Giovedì, 24 Maggio 2018

Sport

Calcio sì, ma non solo! La Capitale offre eventi sportivi per tutti i gusti e le passioni. Il tifo è ammesso, ma il fair play è d'obbligo!

pistaE’ stata davvero una bella serata quella dedicata al Trentesimo Golden Gala. Una di quelle belle serate romane, calde ma non troppo, dolci e piacevoli. Le gare hanno preso il via puntualmente alle 19.20, ancora con uno spicchio di sole nell’Olimpico, con il salto triplo femminile, che si conclude con un pareggio dopo un lungo duello tra la kazaka Rypakova e la cubana Savigne, che fa si aggiudica il successo grazie ad un secondo miglior salto di 14,62.

Gli spettatori sono oltre 25000, non male per una serata dedicata all’atletica in una città e una nazione in cui è solo il calcio a riempire gli stadi. La serata si scalda gara dopo gara, atleta dopo atleta, il tifo aumenta e si fa rumoroso, in particolare nelle gare di velocità. Con i 100 femminili il pubblico fa sentire la sua partecipazione, e l’emozione delle atlete è evidente: infatti corrono soltanto in sette, con la campionessa olimpica e mondiale Fraser bruciata da una vistosa falsa partenza, dopo il medesimo errore commesso un minuto prima dalla Barber. Vittoria alla statunitense Moore in 11.04.

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mascotte-mondiali-2010-sud-africaIl mondiale è ormai appeso a un filo ed il risultato è di quelli che tagliano le gambe. Il South Africa, paese ospitante, rischia di vedere il suo mondiale finito tra un'altra partita e le speranze sono ben poche ormai. C'è da dire che da ora in poi sarà il destino di molte altre squadre e vedrete che sicuramente ci saranno delle sorprese. Cade il South Africa sotto i colpi di un solido Uruguay, preso per mano da Diego Forlan, il giocatore scarpa d'oro 2010 e che ha permesso all'Atletico Madrid di vincere la Coppa Uefa 2010, ispiratore ed autore di una doppietta , con Alvaro Pereira a calare il tris in pieno recupero. Risultato fin troppo pesante per quello che si è visto in campo ed anche se c'è stato predominio da parte dell'Uruguay, il South Africa ci ha messo impegno, forza atletica ed anche qualche occasione non sfruttata ed il crollo vero e proprio c'è stato quando è arrivato il cartellino rosso per il portiere Khune ed il relativo rigore trasformato che ha portato l'Uruguay sul 2-0. Oramai, la squadra di Tabarez vede gli ottavi di finale. Quello che comunque i Bafana Bafana non meritavano assolutamente era vedere tanti propri sostenitori lasciare le tribune prima della fine della partita, perchè l'impegno c'è stato tutto e se si incontra una squadra più forte è da mettere in preventivo una sconfitta, ma l'importante è uscire a testa alta e loro l'hanno fatto.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaUltima partita dell'ultimo girone cioè l'H della prima tornata di partite. In pratica da stasera si riparte per i secondi incontri di tutti i gironi con il South Africa che incontra l'Uruguay. Anche questa partita tra Spagna e Svizzera è stata una mezza sorpresa, con una Spagna che non riesce a venire a capo di una Svizzera coriacea e in tutto un primo tempo riesce ad impensierire il portiere della Svizzera Benaglio solo una volta e per il resto è tutta una battaglia a centro campo. Nel secondo tempo dopo un inizio arrembante della Spagna con tre calci d'angolo consegutivi arriva il gol della Svizzera in maniera rocambolesca, con tre rimpalli fino alla stoccata definitiva di Gelson Fernandes. E' il 9° minuto. Da qui in poi è una specie di assedio della Spagna che al 17° fa entrare anche Torres accanto a Villa e passa al 4-4-2. Ma nonostante i continui attacchi la Svizzera si difende bene nella propria tre quarti fino al 26° in cui la Spagna colpisce la traversa su tiro di Alonso. Continuano gli attacchi, ma al 30° la Svizzera colpisce il palo di Casillas su contropiede. Si continua così fino al termine con anche altre sostituzioni, ma il risultato non cambia più e la Spagna favorita e Campione Europeo in carica si trova a zero punti con Svizzera e Cile già in fuga.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaSembrava una maledizione, e c'è voluta l'Africa, terra di esoterismi e credenze varie, per sfatare anche questo tabù. Erano 48 anni, precisamente dal 16 giugno 1962, che il Cile non vinceva una partita nella fase finale dei Mondiali di Calcio. C'è riuscito oggi con l'Honduras e il giocatore Beausejour che ha segnato al 34° del primo tempo è diventato una specie di eroe nazionale. La partita la fa fin dall'inizio il Cile che attacca per vie centrali, senza però concludere molto contro la difesa organizzata dell'Honduras che attende l'occasione per ripartire. Poi dal gol in poi è un'altra partita. Il Cile galvanizzato dal gol continua con ancora più veemenza ad attaccare e sia alla fine del primo che per tutto il secondo tempo. L'Honduras si disunisce e non difende più bene come all'inizio, subendo tre, quattro volte occasioni nitide ma non sfruttate a dovere. Ma tant'è e basta quel gol al Cile per finire la partita vittorioso e comunque estremamente felice di aver terminato un ciclo negativo.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa partita tra Brasile e Corea del Nord si chiude 2-1 , dopo un andamento altalenante, in cui la squadra dell’estremo oriente fa una bella figura comunque e il grande Brasile un po’ meno di quanto ci si aspettava. Nel primo tempo la pluridecorata formazione sudamericana sembra l’ombra di sé stessa. Fa girare la palla, ma il gioco è lento, la porta avversaria sembra irraggiungibile e la difesa nordcoreana è serratissima e molto attenta. I tanti campioni sudamericani in campo sembrano assonnati, stanchi. Nel secondo tempo la musica cambia radicalmente, il Brasile entra in campo subito più attivo ed organizzato e, dopo alcuni tentativi pericolosi a vuoto, Maicon sblocca il risultato al 55° con un gol memorabile. Tutto diventa più facile e i brasilianisi sciolgono, creando diverse azioni pericolose, che comunque la difesa del Nord Corea riesce spesso ad arginare, con un gioco estremamente disciplinato. Poi al 71° arriva il raddoppio con Elano su un ottimo passaggio di Rubinho. Ma la squadra avversaria non molla e continua a dare il meglio anche tra i crampi dei suoi instancabili giocatori. Va più volte vicina al gol e poi, finalmente, all’89° Ji riesce a mettere la palla in rete con un bellissimo tiro incrociato, dando il via all’esultanza dei pochi tifosi nordcoreani nello stadio. Purtroppo i 3 minuti successivi non bastano per tentare un pareggio che, visto il poco impegno del Brasile, sarebbe stato del tutto meritato.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaCosta d'Avorio e Portogallo finisce con un pareggio. E di quelli meno entusiasmanti, solo uno 0 a 0. A Port Elizabeth, il grande campione Cristiano Ronaldo non è riuscito a superare la barriera ivoriana. Invece molto impegno e mediamente un buon gioco da parte di una intensa Costa d'Avorio, anche se da sola non riesce ad accendere un match abbastanza monotono. L'unica emozione con l'occasione dl fuoriclasse del Real Madrid, al 10° minuto, quando fa tremare il palo della porta difesa da Barry con un potente destro dai 35 metri. Per il resto del match Ronaldo è costantemente assediato dalla difesa avversaria e poco supportato dai suoi. Sempre lui, nel secondo tempo calcia una bella punizione da 30 metri che però finisce di poco alta sulla traversa. Un solo uomo non poteva riuscire a fare una partita. Peccato.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaIl match tra Nuova Zelanda e Slovacchia al Royal Bafokeng Stadium di Rustenburg è stato più emozionante di quanto prevedibile sulla carta. Dopo un primo tempo con due squadre contratte ed eccessivamente tecniche, la partita si scioglie nei 45 minuti della seconda frazione. Durante il secondo tempo è la Slovacchia a fare la partita e già al quinto minuto Vittek sigla il gol del vantaggio. La Slovacchia continua a condurre il gioco e a mettere in difficoltà la Nuova Zelanda. E' perciò del tutto inaspettata la svolta allo scadere del recupero. Quando sembra ormai certa la sconfitta neozelandese, un sorprendente colpo di testa di Reid riequilibra il risultato. Il match termina 1-1 tra la delusione degli slovacchi, che inveiscono contro un destino beffardo, e la gioia incontenibile delle balck stars.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaInizia il girone E e tocca all'Italia che incontra il Paraguay sotto una pioggia battente e un freddo rigido che fa giocare molti in maniche lunghe. Persino Buffon undossa una calzamaglia bianca per proteggere le gambe e la schiena. Parte bene l'Italia che fa gioco e mantiene la prevalenza territoriale, ma il Paraguay attende sornione, chiuso in difesa, le possibili ripartenze. Il gioco risente anche della pioggia e del terreno buono ma fradicio che fa perdere diverse volte l'equilibrio ai giocatori. Ci sono diverse azioni di attacco dell'Italia, ma pochissime conclusioni. La più pericolosa se la procura Montolivo con una discesa in solitaria che però conclude debolmente e centrale. Al 39° passa in vantaggio il Paraguay, immeritatamente, su l'unica volta che riesce ad affacciarsi verso la nostra area e nella maniera in cui sanno rendersi più pericolosi, cioè su palla ferma. Segna Alcaraz, un difensore, di testa su cross dalla tre quarti da punizione, passando in mezzo tra Cannavaro e De Rossi. Da qui l'Italia si disunisce, forse per la delusione, e non riesce più a produrre gioco, ma per fortuna arriva la fine del primo tempo. Inizia il secondo tempo e l'Italia rientra senza Buffon tra i pali, al suo posto Marchetti che esordisce in un Mondiale. La ripartenza sembra inizialmente la proseguzione della fine del primo tempo, ma poi piano piano si ricomincia a macinare gioco, complice anche l'ingresso in campo di Camoranesi al posto di Marchisio che parte subito sparato sulla fascia destra. E finalmente al 17° su calcio d'angolo di Pepe il portiere del Paraguay Villar esce a vuoto e permette a De Rossi che arriva da dietro di ribadire in porta il gol del pareggio. Da qui l'Italia riprende in mano la partita e prova ancora a colpire con Montolivo e con Gilardino, ma con scarsa fortiuna. Si prova a cambiare due volte il modulo, passando dal 4-2-3-1 al 4-4-2 e poi di nuovo al 4-2-3-1 con le sostituzioni di Camoranesi per Marchisio e poi di Di Natale per Gilardino, ma il risultato non cambia più. Adesso bisognerà vedere come finirà l'altra partita tra Nuova Zelanda e Slovacchia per capire chi sarà il nostro vero avversario e capire come sta il nostro portiere Buffon. Abbiamo tempo fino a domenica 20 per preparare la nuova partita con la Nuova Zelanda.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaIl Giappone vince meritatamente una partita non bella contro il Camerun, ma disputata nel miglior modo tattico possibile dai Nipponici. Difesa ordinata e attentissima, sempre pronta al raddoppio. Azioni veloci e incisive sulle fasce atte ad aggirare il centrocampo del Camerun. Decide la partita una rete di Honda al 39° del primo tempo, che al di là del gol risulta essere il migliore in campo. Camerun da rivedere, troppo brutto per essere vero, con tutti i giocatori che sembrano corpi estranei e senza una vera idea di gioco. Ora nel girone E guidano la classifica Olanda e Giappone che sembrano destinate a passare il turno, mentre Camerun e Danimarca rimangono a zero punti.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPrima partita del girone E tra Olanda e Danimarca e il primo tempo si riassume tutto in un pressing in attacco dell'Olanda continuo quanto sterile ed in una Danimarca chiusa in difesa che tenta il contropiede quando l'Olanda glielo concede. Il secondo tempo invece viene subito sbloccato al 1° minuto da un autorete di Agger che permette all'Olanda di passare in vantaggio e di gestire il gioco fino al raddoppio di Kuyt al 40°. L'Olanda colpisce anche una traversa con Sneijder al 37°. Praticamente una pratica archiviata con il minimo sforzo e il massimo risultato.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaSeconda partita del girone D tra Germania e Australia che dal risultato si potrebbe pensare a senso unico, mentre qualche rischio se l'è preso anche la Germania. Soprattutto all'inizio quando Lahm salva sulla riga di porta su un tiro di Garcia. E se fosse entrata chissà come si sarebbe evoluta poi la partita? Comunque la Germania prende in mano le redini della partita (sempre con qualche problemino in difesa) con una squadra divisa in due, lenta e precisa nella propria metà campo che macina gioco con continui fraseggi e poi veloce e micidiale in attacco con partenze improvvise e cross precisi per i propri attaccanti che al 9° con Podolski e al 26° con Klose vanno sul 2-0, controllando poi facilmente le reazioni dell'Australia che comunque accusa il colpo. Nel secondo tempo, sempre dopo una reazione iniziale dell'Australia, riparte la Germania e ci si mette anche l'arbitro che all'11° espelle con il rosso diretto Cahill per un entrata su Schweinsteiger in cui sarebbe andato benissimo un giallo. Da qui in poi non c'è più partita e la Germania passa altre due volte giocando in scioltezza con Muller (nome celebre) al 23° e con Cacau al 25° dopo che era appena entrato in sostituzione di Klose. Dopodichè si attende solo il fischio di chiusura. Da notare positivamente un giocatore di colore brasiliano naturalizzato Tedesco solo da 5 anni e già in Nazionale, apprezzato molto dai compagni e dai tifosi. Evidentemente la Germania ha avuto un'evoluzione civica molto superiore alla nostra.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPrima partita del girone D tra Serbia e Ghana, con le due squadre che nel primo tempo si fronteggiano a centro campo mantenendo inattivi i due portieri, fatta eccezione per un tiro di Stankovic su cui il portiere del Ghana interviene in due tempi.- Tutt'altra storia nel secondo tempo in cui ci sono vari capovolgimenti di fronte, tiri in porta e fuori porta, un'espulsione di Lukovic al 29° per doppia ammonizione e un rigore per il Ghana al 40° trasformato da Asamoah Gyan e che poi sarà il gol decisivo che risolverà la partita a favore del Ghana. Al 47° anche un palo sempre di Asamoah Gyan. La Serbia può recriminare di non aver saputo sfruttare le proprie occasioni quando si era ancora sullo 0-0 ed anche dopo l'espulsione del proprio giocatore che, però, non gli ha impedito di averne delle altre. Alla fine, comunque, il risultato sembra giusto.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaIl Gruppo C si può definire quello delle papere. La seconda partita dopo quella di ieri dell'Inghilterra è stata decisa da un'altra papera del portiere, questa volta dell'Algeria. A 10 minuti dalla fine l'algerino Chaouchi tenta la presa su un tiro abbastanza semplice di Koren, ma va completamente a vuoto. Questo permette alla Slovenia di andare in testa al girone da sola. La partita, nel complesso, è stata piuttosto noiosa e il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPartita strana in cui nel primo tempo c'è un pò di tutto, dal dominio iniziale di un'Inghilterra frenetica che poi dopo il gol di Gerrard al 4° si placa un pò, ma continua a dominare la partita fino al 40° in cui da un semplice tiro centrale di Dempsey scaturisce la rete del pareggio degli Stati Uniti per colpa del portiere dell'Inghilterra Green che si perde in una papera devastante. Da qui in poi e per tutto il secondo tempo domina più la paura di perdere piuttosto della voglia di vincere e ne viene fuori una partita sempre più lenta e noiosa, colpa anche, probabilmente, di un'Inghilterra che è la squadra più anziana del Mondiale e che quindi va scemando le forze prima della fine della partita. A recriminazione per gli Stati Uniti c'è anche un palo colpito al 20° del secondo tempo da Altindore.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaSeconda partita del Girone B e un'Argentina che prima domina, poi controlla e alla fine soffre il ritorno della Nigeria che ha anche le sue occasioni per ritornare in pareggio, ma se le mangia tutte. Quindi alla fine è uno striminzito 1-0 per L'Argentina sprecona e disattenta che però gli permette di mettersi alla pari con la Corea del Sud in testa al girone. Durante tutta la partita c'è una sfida personale tra Messi dell'Argentina e il Portiere della Nigeria Enyeama che poi risulterà il vincitore e il migliore della sua squadra negando tutti i possibili gol all'argentino.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaTerza partita in ordine cronologico, ma prima con un risultato definito. Gioco dominato totalmente dalla Corea del Sud che mette a segno 2 gol entrambi al 7° minuto dei due tempi. La Grecia continua la sua tradizione di zero reti nella fase finale dei Mondiali. I marcatori sono Lee Jung-Soo e Park Ji-Sung (che è anche il giocatore più famoso di Corea), mentre si contraddistingue in negativo per la Grecia Vyntra in difesa.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaSeconda partita, stesso girone, tutt'altra storia. Si incontrano Francia e Uruguay e sulla carta chiunque sarebbe autorizzato a pensare ad una bella partita, ma la realtà è tutt'altra cosa. Messico e South Africa non hanno le stesse capacità tecniche, ma ci hanno messo il cuore e la voglia ed alla fine gli spettatori si sono divertiti, che poi alla fine è quello che si chiede da una partita di calcio. Mentre Uruguay e soprattutto Francia che, se ben ricordiamo, è arrivata alla fase finale di questo Mondiale usurpando il posto all'Eire, non hanno onorato neanche il nome che hanno. Partita scialbissima con pochissime occasioni e ancor meno tiri in porta e neanche l'espulsione di Lodeiro dell'Uruguay al 36° del secondo tempo è riuscita a dare qualche spunto in più ad una Francia spenta. Alla fine uno 0-0 che è bene dimenticare quanto prima, ma che mette le due squadre, ingiustamente, sullo stesso piano di Messico e South Africa per quanto riguardo la classifica.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africa11 giugno - ore 15,30 apertura ufficiale dei Mondiali di Calcio 2010, con cerimoniali delle 2 squadre che esordiscono vagamente scaramantici, stile danza HAKA dei Maori, con balletti e riunioni a mischia a centro campo. Tutto è utile per farsi coraggio e tutto fa spettacolo.- Ore 16,00 calcio di inizio e primo tempo della partita di apertura tra la squadra del South Africa (paese ospitante) e la squadra del Messico carico di tensione emotiva, ma con poche azioni pericolose e pochi tiri in porta. C'è una prevalenza territoriale e di possesso palla del Messico con solo 2 occasioni abbastanza pericolose e con un Gol annullato giustamente per Fuorigioco e 1 occasione buona ma non sfruttata quasi al termine del primo tempo per il South Africa.-

Secondo tempo completamente diverso dal primo con un gol bellissimo all'8° da parte di Chabalala del South Africa che sblocca la partita costringendo il Messico ad aumentare la pressione e la velocità, ma anche i rischi sbilanciandosi troppo in avanti e subendo varie volte le ripartenze veloci del South Africa, a cui viene negato anche un rigore per un fallo in area del Messico. Al 15° il portiere del South Africa Kune salva il risultato con una grande parata. Tra il 15° e il 30° del secondo tempo l'allenatore del Messico Aguirre effettua tre sostituzioni per rivoluzionare un pò la squadra, ma è ancora il South Africa a rendersi pericoloso. Poi al 34°, per un clamoroso errore della difesa del South Africa, il Messico riesce a pareggiare con un tiro in diagonale di Rafa Marquez, uno dei giocatori del Messico con più esperienza. Da qui in poi le due squadre tirano un pò i remi in barca, più per paura che per altro, ma c'è ancora tempo all'89° per un palo colpito da Mphela del South Africa giusto per recriminare un pò sull'occasione perduta di vincere. Ultima nota per i 93 minuti assordanti delle Vuvuzela di più di 65.000 spettatori.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaIl Mondiale di Calcio del Sudafrica si apre sotto tristi auspici. La pronipote di Nelson Mandela, di soli 13 anni, muore in un incidente stradale e di conseguenza il Presidente non presenzierà alla Cerimonia di Apertura in programma oggi alle ore 15,00.

APowellMercoledì 9 giugno al quartier generale del Golden Gala, ovvero nell’elegante cornice dell’Hotel Sheraton di Roma, si sono svolte le tradizionali conferenze stampa prima del meeting degli atleti. Erano presenti all’incontro alcuni degli atleti di maggior valore tra quelli che compongono il cast della trentesima edizione del meeting capitolino, che avrà luogo giovedì sera allo Stadio Olimpico. Nelle diverse fasi della conferenza hanno preso la parola alternativamente gli sprinter Asafa Powell e Shelly-Ann Fraser, la saltatrice in alto Blanka Vlasic, l’ostacolista e primatista del mondo Dayron Robles, e ancora Barbora Spotakova, Chaunté Howard-Lowe e la nostra Antonietta Di Martino, e infine Irving Saladino, Dwight Phillips, Christian Cantwell e Reese Hoffa. Si sono mostrati tutti molto carichi per questo meeting, e hanno dichiarato un entusiasmo, già evidente nei loro volti, per l’organizzazione dell’evento che apre la stagione outdoor in una cornice così calda. Prima degli incontri con gli atleti, ha avuto spazio un breve briefing tecnico con il Comitato Organizzatore, per fare il punto sulla partecipazione a 24 ore dal via. Questo perché l’occasione è rara e speciale: il Golden Gala festeggia infatti trent’anni dalla prima edizione. E per celebrare al meglio l’evento sono stati invitati alcuni grandi campioni del passato, italiani e stranieri, che saranno presenti allo Stadio Olimpico giovedì 10 giugno. Con la loro presenza onoreranno così simbolicamente i tre decenni di vita della manifestazione. Saranno a Roma, tra gli altri, Moses Kiptanui (Kenya, record del mondo a Roma sui 5000 nel 1995), Heike Drechsler (Germania, campionessa olimpica di salto in lungo), Colin Jackson (Gran Bretagna, ex primatista e campione del mondo dei 110hs), Javier Sotomayor (Cuba, primatista del mondo di alto in alto), Livio Berruti (campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960), Gabriella Dorio (campionessa olimpica dei 1500 metri a Los Angeles 1984).

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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