Giovedì, 24 Maggio 2018

Sport

Calcio sì, ma non solo! La Capitale offre eventi sportivi per tutti i gusti e le passioni. Il tifo è ammesso, ma il fair play è d'obbligo!

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPenultimo quarto e una sola squadra in campo, la Germania. L'altra, l'Argentina, sono undici solisti mal agglomerati, tutti votati all'attacco, con una difesa di burro e senza un'idea di gioco collettivo. Il risultato è un 4-0 che non ammette repliche e che, purtroppo, è un verdetto per Maradona e per la sua impostazione di gioco totalmente negativa. Anche oggi un altro di quei campioni sulla carta che, all'inizio del Mondiale, avrebbero fatto la differenza se ne torna a casa. Oggi è toccato a Messi, ma in precedenza se ne sono andati Cristiano Ronaldo, Kaka, Rooney, ecc. Pare che questo sia il Mondiale delle squadre e non dei singoli, si premia il gioco corale con velocità, idee e forza fisica e non l'estemporaneità del fuoriclasse che può risolvere la partita, ma che può anche incappare in giornate nere. Gara praticamente a senso unico con la Germania che sblocca subito al 3° minuto con Muller (che non giocherà la semifinale per squalifica) e che prospetta per la propria squadra una partita in discesa. L'Argentina tenta una reazione ma non riesce mai ad impensierire il portiere tedesco. Nel secondo tempo la Germania attende ancora di più in difesa l'Argentina e poi dilaga in contropiede, entrando nella difesa argentina come un coltello nel burro, per altre tre volte con Klose al 24° e al 44° (che arriva a 14 gol nei mondiali) e con Friedrick al 29° che segna il suo primo gol in Nazionale dopo 77 presenze. Praticamente una "debacle" che rimarrà nella storia della squadra Argentina.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaNel primo tempo Ghana in vantaggio a sorpresa ma non immeritatamente contro l'Uruguay. Il gol è arrivato all'ultimo secondo del recupero grazie ad un'invenzione di Muntari che ha trovato il jolly con una saetta da lontanissimo. Ma è vero che, così, è stata premiata la squadra che ha più creduto nel vantaggio. L'Uruguay è partito meglio ma poi si è perso, incapace di andare oltre i soliti lanci lunghi a scavalcare il centro campo. Il Ghana invece ha spinto sulle fasce, specie a destra, e alla fine è stato premiato. Nel secondo tempo i sudamericani hanno avuto subito l'opportunità di pareggiare la gara e l'hanno sfruttata con Forlan su punizione al 10°, poi però hanno fallito tre occasioni con Suarez per passare in vantaggio. Ma il Ghana non è mai rimasto a guardare legittimando il pari con un paio di conclusioni di Asamoah Gyan. Si va ai tempi supplementeari. I tempi supplementari sono abbastanza equilibrati con entrambe le squadre che cercano di non scoprirsi ed anche di creare occasioni gol. Tutto questo fino ai minuti di recupero in cui il Ghana ha una doppia occasione per chiudere la partita con una punizione che viene fermata di mano da Suarez sulla linea di porta e che viene espulso e con il rigore conseguente che calcia Asamoah Gyan sulla traversa e incredibilmente si va ai calci di rigore. E naturalmente, come spesso avviene, è la squadra che si è salvata per un pelo poi a vincere e infatti passa l'Uruguay, più esperta e smaliziata, nella roulette dei rigori per 4-2. Ora incontrerà l'Olanda in semifinale.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaClamoroso a Port Elizabeth: il Brasile viene eliminato ai quarti di finale dall'Olanda e torna a casa. Ma come dicevo in altro articolo, è tutta questione di motivazioni e questa volta quelle dell'Olanda erano più forti. Il risultato è clamoroso soprattutto dopo quanto visto nel primo tempo, durante il quale il Brasile ha dominato e segnato con Robinho al 10°. Ma l'Olanda non è doma e, mentre il Brasile pensa di controllare con facilità e ricomincia con la sua ragnatela di passaggi in attesa di eventi, loro si riorganizzano mentalmente e fisicamente per recuperare. E la ripresa è tutta un'altra cosa e Felipe Melo, uomo scelto e difeso da Dunga, è il protagonista negativo. All'8° anticipa Julio Cesar e segna un autogol clamoroso. Sull'1-1 l'Olanda prende ulteriormente coraggio, mentre lo juventino perde la testa e al 28° si fa cacciare per aver calpestato Robben, tra i migliori in assoluto del match. Gli arancioni straripano e passano con Sneijder (che mette una mano sul Pallone d'Oro) al 23° per poi controllare con facilità in 11 contro 10 sino al 93°. Ed ora o Ghana o Uruguay.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaUn Brasile che va avanti senza apparenti difficoltà contro un Cile che a tratti appare remissivo e a volte cerca di reagire, ma le differenze sono troppe e le motivazioni differenti. Nella prima mezz'ora un pò per studio e un pò per pigrizia il Brasile giochicchia al piccolo trotto, poi quando decide di fare sul serio, con una accelerazione mette a segno un "uno-due" in tre minuti e praticamente archivia la partita. Per la cronaca i gol sono di Robinho, che tante squadre in Italia vorrebbero, e di Luis Fabiano. Nel secondo tempo è ordinaria amministrazione e comunque non si fa mancare altri due gol, di cui uno annullato per fuorigioco, sempre con Robinho, giusto per non annoiare il pubblico. Del Cile si può dire che la volontà ce la mette, ma è come una Fiat Punto contro una Ferrari. La prossima sarà l'Olanda, che eternamente cerca un mondiale e che ha il merito di aver cambiato per sempre il gioco del calcio da come era in passato a come è oggi. Forse le motivazioni differenti potranno creare delle sorprese.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPrimo tempo vivace quello visto a Cape Town tra Spagna e Portogallo. Prima parte di gara di stampo spagnolo con tre occasioni nel giro di sette minuti, bravo Eduardo a tenere in vita i suoi, poi si risveglia il Portogallo che nel finale va più volte vicino al vantaggio. Il pareggio è forse il risultato più giusto, ma doveva essere almeno un 1-1, ma cosa ci si poteva aspettare dalla migliore difesa del mondiale da una parte e da una retroguardia che ha incassato solo due reti dall'altra? Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo con la Spagna che fa gioco, cercando un varco nella difesa portoghese e il Portogallo che chiuso nella propria metà campo attende l'occasione per ripartire in velocità. La Spagna a un certo punto però cerca di provarci con più convinzione e più velocità e dopo due tentativi salvati sempre da Eduardo (il migliore del Portogallo) al terzo riesce ad andare in gol al 18° con il solito Villa. Da qui in poi è un'altra partita, in quanto alla Spagna basta controllare ed è maestra in questo grazie ai propri giocatori che riescono a giocare sempre di prima e irretiscono l'avversario in un giro velocissimo di passaggi ed è invece il Portogallo che deve fare la partita per cercare di recuperare e non ha la squadra predisposta per farlo. Infatti l'allenatore fa due sostituzioni in contemporanea al 27°, ma purtroppo non danno i risultati sperati ed in più al 44°, durante il forcing finale viene espulso Ricardo Costa. La partita finisce così e la Spagna va ad incontrare il Paraguay che il suo record già se l'è fatto oggi qualificandosi per la prima volta nei quarti.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa Slovacchia che ha eliminato l'Italia nella fase a gironi, può poco o nulla contro una squadra organizzata e concreta come l'Olanda. Ad aprire le danze Arancioni ci pensa un fuoriclasse come Robben che al 18° del primo tempo realizza a modo suo da fuori area. La Slovacchia subisce il colpo e non riesce a reagire in modo adeguato. Meglio nella ripresa quando Stekelenburg deve salvare su Vittek. Ma anche Mucha ha il suo bel da fare e al 39° capitola per la seconda volta grazie a Sneijder. Inutile il gol finale su rigore di Vittek al 49°. L'Olanda incontrerà la vincente tra Brasile e Cile.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaUna partita bella e divertente da seguire ogni minuto. Peccato fosse solo un otavvo, perché entrambe le squadre avrebbero meritato i quarti, dove approda invece solo l'Argentina che incontrerà la Germania. Il Messico parte subito veloce e deciso, fa un paio di insidiosi tiri che però non entrano. Sembra dominare sulla squadra di Maradona nei tempi e negli schemi. Ma l'Argentina, sorniona come sempre, cerca il punto giusto di penetrazione nell'area avversaria senza forzare troppo e, alla prima occasione, approfitta di una distrazione della difesa per mettere in rete. In realtà il gol non è valido, per un chiaro fuori gioco di Tevez, ma Rosetti, dopo una lunga consultazione con il guardalinee, convalida la rete. Non deve essere stata una decisione facile. Il gioco dell'Argentina è stato lento fino ad un attimo rpima, ma nell'azione da gol si velocizza improvvisamente e, forse per questo, nessun degli arbitri vede l'infrazione. Ma quando è il momento di decidere sullo schermo c'è il replay, dove è evidente la svista. Purtroppo però non si può prendere una decisione sulla moviola perciò la convalida è d'obbligo. Le proteste sono tante e violente, soprattutto contro Ayroldi. Continueranno anche dopo la conclusione del primo tempo e riprenderanno a fine partita nonostante la doppietta di Tevez sigilli il risultato, al di là di quell'errore. D'altra parte, come anche nel pomeriggio, una interpretazione come questa può influenzare l'andamento di tutto l'incontro. Ma così va il calcio e finché queste sono le regole, è necessario adeguarsi ed andare avanti. Il Messico continua ad attaccare, ma riacquista la completa lucidità solo durante il secondo tempo e segna la sua unica rete al 71° con Hernandez. Si chiude così la sua corsa, fermata dall'Argentina come nel mondiale 2006.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaL'Inghilterra si ferma agli ottavi, bloccata dalla Germania, in una partita in cui è determinante la sfortuna della squadra d'oltremanica, ma anche un paio di errori piuttosto grossolani della sua difesa. Le squadre entrano in campo determinate e fanno un bel gioco. Belle azioni, buona costruzione del gioco, occasioni per entrambe le parti, ma al 20° la difesa inglese si fa sorprendere da un ottimo e lunghissimo rilancio del portiere tedesco che fa un assist all'ottimo Klose, che mette in rete di forza. L'Inghilterra non si abbatte e continua ad attaccare, ma la Germania non è da meno e certo non si accontenta di una rete di vantaggio. Al 32° Podolski raddoppia su assist di Ozil. Ma l'Inghilterra accorcia le distanze dopo pochi minuti, al 37°, con un bel gol di testa del difensore Upson su calcio d'angolo. Un paio di minuti dopo Lampard, con un fortissimo tiro da fuori area, prende la traversa interna e fa entrare la palla di mezzo metro, ma il gol del pareggio non viene convalidato dall'arbitro su suggerimento di un guardalinee in torto marcio. Capello attribuirà la colpa della sconfitta a questo errore, evidentissimo in moviola. Certo andare negli spogliatoi sul 2 pari avrebbe avuto una certa influenza sull'andamento del secondo tempo, ma non si può prevedere quale. Anche perché nel secondo tempo gli inglesi rientrano in campo con tutta la grinta necessaria, eppure sono ancora sfortunati con la traversa e, peggio ancora, commettono un secondo grave errore in difesa lasciando libero Muller che segna il terzo gol per la Germania al 67°. A questo punto gli inglesi appaiono davvero stanchi ed affaticati, forse anche per la forte delusione. Muller segna l'ultimo gol al 70°, poi viene sostituito insieme ad altri. Certo questa Inghilterra non è la migliore di sempre, ma, dato l'impegno messo dopo la prima deludente partita per riacquistare credibilità e fiducia, avrebbe meritato qualcosa di più, se non altro maggiore attenzione da parte degli arbitri.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaIl Ghana scende in campo con lo spirito giusto e chiude il primo tempo con un vantaggio meritato, frutto di un pallone recuperato a metà campo e della caparbietà di Kevin Prince Boateng che segna al 5° minuto. Il Ghana mostra maggior dinamismo e idee chiare e trovano scarsa opposizione da parte degli uomini di Bradley, almeno fino alla mezz'ora quando il tecnico americano inserisce Edu al posto del disastroso Clark. Il risultato è una squadra più quadrata e pericolosa negli ultimi minuti. Nel secondo tempo gli Stati Uniti riscattano un primo tempo a rilento e si rimettono in carreggiata, costringendo il Ghana al fallo da rigore. Tante le chenges per gli Stati Uniti, al di là del rigore splendidamente trasformato da Donovan al 17° minuto. Il Ghana sembra un pò sulle gambe, ma resiste anche grazie al suo portiere Kingson fino ai tempi supplementari. Iniziano i tempi supplementari e dopo tre minuti gli Stati Uniti commettono un nuovo errore difensivo consentendo al Ghana con Asamoah Gyan di segnare di nuovo il gol del vantaggio. La differenza ora, rispetto all'inizio partita è che sono tutti un pò sulle gambe e quindi la forza di reazione è molto ridotta e poi ci sono solo ancora 27 minuti da giocare. Ed infatti il Ghana, anche con un pò di fortuna riesce a controllare anche il forcing finale degli Stati Uniti. E' la seconda squadra africana da sempre ad arrivare ai quarti di finale di un Mondiale

mascotte-mondiali-2010-sud-africaL'Uruguay di Tabarez è nella storia dei Mondiali. 40 anni dopo Messico 70, la nazionale celeste torna ai quarti di finale battendo, sotto la pioggia di Port Elizabeth, la Corea del Sud per 2-1. Tabarez schiera ancora il tridente offensivo con Forlan, Cavani e Suarez, mentre la Corea fa affidamento su la sua agilità che oggi però fa difetto. E dopo una partenza vivace con una punizione pericolosa al 5° della Corea e la replica dell'Uruguay all'8° con il primo gol di Suarez, il resto del primo tempo trascorre tranquillo con l'Uruguay che controlla. Nella ripresa, invece, la Corea parte all'arrembaggio e dopo tre azioni pericolose riesce a pareggiare al 23° con Lee Chung-Young. Si prospetta lo spettro dei tempi supplementari e questo fa risvegliare l'Uruguay che in meno di dieci minuti a due occasioni micidiali, sempre con Suarez che alla prima aggiusta il tiro e alla seconda raddoppia al 35°. Dopodichè pensa solo ad arrivare alla fine e a pensare già ai quarti.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaProbabilmente il non credere nella qualificazione di entrambe ha fatto sì che venisse fuori una partita del genere. Per chi soffre di stati d'ansia o insonnia questa partita è stata un toccasana. Il primo tempo ha dato l'anestetico e, proprio per i più resistenti, il secondo tempo ha dato la botta finale, facendo cadere tutti gli spettatori in catalessi. Forse c'è da dubitare che in questa formula a 32 squadre del Mondiale non arrivi proprio la Creme del Calcio. E comunque c'è da consolarsi, pensavo che dopo l'Italia.... e invece....! Se è vero che il peggio non è mai morto, cosa ci attenderà adesso?!? Mi astengo dal commentare le azioni per non sfiorare il ridicolo.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa partita la deve fare la Spagna per garantirsi la qualificazione ed eventualmente anche il primo posto del girone H, ed effettivamente per gran parte del primo tempo è quello che avviene, a parte qualche sortita cilena. Inoltre il Cile, mano a mano che la Spagna prende il predominio, diventa sempre più nervoso e falloso e cominciano a fioccare i cartellini. Al 24° arriva il primo gol di Villa su un macroscopico errore di uscita e di valutazione del portiere Bravo. E' bravo Villa a segnare mentre non è bravo Bravo ad uscire. Poi, dopo una  minima reazione del Cile, arriva anche il secondo gol della Spagna al 37° con Iniesta ed in contemporanea nella stessa azione viene anche espulso il difensore Estrada per doppia ammonizione, diciamo pure un pò ingiustamente. A questo punto si può pensare che per la Spagna sia fatta. 2-0, 11 contro 10 e un solo tempo ancora da giocare. Ed invece neanche il tempo di rientrare in campo e organizzare le idee che il Cile accorcia le distanze con il nuovo entrato Millar al 2° minuto. Da qui il Cile, che anche in 10 nell'intervallo a riorganizzato la squadra, comincia a pressare a tutto campo, a giocare in velocità e a creare qualche occasione pericolosa. La Spagna che credeva in un secondo tempo tranquillo si trova a dover difendere il risultato e anche con qualche apprensione, fino a circa tre quarti del secondo tempo quando il Cile esaurisce le forze fisiche e decide di accontentarsi, seguito dalla Spagna, del risultato di 1-2. Passano comunque tutte e due il turno.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa Costa d'Avorio, nonostante un grande cuore e 3 gol, non riesce a realizzare il miracolo contro la Corea del Nord. Gli Elefanti escono dal mondiale al primo turno. Solo il Ghana rappresenterà l'Africa agli ottavi. D'altra parte l'impresa era quasi impossibile: la Costa d'Avoruio avrebbe dovuto segnare almeno sette reti, e inoltre sperare in una sconfitta dei portoghesi contro il Brasile. La formazione parte subito all'attacco, segna la prima rete dopo quindici minuti, la seconda al venticinquesimo. La Corea del Nord è sbigottita e rischia di prendere altri due gol nella prima frazione. Nella ripresa gli Elefanti continuano ad attaccare, ma la terza rete arriva solo a meno di dieci minuti dalla fine, troppo tardi per ottenere di più di un terzo posto qualunque risultato fosse arrivato dall'altra partita.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa partita è molto piacevole da seguire, ma entrambe le formazioni commettono molti errori e sono molto fallose. I cartellini gialli si sprecano, ma l'arbitro messicano non tira fuori nemmeno un rosso, anche se in un paio di occasioni sembrerebbe proprio dovuto. I campioni delle due formazioni non giocano in modo impeccabile, ma le occasioni sono molte per entrambe le squadre, purtroppo spesso sprecate. La rivalità in campo è notevole (chissà se gli antichi rancori tra conquistatori e colonie ancora si fanno sentire), ma alla fine il risultato va bene ad entrambe: il Brasile si qualifica primo del girone e il Portogallo secondo. Speriamo di vedere qualche rete in più da parte dei grandi campioni delle due squadre nei prossimi incontri.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPutroppo si chiude qui il mondiale degli Azzurri. E purtroppo meritatamente, visto quello che hanno fatto vedere in campo per un'ora e mezza. Lippi schiera il 4-3-3, con Di Natale, Iaquinta e Pepe. Il primo tempo dell'Italia è sconcertante: la squadra non c'è, la stretegia nemmeno. Non sembrano esserci neanche un disegno, un'idea, uno schema, meno che meno la volontà di vincere. Di fronte ad una Slovacchia molto aggressiva, a volte molto fallosa, ma decisa a dare tutto per vincere, dal fiato, al cuore, alla rabbia, i nostri sembrano sbigottiti, imbambolati. Ogni azione è incerta, gli errori sono tanti e spesso da dilettanti del pallone. Al 25° Vittek sblocca il risultato mettendo in rete il primo gol per la Slovacchia, con una azione nata da un errore di De Rossi. L'Italia, invece di reagire con forza, sembra ancora più spaesata. Non si sa che pesci prendere e si va negli spogliatoi sotto di 1. Alla ripresa, con Maggi e Quagliarella schierati, si ricomincia con la sofferenza. Sì. perché tutti i tifosi hanno sofferto quella mancanza di iniziative e determinazione che ha continuato a dominare ancora per mezz'ora, nonostante le buone azioni costruite da un Pirlo, entrato al posto di Montolivo, che voleva tutte le palle possibili per spingere in avanti la squadra. Al 73°, poi, la Slovacchia raddoppia ancora con Vittek. Ora è davvero finita. Questo il pensiero di tutti. Ma finalmente succede l'incredibile: la squadra si risveglia, va all'attacco decisa e Di Natale segna. La speranza si riaccende. L'Italia va all'attacco ripetutamente, va vicina al pareggio con una palla respinta sulla linea di porta. Sembra finalmente la nostra solita formazione. Ma in un attimo la delusione torna prepotentemente: Kopunek mette in rete una palla su rimessa laterale con un pallonetto! Un errore davvero grossolano della nostra difesa. E sono 3 su 3 partite che si ripresenta una simile situazione. Non c'è giustificazione. E davvero nessuno avrà la faccia di parlare di sfortuna stavolta. A nulla serve ormai il gol dell'ottimo Quagliarella al 92°. La Slovacchia perde tempo, i nostri si mangiano un'ultima occasione e così, ingloriosamente, finisce il nostro mondiale.
Lippi, in conferenza stampa, si prende tutta la colpa. Di certo ha la maggior parte della responsabilità, ma da condividere comunque con alcuni giocatori. E comunque non sembra individuare i problemi più evidenti. Parla di preparazione psicologica sbagliata. Certo, ma non solo. Ma si parlerà a lungo di questo nei prossimi giorni.
Per ora l'Italia, Campione del Mondo in carica, lascia il Sudafrica al primo turno, con l'altra finalista di Berlino, la Francia, risultando ultima in un girone obiettivamente facile. Peggio di così non poteva andare!

mascotte-mondiali-2010-sud-africaCon una partita giocata con il minimo sforzo e un impegno che si fa vivo solo nella seconda frazione, il Paraguay chiude in testa al girone F, dopo 2 pareggi e una vittoria. La Nuova Zelanda entra in campo con la volontà di vincere, ma conclude comunque poco. Nel primo tempo sono poche le occasioni da gol per entrambe le squadre. Il gioco di forza dei kiwi non impressiona i sudamericani, che si difendono bene dalle rare azioni costruite. Il secondo tempo è leggermente più interessante, ma in generale la partita risulta piuttosto noiosa. La Nuova Zelanda, comunque, con 3 pareggi chiude dignitosamente il suo percorso mondiale, con un terzo posto nel girone al di là delle aspettative.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaL'Australia batte a sorpresa la Serbia nell’ultima gara del girone D per 2-1. Le reti sono di Cahill e di Holman per la squadra dei canguri, mentre per la Serbia Pantelic al 39' del secondo tempo riesce a riavvicinare il risultato, ma la squadra non riesce a fare di più. Perciò per classifica e differenza reti entrambe le formazioni escono dal mondiale, con grande sollievo dei ghanesi.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaI tedeschi, nella terza e ultima partita del girone D di Sudafrica 2010, vincono di misura con il Ghana per 1-0.  L’unico decisivo gol viene realizzato dall’ottimo Ozil al 15' del secondo tempo, dopo diversi tentativi falliti da parte di entrambe le formazioni. Anche il Ghana, che mostra ancora un bel gioco e molta caprbietà, comunque passa il turno, per ora unica squadra africana a riuscire nell’impresa. Probabilmente resterà l’unica del continente ospite.  

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa partita tra Usa e Algeria è davvero difficile, soprattutto perché la squadra d’oltreoceano, ancora infuriata per il gol annullato con la Slovenia, è a rischio di eliminazione anche in caso di pareggio. Vincere è imperativo per entrambe le squadre. Lo schieramento statunitense vede molti nuovi elementi rispetto alle partite precedenti. Eppure le occasioni da gol sono scarse per entrambe le squadre che sembrano perdersi tra tiri fuori porta e gioco inconcludente a centro campo. Quando finalmente Gomez segna per gli Sati Uniti, il gol viene annullato per fuori gioco. Il destino sembra segnato. Durante la ripresa il gioco si fa più aggressivo su entrambi i fronti, ma le porte sembrano inaccessibili. In pieno recupero però Donovan riesce a mettere finalmente un bel pallone in rete, per la disperazione dell’Algeria e della sfortunata Slovenia, che regala la qualificazione agli Stati Uniti, primi del girone grazie alla differenza reti con l’Inghilterra.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaL'Inghilterra vince contro una Slovenia non sempre fortunata durante la partita, ma soprattutto molto delusa per l’andamento dell’altra partita del girone tra Stati Uniti ed Algeria. La formazione allenata da Capello riesce a portarsi a casa la qualificazione agli ottavi Mondiali e grazie alla rete realizzata al 23' da Jermain Defoe. Con il gioco tipico degli inglesi, la squadra continua ad attaccare, cercando di raddoppiare ma anche di evitare il contropiede avversario. Il piede di Rooney sembra però stregato e il giocatore resta all’asciutto anche oggi. Comunque il risultato è sufficiente e al fischio finale, per qualche minuto, entrambe le squadre sono qualificate. Poi arriva inesorabile la notizia dall’altro campo, e per la Slovenia rimane solo il saluto finale ai tifosi.  

Sostieni i progetti di CESVI Onlus, combatti la fame e povertà nei paesi più poveri del mondo.
Ti preghiamo solo di ricordarlo nelle ricorrenze importanti scegliendo i regali solidali di CESVI, oppure le bomboniere CESVI, tra cui le bomboniere cresima solidali e i sacchetti portaconfetti per rendere l'evento ancora più speciale.

Info testata

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

Info contenuti

Non si dà nessuna garanzia sulla correttezza delle informazioni e si invita esplicitamente a verificarne l'attendibilità con mezzi propri.
creative commons
This opera by Ez Romeis licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui (informativa estesa) Informativa estesa cookie.

Chiudi avviso