problema”.

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nukeRoma più che una città è diventata una metropoli, e da brava metropoli non si fa mancare le sue leggende metropolitane, quelle strane credenze che, avvalorate da affermazioni di sedicenti esperti conoscenti di conoscenti, mai riportate in prima persona, contribuiscono a creare timori infondati e paure vicine al panico.

Qualche giorno fa ero dal meccanico e, aspettando il mio turno, non ho potuto fare a meno di assistere ad una conversazione tra il mio meccanico ed un cliente, entrambi genitori di bambini piccoli. Il primo raccomandava al secondo di somministrare pasticche di iodio al bimbo per prevenire possibili tumori alla tiroide. Il consiglio, come in ogni leggenda metropolitana che si rispetti, era anche condito con una discreta dose di buon senso: le pastiglie sarebbero dovute essere somministrate a giorni alterni “per evitare di esagerare”. Sempre secondo il copione delle urban legends, il mio meccanico avvalorava la sua raccomandazione citando la cognata che era vicina di casa di una dipendente dell’Enea alla Casaccia, quindi indiscutibilmente un esperto mondiale di radioprotezione.

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clip_image002Dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma arriva una importante novità che riguarda la cura dei tumori della mammella e non solo. Si parla di nuove strade terapeutiche e di “modifica” dell’evoluzione del tumore della mammella. Studi approfonditi e l’introduzione nella pratica clinica “dell’anticorpo monoclonale contro il recettore HER2, trastuzumab, ha modificato significativamente la storia naturale del tumore mammario HER2 positivo e un’accurata determinazione dello status di HER2 gioca un ruolo fondamentale nel trattamento di questa neoplasia”. Insieme alla Dottoressa Alessandra Fabi, del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Regina Elena, si è cercato di capire  il ruolo che il paziente riveste all’interno della “nuova” terapia  e come con essa può cambiare, notevolmente rispetto al passato, la sua qualità di vita.

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casa_del_parto_smL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilevato che il 90% delle donne può avere un parto fisiologico in un luogo dove il livello di medicalizzazione è il più basso possibile e ne raccomanda “l’uso”.  Attraversando i decenni si è perso, infatti, lentamente il senso di naturalezza, di cui oramai raccontano solo le nonne, legato all’evento della nascita. La frenesia del momento e il pensiero della probabile incapacità della donna di sopportare il dolore e gestire il proprio corpo senza l’ausilio di operatori e tecnologia ha spostato l’ago della bilancia  a favore di efficienza e immediatezza.

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ospedale-virtuale l'ospedale adomicilio nel IV municipio

La positiva esperienza dell'Ospedale a Domicilio

Si chiama Ospedale Virtuale. Opera attraverso l’Assistenza Domiciliare Integrata nei quartieri romani di Talenti, Fidene, Montesacro, Colle Salario, Nomentano e Bufalotta. Al centro della sua attività c’è la persona malata. L’obiettivo è la cura dei malati fra le mura domestiche. Il ricovero “virtuale”  è possibile per pazienti de-ospedalizzati, pazienti con pluripatologie cronico degenerative in fase di riacutizzazione, pazienti oncologici con complicazioni e pazienti in alimentazione artificiale. Il Dottor Antonio Calicchia, Responsabile  dell’Ospedale Virtuale ASL RM A,  ha spiegato minuziosamente come è organizzata la struttura  e l’importanza che la stessa riveste sul territorio del IV Municipio.

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salute_smSala operatoria virtuale e studenti di medicina che possono esercitarsi su “pazienti-manichino”, alias “malati virtuali” che parlano, respirano e si lamentano. E in caso di cure sbagliate? Possono anche morire. Non sono le scene di un film ma è realtà. Al Centro simulazione medica e training (CeSiMet) dell’Università di Tor Vergata ha fatto il suo debutto la “sala operatoria virtuale”. E studiare medicina a Roma  diventa più concreto. Non più studenti  che imparano “il mestiere” solo sui libri ma a gruppi di 4 o 5 alla volta potranno operare chirurgicamente, intubarlo, praticare un angioplastica o un massaggio cardiaco, rianimarlo, effettuare visite ortopediche o urologiche e allenarsi a mettere i punti per suturare la pelle dopo una ferita, anch'essa virtuale; mentre, da un monitor il resto del gruppo potrà seguire le operazioni in aula. L'esercitazione si concluderà con un responso: un computer collegato ai macchinari e il docente  analizzeranno l'operazione mostrando e dove necessario correggendo gli errori. Si tratta di un Centro, il secondo in Italia dopo quello di Perugia, di particolare interesse per l’Ateneo di Tor Vergata che permetterà sia di  “potenziare” l’offerta didattica  attraverso l’unione della teoria alla pratica che di avvalersi di supporti tecnologici, con i quali gli studenti, potranno valutare, in tempo reale, il loro operato in base a come risponderanno i “malati virtuali”.

“Cefalea e Malattia Cerebrovascolare” è il corso di aggiornamento che si terrà il 25 marzo nell’Aula Grilli dell’Ospedale S. Eugenio, Piazzale dell’Umanesimo, 10. Il corso si propone come incontro-confronto tra diversi specialisti al fine di “presentare” nel suo insieme il paziente che soffre di Cefalea e concomitante patologia Cerebrovascolare. La giornata, che avrà inizio alle ore 8:15 con la registrazione dei partecipanti, si articolerà in   4 sessioni in cui si parlerà della patologia, delle sue manifestazioni acute e croniche, delle interazioni tra emicrania,  funzione e struttura vascolare e malattia vascolare.

Il corso fornirà, inoltre, indicazioni diagnostiche e terapeutiche sulla base delle più attuali acquisizioni fisiopatologiche e farmacologiche per offrire strumenti utili alla clinica specialistica.

Nelle varie sessioni del corso si alterneranno specialisti in neurologia, cardiologia, neurochirurgia, nutrizione, radiologia e angiologia che affronteranno nello specifico la patologia in concomitanza ad altre sintomatologie, tipo: “Cefalea e disseccazione arteriosa” , “Cefalea e malattia cerebrovascolare in età evolutiva”, oppure “Emicrania ed ipertensione” e così via via per tutta la durata del corso.

Informazioni e modalità di iscrizione al corso possono essere richieste presso la Segreteria organizzativa contattando il numero 335 8337780 oppure inviando una email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Novità sul tumore della mammella da San Antonio e da San Gallen” è il convegno organizzato dall’ AIOM, Associazione Italiana Oncologia Medica, Sezione del Lazio, che si svolgerà il 25 marzo nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in Piazzale Aldo Moro, 7 (ingresso in Via dei Marrucini snc).

L’evento, strutturato in tre sessioni,  avrà inizio alle ore 9:00 e affronterà nel corso della giornata argomenti particolarmente interessanti quali, per esempio, “I nuovi studi di terapia neoadiuvante in pazienti HER2 positive”, “I nuovi risultati sull’uso delle cellule circolanti”, “La terapia ormonale” e “La Chemioterapia nel setting adiuvante e metastatico”.

Il convegno sarà coordinato dal Professor Silverio Tomao e dalla Dottoressa Teresa Gamucci.

La segreteria, presso la sede congressuale, sarà a disposizione dei partecipanti dalla ore 8:30 e per tutta la durata del convegno. Per partecipare è necessario iscriversi compilando la scheda di adesione presente sul sito www.aiom.it nella sezione “Eventi-Congressi Sezioni Regionali”. Per informazioni sono disponibili gli organizzatori dell’evento al numero 06 8553259.

Foto_androlife1Giovani, meno fertili dei loro padri

“I ragazzi non hanno problemi ad avvicinarsi alle cure. L’unica cosa non hanno le conoscenze, non sono informati e i genitori, spesso, non li accompagnano in questa cosa”. E’ il Professor Carlo Foresta, Ordinario di Patologia Clinica presso l'Università di Padova e Presidente SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità), che parla del “Progetto Androlife”, promosso dalla SIAMS e patrocinato dal Ministero della Salute.

Il Progetto prende avvio dai dati che indicano che in Italia un maschio su tre è a rischio di infertilità; che il 15% della popolazione maschile, tra i 13 e i 55 anni di età, è sterile; e che il 20% di 500 mila coppie prese in esame ha difficoltà a concepire. Da un’analisi, fatta sul territorio nazionale a “macchia di leopardo”,  della sola popolazione maschile di età compresa tra i 18 e i 20 anni, studenti delle scuole superiori, i dati mostrano “un gruppo meno fertile dei loro padri” e se vivono in città hanno una produzione di spermatozoi ridotta del 30% rispetto ai loro coetanei che vivono in provincia o in aree rurali.

L’infertilità è definita come “fallimento al concepimento di una coppia dopo almeno dodici mesi di rapporti regolari non protetti” e nella maggior parte dei casi viene individuata soltanto quando si ricerca una gravidanza. Il “Manifesto del rischio di infertilità” è un indicatore che permette di valutare la probabilità di essere ipofertili o infertili individuando i fattori di rischio  e la loro influenza sulla produzione di spermatozoi. Le probabilità di infertilità, indotte dai fattori di rischio, vengono divise in: grave, medio e lieve. Si va così dalle malattie sessualmente trasmesse, all’obesità, a infezioni testicolari fino al tumore testicolare.  E proprio in presenza di uno o più di questi fattori di rischio diventa importante la tempestiva valutazione andrologica sia per l’analisi  della fertilità che per il precoce intervento a impedimento dell’aggravamento delle alterazioni.

Dalle ricerche emerge, come spiega il Professor Carlo Foresta che “fra le cause di tale vulnerabilità c'è l'esposizione ambientale a pesticidi e ai gas di scarico. Ma anche: l'obesità, la sedentarietà, il consumo di alcol, fumo e droghe”.  E proprio per questi motivi la prevenzione diventa la prima cura dell'infertilità maschile e come afferma ancora il Professor Foresta  “una fotografia trasparente dello sviluppo puberale o adolescenziale dei testicoli si ha appunto in età molto giovane, 18 – 20 anni”.

Il Progetto Androlife offre,  anche, un importante vademecum con le “Dieci regole della fertilità” che vanno dalla visita andrologia a  18 anni, all’autopalpazione periodica dei testicoli, a un comportamento sessuale sano, a una corretta igiene intima, e niente fumo, droghe, e alcol, fino ad arrivare alla scelta di una sana alimentazione e allo svolgimento di un’adeguata attività fisica.

Il Progetto, rivolto soprattutto ai giovani e alle loro famiglie, inoltre, si svilupperà attraverso un’importante Campagna Nazionale per la Prevenzione dell’Infertilità maschile che vedrà coinvolte le piazze di 23 città italiane, tra cui Roma, e un testimonial d’eccezione, Francesco Totti, il cui obiettivo sarà proprio quello di stimolare i giovani a non trascurare la propria salute.

Per la Campagna Nazionale di Prevenzione è stato attivato il numero verde 800.100.122 con cui sarà possibile prenotare una visita andrologica gratuita, dal 19 e fino al 25 marzo.  Nelle stesse piazze ci saranno inoltre dei camper attrezzati che distribuiranno  opuscoli informativi e medici specialisti pronti a rispondere a quesiti clinici e a fornire suggerimenti per non incorrere nell’infertilità.

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Info testata

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X

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