Domenica, 16 Dicembre 2018

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Ricette e vini

Le ricette tradizionali, ma non solo, della cucina romana, accompagnate da vini locali provenienti dai vigneti del Lazio.

zucchinaUna ricetta con verdura fresca di stagione, classica e buonissima.

Ingredienti:
800 gr di zucchine
100 gr di macinato di tacchino
100gr parmigiano
4 fette di pancarre
2 uova
150 ml conserva di pomodoro
150 di acqua
100ml olio di oliva

Procedimento:
tagliate le zucchine a meta' e svuotatele con un coltellino.
Raccogliete in una terrina la polpa delle zucchine tritate, aggiungere il tritato di tacchino, le 4 fette di pancarre ammollate con latte intero tanto da renderle morbide, il parmigiano grattugiato e le uova. Aggiungete un po' di pepe e mischiate bene il tutto per ottenere una farcia bella morbida.
Con codesto impasto riempite le zucchine bene e rosolatele in una casseruola con un po' di olio e la conserva diluita con acqua.
Quando inizia il bollore mettete il coperchio e abbassate la fiamma al minimo.
Lasciate cuocere per 30 minuti, ma dopo 15 minuti bagnate con vino bianco dei castelli.
Con uno stecchino controllate se le zucchine sono cotte ... servite caldo mettendo la salsa sopra alle zucchine cotte.

palombo_romana_smLavate le fette di palombo prese dal pescivendolo sotto casa e poi spellatele con cura. Asciugatele bene con carta asciuga tutto e poi mettetele in un recipiente dove avete sbattuto bene uova con sale e pepe. Lasciatele insaporire per un'ora.
Tritate due spicchi di aglio, mischiateli con parmigiano, pane grattugiato e prezzemolo tritato. Passate le fette di palombo nella panatura così preparata e friggetele in olio d'oliva ben caldo: quando saranno belle dorate tiratele fuori.
Un pizzico di sale mentre, ancora calde, le adagiate sulla carta assorbente. Dopo qualche minuto, tanto non c'è pericolo che si raffreddino con questo caldo, servitele calde con spicchi di limone.

Buon appetito!!

puntarelleSi tratta stavolta di un contorno fatto con le punte della cicoria, puntarelle, tagliate a strisce sottili, operazione a cui penserà l'erbivendolo. E' un piatto molto condito e dal gusto forte, ideale per piatti di carne rossa o con l'agnello, preferibile in inverno anche se è un contorno freddo.

Ingredienti per 4 persone:
700 g. di puntarelle
7 filetti di alici sottolio
2 spicchi di aglio
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
aceto
sale

Preparazione:
Lavate bene le puntarelle, poi lasciatele in ammollo in acqua fredda, fino a quando si arricciano. Quindi scolatele bene e asciugatele con uno strofinaccio di cotone. Pulite i due spicchi d'aglio della pelle, tagliateli a metà e rimuovete l'anima interna, metteteli quindi in un pestello di legno con le alici ed usate il mortaio per pestare bene il tutto fino ad ottenere un impasto cremoso. Aggiungete l'olio ed amalgamate bene. Unite questo impasto alle puntarelle in una terrina, mescolate e distribuite bene l'impasto. Infine aggiungete aceto e sale secondo il vostro gusto.

spaghetti_cacioE' un piatto facilissimo, velocissimo e per tutte le stagioni. E' la ricetta tipica dell'ultimo momento, della spaghettata improvvisata tra amici o della cena fatta in famiglia dopo una lunga giornata di lavoro.
La sua migliore caratteristica e il suo peculiare gusto sono determinati dal “Cacio”, che altro non è che il pecorino romano DOP, che deve essere abbondante e “vestire” letteralmente lo spaghetto per dargli il massimo del gusto.

Ingredienti per 4 persone:
400 g di spaghetti
200 g di pecorino romano grattugiato
pepe nero

Preparazione:
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata. Scolateli in uno scolapasta poggiato su una ciotola o una pentola, in modo da poter recuperare l'acqua di cottura. Appena scolati metteteli in una insalatiera e aggiungete subito il pecorino girando velocemente. Aggiungete anche 1 o 2 cucchiai dell'acqua di cottura ancora bollente per far sciogliere bene il formaggio e fare in modo che aderisca bene agli spaghetti. Cospargete quindi il tutto di abbondante pepe nero, meglio se grattato lì per lì. Girate ancora e servite caldo.

carciofiQueste due ricette sono, come si suol dire, di stagione. Servono infatti i bei carciofi romani o della provincia di Latina freschi di primavera.

Carciofi alla giudia

Ingredienti:
5 carciofi
2 patate
olio d'oliva q.b.
Sale q.b.

Procedimento:
Prendete 5 carciofi grandi e puliteli bene togliendo le foglie più esterne. Tagliate anche la parte finale del gambo lasciandolo comunque abbastanza lungo.
Metteteli quindi a bagno in acqua e limone per 30 minuti. Asciugateli bene con un panno di cotone. Preparate una pentola stretta e alta. Riempitela sufficientemente di olio (i carciofi devono affondare nell'olio fino a circa metà del gambo). Fate scaldare bene l'olio e, quando inizia a fumare, immergete un carciofo alla volta. Tenetelo nell'olio fino a quando diventa ben rosolato esternamente e le foglie si aprono a corolla. Poggiatelo quindi su carta assorbente. Appena preparato l'ultimo carciofo salate leggermente e servite subito. Potete abbinare una guarnizione di patate paglia (ovvero tagliate sottili) fritte, per brevissimo tempo, nello stesso olio usato per i carciofi!!

Carciofi alla vignarola

Ingredienti:
carciofi, fave e uvetta

Procedimento:
Pulite bene i carciofi togliendo le foglie più esterne. Tagliateli a spicchi soliti. Sbucciate fave, togliendo il guscio e la pelle dal baccello. Mettete in acqua tiepida l'uvetta passa...
Preparate una pentola con olio, uno spicchi d'aglio e qualche foglia di alloro. Fate scaldare l'olio e mettete prima i carciofi, poi, quando la base ha preso bene l'olio, le fave e l'uvetta. Lasciate cuocere per qualche minuto. Quando l'olio è consumato in gran parte aggiungete un bicchiere di vino bianco e fate evaporare a fuoco vivace. Infine abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Lasciate ancora cuocere per 30 minuti circa. Servite caldo.

gnocchi1Ingredienti:
330 g di semolino
120 g di burro
80 g di parmigiano grattugiato
1 litro di latte intero
2 uova
sale qb

Procedimento:
mettete a bollire il latte con il burro e qualche pizzico di sale in un pentolino capiente.
Quando il burro si sarà totalmente sciolto e inizia il bollore versate a pioggia il semolino mescolando con una frusta.
Quando il composto diventa consistente, quasi solido, e la frusta fa fatica a procedere, togliete dal fuoco il pentolino.
Fate raffreddare, ma non troppo, il composto. Stendetelo con un mattarello su una superficie di marmo ben oliata e formate tanti cerchi di composto con un bicchierino da caffè capovolto.
Preparate quindi una teglia con carta da forno e disponetevi sopra, sufficientemente distanziati, i cerchi di pasta, cospargete quindi ogni cerchio con parmigiano e fiocchi di burro.
Mettete in forno la teglia a 220 gradi per 5 minuti e poi servite gli gnocchi caldi. Questo è un ottimo piatto invernale.
Una variante più estiva si ottiene mettendo al posto del parmigiano e dei fiocchetti di burro della mozzarella fatta a pezzetti piccoli, un po' di pomodoro fresco e una foglia di basilico su ogni gnocco.

salviaRicetta più che tradizionale, hce ogni romano conosce, ma che può essere affinata un po' nella tecnica.

Iniziamo oggi con il fare bene la spesa: andate dal macellaio e fatevi tagliare fettine medie di manzo chiedendo il pezzo Contronoce. Poi recatevii dal pizzicarolo (o pizzicagnolo per i non romani) e comprate 200g di prosciutto crudo dolce. Successivamente passate per il mercato e prendete alcune foglie di salvia. Infine fate un salto dal vinaio e fatevi dare una foglia (o foglietta) di vino bianco dei Castelli, corrispondente a circa mezzo litro.

Preparazione:
mettete un po' di farina su un tagliere di legno. Stendete le fettine separate su un piano largo, al centro di ogni fetta mettete una foglia di salvia precedentemente lavata, poi sopra una fetta di prosciutto crudo. Fate aderire tutto molto bene, senza mettere il classico stecchino. Passate poi il tutto nella farina con un movimento veloce e marziale, tac tac.
In una padella sufficientemente larga mettete poco olio e fatelo scaldare. Al primo fumo mettete le fettine infarinate, ponendo attenzione a mettere sotto, verso il fondo della padella, la parte con la salvia fetta di prosciutto, così che si attacchino bene alla carne. Dopo qualche secondo girate le fettine e versate il vino bianco. Non aggiungete sale, il prosciutto salerà sufficientemente tutto.
Lasciate evaporare il vino e subito dopo spegnete. Mettete tutto su un piatto da portata, versando bene tutta la salsa. Servite caldo.
Vi consiglio di scaldare il piatto, perché le fettine, piuttosto sottili, si freddano presto.

melanzanaIngredienti:
5 melanzane
2 uova
500 gr pomodori rossi
1 cipolla bianca
4/5 foglie di alloro
un cucchiaio di pecorino romano
una manciata di pepe in grani
un numero sufficiente di fettine di formaggio Auricchio e di capocollo
sale

Procedimento:
sbucciate finemente le melanzane, tagliatele e mettetele a lessare in acqua bollente con l'alloro, la cipolla tagliata a fettine e il pepe in grani per circa 15 minuti.
Quindi scolatele e macinatele, anche con la cipolla e l'alloro. Ponete l'impasto in una ciotola e aggiungete sale, un cucchiaio di pecorino e le due uova intere, poi mescolate tutto molto bene.
A questo punto fate delle schiacciatine tonde e ponetele su una teglia su cui avrete steso un foglio di carta da forno: disponetele sufficientemente distanti tra loro. Sopra ogni schiacciatina mettete una fettina di capocollo e una di Auricchio. Ricopritele infine con i pomodori sbucciati e fatti a pezzettoni.
Mettete in forno a 200 gradi per 5 minuti. Servite le schiacciatine calde e buon appetito...

arrosto_con_patateFatevi dare dal macellaio (sotto casa) un pezzo di pancia di vitella di circa 2kg.

Condite il taglio di carne con olio, un po' di sale, qualche foglia di alloro, rosmarino e vino rosso.
Lasciate marinare per circa 30 minuti. Nel frattempo fate scaldare il forno a 200 gradi. Poi mettete la carne senza condimento in una teglia da forno su un letto di patate tagliate grosse quanto circa la meta' di una patata' normale e condite con poco sale e pepe nero (poco, mi raccomando la parsimonia!!).
Dopo 15 minuti tirate fuori dal forno la teglia e bagnate con il liquido della marinatura la carne e le patate, girate tutto con un cucchiaio di legno e abbassate il forno a 180 gradi. Mettete di nuovo in forno per altri 20 minuti.
Alla fine della cottura tagliate la pancia per lungo facendo fette di due centimetri di spessore e servite caldo con le patate, versando sopra un po' di salsa di cottura.

Antipasto:
Fettine di lonza accompagnate da uova sode e insalata russa su un letto di lattuga e radicchio trevigiano
abbacchioProcedimento:
Tagliate la lattuga e il radicchio finemente dopo averli ben lavati. Conditeli con poco olio e alcuni semi di finocchio. Stendeteli su un piatto da portata e ponetevi sopra le fettine di lonza su ognuna delle quali metterete l'insalata russa in cupoline e, in cima a ciascuna, mezzo uovo sodo.

Primo piatto:
Tortelloni di ricotta con gorgonzola, noci e uvetta
Procedimento:
Preparare la pasta dei tortelloni prendere un 1 kg di farina 00 e sistemarla in modo da fare una fontana; mettere nel centro 9 rossi d'uovo (tuorli), 6 uova intere e un pizzico di sale; lavorare con la forchetta prima, con le mani poi fino ad ottenere un impasto gommoso ed omogeneo.
Dividere l'impasto e formare tante palline di dimensioni medie da passare nella macchina per la pasta all'uovo o sotto il mattarello della nonna; spianare bene per ottenere un quadrato di dimensioni medie e il più sottile possibile per ogni pallina.
Intanto mettete sul fuoco una pentola con acqua salata.
Quando raggiunge il bollore mettere i fogli di lasagna per 5 minuti. Quindi scolate e stendete le sfoglie sopra una superficie di marmo unta di olio.
Mettetevi sopra le palline dell'impasto così attenuto: ricotta di Vetralla, spianci tritati (che avrete in precedenza lessato), un po' di pepe e 100g di guanciale macinato. Chiudete i tortelli con un po' di tuorlo d'uovo da spennellare sui bordi.
Per la salsa mettete il gorgonzola a bagnomaria per farlo sciogliere, aggiungete quindi noci e uvetta. Scolate i tortelloni e poi saltateli in padella con un filo d'olio e la salsa.

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cannelloniPasqua si avvicina e dovremmo essere tutti un po' più morigerati, ma se si ha inviatati a cena non si può certo farli digiunare! Ecco allora dei sani, robusti e corposi cannelloni che rimetterebbero in sesto anche dopo una quaresima di digiuno!

 

Per la pasta  dei cannelloni

1kg di farina

9 rossi

6 uova intere

un pizzico di sale

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pollo saporito romanaComprate un pollo intero, passatelo alla fiamma e poi tagliatelo in otto parti, lavatelo e  lasciatelo a scolare. In una  padella mettete  due spicchi di aglio con dell'olio e fate rosolare con un po' di peperoncino e un pizzico di prezzemolo tritato. Mettete i pezzi di pollo e togliete  l'aglio. Il pollo sfrigolerà un po' e inizierà a rosolarsi. Aggiungete un bicchiere di vino bianco e aspettate fino a completa evaporazione. Mettete  due  acciughe dissalate,  20 grammi di capperi e 100g di olive nere sgocciolate. Aggiungete del brodo di pollo (vedi si seguito) e mescolate  bene con il mestolo.

Fate cuocere per 45 minuti.

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Una ricetta tradizionale? Niente affatto. Per festeggiare il papà prepariamo dei bignet diversi da quelli più noti che si trovano in ogni pasticceria.

bignetPer la preparazione lavorate un quarto di litro di acqua con 200g di burro e 100g di zucchero in una pentola piuttosto capiente.
Quando il tutto è bene amalgamato mettete l'impasto sul fuoco e girate quando sta per bollire per evitare una vera e propria ebollizione.
Quando sarà sufficientemente fluido levate il preparato dal fuoco e di un sol colpo versate 250g di farina nella stessa pentola.
Mescolate bene e con forza sino ha quando il composto si stacchi dalla pentola facilmente. Lasciate quindi raffreddare bene.
Unite all'impasto 6 uova una alla volta, sempre amalgamando bene con una frusta o una macchina impastatrice. Aggiungete una scorza di arancio grattugiata e un pizzico di cannella e girate ancora.
Lasciate poi riposare l'impasto così ottenuto per un 'ora e mezza. Passato questo tempo con un cucchiaio preparate dei pezzi grandi più o meno come una nocciola. Metteteli quindi in olio caldo e fateli dorare. Toglieteli dall'olio con un colino.
Mettetene quindi uno sopra l'altro in piattini separati (4 per piattino, 3 a formare una base e il quarto al centro sopra) formando piccole piramidi, su cui che poi potrete colare del miele di bosco fuso e una spolverata di cacao dolce.
Serviteli subito ancora caldi.

Una ricetta di lasagne particolare, classicamente con pasta all'uovo e besciamella, ma con prodotti della terra laziale e, ovviamente, con l'ottimo pecorino locale.

ricetta_lasagnePer preparare la pasta delle lasagne, prendere un 1 kg di farina 00 e sistemarla in modo da fare una fontana; mettere nel centro 9 rossi d'uovo (tuorli), 6 uova intere e un pizzico di sale; lavorare con la forchetta prima, con le mani poi fino ad ottenere un impasto gommoso ed omogeneo.
Dividere l'impasto e formare tante palline di dimensioni medio-piccole da passare nella macchina per la pasta all'uovo o sotto il mattarello della nonna; spianare bene per ottenere uno strato largo e il più sottile possibile per ogni pallina.

Intanto mettere sul fuoco una pentola con acqua salata.

Quando raggiunge il bollore mettere i fogli di lasagna per 5 minuti. Quindi scolarli e stenderli sopra un panno di cotone asciutto.

Preparare la besciamella con 3 litri di latte intero, 170 g di farina, 70 di burro, un pizzico di noce moscata, sale q.b. Scaldare il latte fino a portarlo quasi all'ebollizione. Sciogliere il burro e incorporarvi poco alla volta la farina amalgamando bene con una forchetta all'inizio, poi con un cucchiaio di legno. Aggiungere quindi il latte lentamente e mettere il composto su fuoco basso. Girare sempre nello stesso verso sino a che si addensi bene.

Lessare 2 kg fagiolini freschi, 1Kg piselli e 1Kg cavolfiore bianco in acqua salata. Una volta cotti e scolati ripassarli con poco olio e guanciale in una casseruola. Unirvi alla fine della cottura meta' della besciamella preparata.

Nel frattempo imburrare una teglia da forno.

Sul fondo della teglia mettere uno strato di besciamella, uno strato di fogli di pasta all'uovo, uno strato di ortaggi da aspergere con un poco di pecorino romano grattuggiato, poi ricominciare dallo strato di besciamella. Fare almeno sei strati e alla fine fare uno strato finale con solo besciamella, pecorino e qualche fiocco di burro.

Mettere nel forno, precedentemente scaldato, per 45 minuti a 180 gradi.

nettuno1Le uve che compongono il Nettuno DOC, solo bianco, sono quelle del vitigno detto Cacchione, che ha trovato un ambiente ideale nel terreno ricco di silicio di quest'area.
Quest'uva, in altri luoghi indicata come Bellone, ha una bella bacca bianca con caratteristiche resistenti e particolari che hanno permesso la coltivazione continua nei secoli. Oltre che nella cittadina omonima viene coltivata anche nelle campagne intorno ad Anzio.

Nel 2003 la tipologia di Nettuno bianco ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, ma altre tipologie sono comunque pregiate e diffuse, come il rosso e il novello, ottenuti da uve di Sangiovese e Merlot, e il rosato, ottenuto con uve di Sangiovese e Trebbiano Toscano.

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L'aria comincia a farsi più tiepida, perciò un piatto che guarda ai mesi primaverili ci sta proprio bene. "E' un po' presto!" penserete. Forse, ma le mimose sono già fiorite e assaporare in anticipo la bella stagione, come quando si mangiano le primizie, è sempre uno sfizio. Ecco la ricetta del pollo alla romana con i peperoni.

polloFatevi tagliare un pollo a pezzi da sor Nicola (o sor Mario, sor Pasquale... come si chiama il tuo pollivendolo?). Poi adagiate il pollo in un piatto fondo e conditelo con pepe nero, un pizzico di peperoncino tritato, uno spicchio di aglio, 2 foglie di alloro e sale qb. Per uniformare bene il condimento strofinate l'aglio sui pezzi e spezzettate le foglie di alloro. Mescolate bene il tutto e lasciate per mezzora circa ad insaporire al fresco!!

Preparate a parte dei peperoni gialli, rossi e verdi tagliati per lungo e metterli in acqua per circa mezzora.

Prendete una padella medio alta, versatevi olio di oliva e quando sarà abbastanza caldo e inizierà a fumare lievemente, versatevi il pollo con tutti gli ingredienti del condimento. Quando il pollo diventa dorato aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco dei castelli, fatelo evaporare e subito dopo aggiungete i peperoni. Lasciate cuocere il tutto coperto per circa 1 ora e mezza. Per vedere quando è cotto, la carne si deve staccare, dall'osso senza fatica.

Alla fine separate il pollo dal fondo di cottura costituito dai peperoni e dal condimento, mettete in un piatto da portata prima il pollo, subito accanto i peperoni e infine distribuite la salsa un po' sopra e un po' al lato.

gnocchiGnocchi tricolore a sorpresa

A carnevale ogni scherzo vale... beh, non sarà proprio uno scherzo quello che farete con questi gnocchi, ma mi auguro una bella sorpresa ai vostri amici. Gli gnocchi cui ho pensato sono una variazione dello gnocco tradizionale, sempre valido, ma troppo leggero per un periodo carnascialesco come il presente. Lascio a voi la libera interpretazione dei composti da incorporare, limitandomi a suggerire alcune proposte che hanno spesso riscosso successo in passato. Unico vincolo l'accostamento tricolore!

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battutoQuesta settimana propongo una ricetta con l'agnello, ingrediente tipico della cucina romana e più noto come abbacchio. In questo caso però il piatto è un po' diverso: non si tratta di agnello al forno o scottadito, ma in brodo. Anche se meno nota, è comunque una ricetta che viene dalla tradizione, perciò ideale per il pranzo della domenica o per un giorno di festa.

Agnello brodettato

 

In un tegame fate rosolare in olio di oliva 1 cipolla tagliata sottile e gambuccio tritato. Aggiungete l'agnello tagliato a pezzi non troppo grandi e fatelo rosolare. Versate un bicchiere di vino bianco, condite con sale e pepe qb. Lasciatelo cuocere coperto per circa 45 minuti a fuoco basso!!
Alla fine della cottura togliete l'agnello dal tegame e separatelo dalla salsa, mettendolo in un piatto di portata.

A parte preparate tre uova con sale e succo di mezzo limone, un po' di prezzemolo tritato e maggiorana. Frullate tutti questi ingredienti insieme o, se preferite, batteteli con una forchetta. Mettete tutto in una pentolina su fuoco basso e legate il fondo di cottura con un po' di farina passata al setaccio finché tutto risulterà amalgamato in una crema.

Versate sopra l'agnello e servite caldo.

pentola_articoloQuesta settimana voglio consigliarvi un piatto che fa parte della tradizione romana, quindi robusto e “povero”, ma ricco di gusto e di sensazioni che spesso abbiamo dimenticato. Consiglio di abbinarlo ad un buon vino rosso, magari la domenica sera, quando l’inquietudine della settimana che sta per iniziare va stroncata con un bel colpo da maestro.

Minestra di patate alla trasteverina

In una pentola mettere olio guanciale o pancetta un po' di grasso di prosciutto crudo tagliato fine , una cipolla gialla tritata bene, un ciuffo di prezzemolo tritato.

Fate imbiondire il tutto e poi aggiungete le patate tagliate a tocchetti ed infine il brodo e fate cuocere .

Per il brodo mettete ali di pollo, cipolla. Sedano, carota e due pomodori rossi, prezzemolo e circa 2 litri d'acqua.

Fate cuocere con bollore tenue per circa 1 ora. Mi raccomando usate il sale con parsimonia!! Quando le patate sono cotte con il brodo mettere la pasta aggiustando di sale.

Fate cuocere per il tempo di cottura della pasta. A seconda dei gusti per ottenere la minestra più densa è possibile frullare le patate cotte con il brodo e metterle, alla fine della cottura della pasta, nella minestra .


Foto: © Zsuzsanna Kilián

Se inviti gli amici a cena il sabato sera devi avere una strategia chiara. Non puoi farne a meno altrimenti la serata potrebbe prendere una piega ingestibile ed essere poco incisiva.

Per questo sabato ho pensato di consigliare un approccio classico e fortemente legato alla tradizione romana: la [[trippa]]. Certo una scelta coraggiosa per un sabato sera, ma se accompagnata da un buon vino, magari una romanella dei castelli ed accostata ad un contorno adatto - non troppo impegnativo per carità – come fagioli o verdure può essere un utile diversivo dai soliti precotti che siamo costretti a sciropparci in piedi tutta la settimana alla tavola calda.

pentola_smTrippa alla romana:

Ingredienti:

trippa di vitello (sarebbe la pancia ), scorza di limone biologico, sedano carota e Cipolla  si mette in acqua e sale q.b.

Preparazione:

Quando inizia il bollore si mette la trippa in cottura per circa 4 ore. Controllare che sia morbida al tatto e non gommosa e dura . Si scola si taglia a piacere  e  in una  padella si mette olio Mentuccia  Romana  cipolla tritata, sale q.b  e pomodoro fresco o passata di pomodoro.

Si fa bollire a fuoco lento 20 minuti alla fine si spegne e si mette un cucchiaio di pecorino romano o parmigiano a seconda che si voglia ottenere un sapore più forte o delicato.

 

Fatemi sapere poi come è andata. Ah dimenticavo! Dotatevi di una buona scorta di [[grappa]] o amaro per evitare il collasso digestivo degli amici!

Per prepararvi al rito della trippa consiglio infine la lettura del libro "Troppa trippa", di Indro Neri, Collana Centopelli n. 25, Neri Editore, Firenze 1998 (prima ristampa), 192 pagine, Prezzo 5,16 Euro ed un salto all'Accademia della Trippa

 

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Info testata

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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