via dei Fori ImperialiSe ne sta parlando tantissimo in queste settimane. Praticamente già dal giorno dopo la sua elezione a sindaco, Ignazio Marino ha messo tra i primi provvedimenti da attuare quello della pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, zona strategica del traffico del centro cittadino, oltre che di grande importanza dal punto di vista storico-culturale e dell'immagine della Capitale.

Inevitabilmente tutto ciò ha causato varie polemiche da più parti, mentre alcuni hanno già paventato la possibilità di proteste pubbliche. La preoccupazione è, infatti, quella che il traffico si sposti su strade limitrofe, creando notevoli disagi. Marino ha comunque di recente presentato tale progetto, che partirà il 30 di luglio con la nuova viabilità. La prima fase del piano (si tratta praticamente di un periodo di sperimentazione) prevede lo stop ai mezzi privati da largo Corrado Ricci al Colosseo, in direzione di quest'ultimo: la via sarà aperta solo a bus, taxi, auto a noleggio con conducente e mezzi di emergenza, con il limite di velocità fissato a 30 chilometri l'ora. Le auto provenienti da piazza Venezia dovranno, dunque, obbligatoriamente svoltare a sinistra su via Cavour e via degli Annibaldi sarà a senso unico invertito rispetto all'attuale: sarà cioè percorribile a salire da via Cavour verso largo Agnesi, via Nicola Salvi e piazza del Colosseo.
L'asse via Labicana-viale Manzoni diviene a senso unico, con la presenza di due carreggiate separate e in mezzo la preferenziale. Tutto ciò comporterà una nuova segnaletica, la realizzazione di uno spartitraffico su via Labicana. La seconda fase, che prenderà il via a cavallo tra dicembre e gennaio 2014, comporta invece il raddoppio da tre a sei metri del marciapiedi destro di via dei Fori Imperiali, la relativa riduzione della sede stradale, la costruzione di una pista ciclabile che arriverà fino al Colle Oppio e lo spostamento del varco Ztl centro storico all'incrocio fra via Cavour e via degli Annibaldi. 
Tutto lascia comunque presagire che sentiremo ancora molto parlare di questa “rivoluzione”...