Martedì, 25 Giugno 2019

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Salute

Novità, informazioni, iniziative gratuite da cliniche e ospedali della regione, studi recenti e scoperte nel campo medico, interviste ai luminari: tutto ciò che ci interessa da vicino per la nostra salute.

nukeRoma più che una città è diventata una metropoli, e da brava metropoli non si fa mancare le sue leggende metropolitane, quelle strane credenze che, avvalorate da affermazioni di sedicenti esperti conoscenti di conoscenti, mai riportate in prima persona, contribuiscono a creare timori infondati e paure vicine al panico.

Qualche giorno fa ero dal meccanico e, aspettando il mio turno, non ho potuto fare a meno di assistere ad una conversazione tra il mio meccanico ed un cliente, entrambi genitori di bambini piccoli. Il primo raccomandava al secondo di somministrare pasticche di iodio al bimbo per prevenire possibili tumori alla tiroide. Il consiglio, come in ogni leggenda metropolitana che si rispetti, era anche condito con una discreta dose di buon senso: le pastiglie sarebbero dovute essere somministrate a giorni alterni “per evitare di esagerare”. Sempre secondo il copione delle urban legends, il mio meccanico avvalorava la sua raccomandazione citando la cognata che era vicina di casa di una dipendente dell’Enea alla Casaccia, quindi indiscutibilmente un esperto mondiale di radioprotezione.

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clip_image002Dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma arriva una importante novità che riguarda la cura dei tumori della mammella e non solo. Si parla di nuove strade terapeutiche e di “modifica” dell’evoluzione del tumore della mammella. Studi approfonditi e l’introduzione nella pratica clinica “dell’anticorpo monoclonale contro il recettore HER2, trastuzumab, ha modificato significativamente la storia naturale del tumore mammario HER2 positivo e un’accurata determinazione dello status di HER2 gioca un ruolo fondamentale nel trattamento di questa neoplasia”. Insieme alla Dottoressa Alessandra Fabi, del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Regina Elena, si è cercato di capire  il ruolo che il paziente riveste all’interno della “nuova” terapia  e come con essa può cambiare, notevolmente rispetto al passato, la sua qualità di vita.

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casa_del_parto_smL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilevato che il 90% delle donne può avere un parto fisiologico in un luogo dove il livello di medicalizzazione è il più basso possibile e ne raccomanda “l’uso”.  Attraversando i decenni si è perso, infatti, lentamente il senso di naturalezza, di cui oramai raccontano solo le nonne, legato all’evento della nascita. La frenesia del momento e il pensiero della probabile incapacità della donna di sopportare il dolore e gestire il proprio corpo senza l’ausilio di operatori e tecnologia ha spostato l’ago della bilancia  a favore di efficienza e immediatezza.

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ospedale-virtuale l'ospedale adomicilio nel IV municipio

La positiva esperienza dell'Ospedale a Domicilio

Si chiama Ospedale Virtuale. Opera attraverso l’Assistenza Domiciliare Integrata nei quartieri romani di Talenti, Fidene, Montesacro, Colle Salario, Nomentano e Bufalotta. Al centro della sua attività c’è la persona malata. L’obiettivo è la cura dei malati fra le mura domestiche. Il ricovero “virtuale”  è possibile per pazienti de-ospedalizzati, pazienti con pluripatologie cronico degenerative in fase di riacutizzazione, pazienti oncologici con complicazioni e pazienti in alimentazione artificiale. Il Dottor Antonio Calicchia, Responsabile  dell’Ospedale Virtuale ASL RM A,  ha spiegato minuziosamente come è organizzata la struttura  e l’importanza che la stessa riveste sul territorio del IV Municipio.

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salute_smSala operatoria virtuale e studenti di medicina che possono esercitarsi su “pazienti-manichino”, alias “malati virtuali” che parlano, respirano e si lamentano. E in caso di cure sbagliate? Possono anche morire. Non sono le scene di un film ma è realtà. Al Centro simulazione medica e training (CeSiMet) dell’Università di Tor Vergata ha fatto il suo debutto la “sala operatoria virtuale”. E studiare medicina a Roma  diventa più concreto. Non più studenti  che imparano “il mestiere” solo sui libri ma a gruppi di 4 o 5 alla volta potranno operare chirurgicamente, intubarlo, praticare un angioplastica o un massaggio cardiaco, rianimarlo, effettuare visite ortopediche o urologiche e allenarsi a mettere i punti per suturare la pelle dopo una ferita, anch'essa virtuale; mentre, da un monitor il resto del gruppo potrà seguire le operazioni in aula. L'esercitazione si concluderà con un responso: un computer collegato ai macchinari e il docente  analizzeranno l'operazione mostrando e dove necessario correggendo gli errori. Si tratta di un Centro, il secondo in Italia dopo quello di Perugia, di particolare interesse per l’Ateneo di Tor Vergata che permetterà sia di  “potenziare” l’offerta didattica  attraverso l’unione della teoria alla pratica che di avvalersi di supporti tecnologici, con i quali gli studenti, potranno valutare, in tempo reale, il loro operato in base a come risponderanno i “malati virtuali”.

“Cefalea e Malattia Cerebrovascolare” è il corso di aggiornamento che si terrà il 25 marzo nell’Aula Grilli dell’Ospedale S. Eugenio, Piazzale dell’Umanesimo, 10. Il corso si propone come incontro-confronto tra diversi specialisti al fine di “presentare” nel suo insieme il paziente che soffre di Cefalea e concomitante patologia Cerebrovascolare. La giornata, che avrà inizio alle ore 8:15 con la registrazione dei partecipanti, si articolerà in   4 sessioni in cui si parlerà della patologia, delle sue manifestazioni acute e croniche, delle interazioni tra emicrania,  funzione e struttura vascolare e malattia vascolare.

Il corso fornirà, inoltre, indicazioni diagnostiche e terapeutiche sulla base delle più attuali acquisizioni fisiopatologiche e farmacologiche per offrire strumenti utili alla clinica specialistica.

Nelle varie sessioni del corso si alterneranno specialisti in neurologia, cardiologia, neurochirurgia, nutrizione, radiologia e angiologia che affronteranno nello specifico la patologia in concomitanza ad altre sintomatologie, tipo: “Cefalea e disseccazione arteriosa” , “Cefalea e malattia cerebrovascolare in età evolutiva”, oppure “Emicrania ed ipertensione” e così via via per tutta la durata del corso.

Informazioni e modalità di iscrizione al corso possono essere richieste presso la Segreteria organizzativa contattando il numero 335 8337780 oppure inviando una email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Novità sul tumore della mammella da San Antonio e da San Gallen” è il convegno organizzato dall’ AIOM, Associazione Italiana Oncologia Medica, Sezione del Lazio, che si svolgerà il 25 marzo nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in Piazzale Aldo Moro, 7 (ingresso in Via dei Marrucini snc).

L’evento, strutturato in tre sessioni,  avrà inizio alle ore 9:00 e affronterà nel corso della giornata argomenti particolarmente interessanti quali, per esempio, “I nuovi studi di terapia neoadiuvante in pazienti HER2 positive”, “I nuovi risultati sull’uso delle cellule circolanti”, “La terapia ormonale” e “La Chemioterapia nel setting adiuvante e metastatico”.

Il convegno sarà coordinato dal Professor Silverio Tomao e dalla Dottoressa Teresa Gamucci.

La segreteria, presso la sede congressuale, sarà a disposizione dei partecipanti dalla ore 8:30 e per tutta la durata del convegno. Per partecipare è necessario iscriversi compilando la scheda di adesione presente sul sito www.aiom.it nella sezione “Eventi-Congressi Sezioni Regionali”. Per informazioni sono disponibili gli organizzatori dell’evento al numero 06 8553259.

Foto_androlife1Giovani, meno fertili dei loro padri

“I ragazzi non hanno problemi ad avvicinarsi alle cure. L’unica cosa non hanno le conoscenze, non sono informati e i genitori, spesso, non li accompagnano in questa cosa”. E’ il Professor Carlo Foresta, Ordinario di Patologia Clinica presso l'Università di Padova e Presidente SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità), che parla del “Progetto Androlife”, promosso dalla SIAMS e patrocinato dal Ministero della Salute.

Il Progetto prende avvio dai dati che indicano che in Italia un maschio su tre è a rischio di infertilità; che il 15% della popolazione maschile, tra i 13 e i 55 anni di età, è sterile; e che il 20% di 500 mila coppie prese in esame ha difficoltà a concepire. Da un’analisi, fatta sul territorio nazionale a “macchia di leopardo”,  della sola popolazione maschile di età compresa tra i 18 e i 20 anni, studenti delle scuole superiori, i dati mostrano “un gruppo meno fertile dei loro padri” e se vivono in città hanno una produzione di spermatozoi ridotta del 30% rispetto ai loro coetanei che vivono in provincia o in aree rurali.

L’infertilità è definita come “fallimento al concepimento di una coppia dopo almeno dodici mesi di rapporti regolari non protetti” e nella maggior parte dei casi viene individuata soltanto quando si ricerca una gravidanza. Il “Manifesto del rischio di infertilità” è un indicatore che permette di valutare la probabilità di essere ipofertili o infertili individuando i fattori di rischio  e la loro influenza sulla produzione di spermatozoi. Le probabilità di infertilità, indotte dai fattori di rischio, vengono divise in: grave, medio e lieve. Si va così dalle malattie sessualmente trasmesse, all’obesità, a infezioni testicolari fino al tumore testicolare.  E proprio in presenza di uno o più di questi fattori di rischio diventa importante la tempestiva valutazione andrologica sia per l’analisi  della fertilità che per il precoce intervento a impedimento dell’aggravamento delle alterazioni.

Dalle ricerche emerge, come spiega il Professor Carlo Foresta che “fra le cause di tale vulnerabilità c'è l'esposizione ambientale a pesticidi e ai gas di scarico. Ma anche: l'obesità, la sedentarietà, il consumo di alcol, fumo e droghe”.  E proprio per questi motivi la prevenzione diventa la prima cura dell'infertilità maschile e come afferma ancora il Professor Foresta  “una fotografia trasparente dello sviluppo puberale o adolescenziale dei testicoli si ha appunto in età molto giovane, 18 – 20 anni”.

Il Progetto Androlife offre,  anche, un importante vademecum con le “Dieci regole della fertilità” che vanno dalla visita andrologia a  18 anni, all’autopalpazione periodica dei testicoli, a un comportamento sessuale sano, a una corretta igiene intima, e niente fumo, droghe, e alcol, fino ad arrivare alla scelta di una sana alimentazione e allo svolgimento di un’adeguata attività fisica.

Il Progetto, rivolto soprattutto ai giovani e alle loro famiglie, inoltre, si svilupperà attraverso un’importante Campagna Nazionale per la Prevenzione dell’Infertilità maschile che vedrà coinvolte le piazze di 23 città italiane, tra cui Roma, e un testimonial d’eccezione, Francesco Totti, il cui obiettivo sarà proprio quello di stimolare i giovani a non trascurare la propria salute.

Per la Campagna Nazionale di Prevenzione è stato attivato il numero verde 800.100.122 con cui sarà possibile prenotare una visita andrologica gratuita, dal 19 e fino al 25 marzo.  Nelle stesse piazze ci saranno inoltre dei camper attrezzati che distribuiranno  opuscoli informativi e medici specialisti pronti a rispondere a quesiti clinici e a fornire suggerimenti per non incorrere nell’infertilità.

8_marzo_Regina_Elena_smallIl Centro Congressi Bastianelli all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma è stato sede dell’iniziativa “L’immagine ritrovata: la centralità della qualità di vita della paziente oncologica”. L’evento è nato dal desiderio, da parte di medici, infermieri e psicologi, di spiegare, nel giorno della Festa delle Donne, con un discorso a 360 gradi, dignitoso e umano, che esistono delle “istruzioni per l’uso” anche quando, per il sopraggiungere di un momento difficile, la diagnosi e la cura di una malattia oncologica, diventa persino difficile prendere il sole, fare una dieta o confrontarsi con la voglia di maternità o con il diritto al lavoro, quali bisogni e desideri comuni a tutte le donne.

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dottor_cupDa un po’ di tempo a questa parte, vi sarete accorti che Roma è stata “addobbata” di una serie di manifesti che recitano più o meno così: “Riduzione delle liste d’attesa prenotazioni mediche entro 72 ore”.
In molti  si saranno domandati in che cosa consiste questa iniziativa, e soprattutto a che cosa serve e come si può usufruire di questo servizio.
Il nome prescelto è quello di Dottor Cup ed è un servizio promosso dalla Regione Lazio grazie all’interessamento del presidente Renata Polverini.

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salute_smL’ 8 marzo e il 13 marzo, in occasione delle Festa delle Donne,  in alcune delle sedi del Gruppo Artemisia, sarà possibile, su prenotazione, eseguire un pap-test gratuito di prevenzione del tumore del collo dell'utero. L’iniziativa è rivolta a tutte le donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

Il cancro del collo dell’utero è al secondo posto tra i tumori che colpiscono le donne, preceduto solamente dal carcinoma della mammella. L’insorgenza del cancro del collo dell’utero non è in genere un evento improvviso, ma è caratterizzata spesso da una lenta gradualità di evoluzione, cioè da progressive modificazioni della mucosa di rivestimento del collo che da normale diventa (per motivi non sempre riconosciuti) piano piano alterata fino ad arrivare al cancro. E’ questo particolare andamento evolutivo che permette nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce con conseguente netto miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita.

Le prenotazioni per l’8 marzo si effettuano al numero 06 4404153 (Via G.M. Lancisi, 31); mentre, quelle per il 13 marzo si effettuano al numero 06 85 05 (Viale Liegi, 45).

salute_smIn occasione della Festa delle Donne, la SIPMED, Società Italiana di Psicologia e Pedagogia Medica, offre, dall’8 marzo all’8 aprile, un supporto medico, psicologico e legale alle donne.

L’iniziativa, “30 giorni per le donne”, vuole offrire un aiuto gratuito e l’assistenza di professionisti alle donne che vivono momenti difficili e delicati legati non solo a problematiche di natura medica e psicologica, ma dovuti anche a situazioni momentanee difficili da gestire senza un valido aiuto, quali, per esempio, la nascita di un figlio, la fine di una relazione o la perdita del posto di lavoro.

La SIPMED metterà a disposizione delle donne la professionalità e l’assistenza di medici cardiologi, dermatologi, ginecologi, psichiatri, psicologi, nutrizionisti e avvocati.

I colloqui con gli esperti dell’associazione si svolgeranno in Via Merulana, 19 oppure a Piazza S. Croce in Gerusalemme, 4. L’appuntamento viene fissato telefonando, al numero 06 49775740, dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 19:00.

L’evento è, inoltre, abbinato ad un Concorso fotograficoDonne nel Quotidiano – Aspetti sociali dell’essere donna nella collettività moderna”, quale modo per rappresentare la capacità delle donne di accogliere e affrontare la quotidianità. Informazione su come partecipare al concorso sono disponibili sul sito www.bludigitale.it.

panico2Le cause: condizioni ricorrenti di stress e “sovraffollamento” dell’ambiente urbano. I sintomi: palpitazioni, sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento e nausea. La malattia: attacco di panico. E il 44% dei romani, quasi  1 persona su 2, su un campione di 833 residenti, secondo i dati rilevati dall’Istituto di Neuroscienza Globale (IS.NE.G.) e dalla SWG di Trieste, soffre o ha sofferto di disturbi da panico o attacchi di panico.

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salute_smVenerdì 4 e sabato 5 marzo “porte aperte” ai cittadini per visite oculistiche gratuite. Sarà il personale medico e sanitario specializzato nella diagnosi precoce delle maculopatie, con l'ausilio di nuovi strumenti diagnostici specifici, del Centro Maculopatie del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche del Policlinico Umberto I di Roma, a sottoporre i pazienti ad un accurato esame della vista.

La Degenerazione maculare legata all'età provoca un deterioramento progressivo della macula, la parte più centrale della retina, responsabile della visione distinta. La sintomatologia, distorsione delle immagini, calo del visus, perdita della visione centrale, in altre parole ciò che si fissa viene coperto da una macchia, riscontrabile nei pazienti  può rendere, in alcuni casi, impossibile compiere anche le più semplici attività quotidiane, come svolgere lavori domestici, guidare, usare il telefono o semplicemente leggere un giornale.

Sarà possibile prenotare la visita partecipando ad un incontro informativo, durante il quale gli esperti forniranno preziose informazioni per favorire la prevenzione, la diagnosi precoce e per illustrare le possibilità terapeutiche, che si terrà giovedì 3 marzo dalle ore 15.00 alle ore 18.00 presso il Dipartimento di Scienze Oftalmologiche - Aula A del Policlinico Umberto I, in via del Policlinico 155 a Roma, oppure telefonando al numero 06 49975349.

salute_smE’ iniziata, il 21 febbraio e si concluderà a giugno, la Campagna di prevenzione delle cadute, delle osteoporosi e delle fratture, rivolta agli over 65. L’iniziativa, voluta  dall’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Roma in collaborazione con l’ospedale S.Eugenio, la Asl di RmC, i Centri anziani della città e l’associazione “Giano Onlus”, prevede visite gratuite, dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.30, nei centri anziani inizialmente del XIII municipio per estendersi successivamente al XII, all’XI,  e  fino a coprire l’intero territorio.

L’incontro con i pazienti prevede un colloquio con il geriatra, la valutazione del rischio di caduta da parte del fisioterapista, l’esecuzione della densiometria ossea del calcagno e la consegna di una relazione conclusiva redatta dal medico con la programmazione di un percorso dedicato in caso di cure.

Per i pazienti che dalle valutazioni cliniche risultassero complicazioni, l'Uoc di Ortopedia dell'Ospedale S. Eugenio,  provvederà a prenderli in carico, riservandogli una corsia preferenziale per evitare file e attese, un giorno a settimana per tutta la durata del progetto.

Sarà, inoltre, consegnato un depliant informativo, realizzato dall’Assessorato capitolino alle Politiche sociali e dal Uoc di Ortopedia dell’Ospedale S. Eugenio.

Per informazioni è attivo il numero verde Pronto Nonno  800.147.741.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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