Sabato, 23 Marzo 2019

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Sport

Calcio sì, ma non solo! La Capitale offre eventi sportivi per tutti i gusti e le passioni. Il tifo è ammesso, ma il fair play è d'obbligo!

logo_raceIl prossimo 10 settembre si terrà la “Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio” con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla delicata e spesso sottostimata tematica del suicidio.

Nell’ambito dell’evento promosso dall’Intenational Association for Suicide Prevention e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nasce la Race for Life 2010, una corsa su strada non competitiva, che si terrà a Roma domenica 12 settembre.
Organizzata sotto il patrocinio del Comune di Roma, della Provincia e del Coni e l'assistenza logistica della Maratona di Roma, la gara si correrà su due distanze, 3 e 6 Km. Il percorso prende il via dall’interno delle Terme di Caracalla per poi proseguire all’esterno, costeggiando parte dello spettacolare Stadio delle Terme e concludersi.  Sono previste aree di riscaldamento e di intrattenimento, punti di incontro e di divulgazione di materiale informativo e scientifico sulle attività portate avanti dal Centro Prevenzione.

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girls_tourQuanti di voi ricordano “Un mercoledi da leoni”? Il leggendario film degli anni ’70 basato su una comitiva di ragazzi che con la propria tavola cavalcavano le onde dell’oceano. Un classico del cinema che ha fatto conoscere anche da noi uno sport che fino a quel momento era il simbolo dei ragazzi americani.

Oltre trent’anni sono passati da allora, e oltre ad essere diventato uno sport molto praticato anche in Italia, soprattutto in alcune zone e in alcune rinomate spiagge, il surf non è più uno sport solo maschile ma vede sempre di più crescere il consenso nel mondo femminile.

Proprio grazie a questo crescente successo è nato il "Rip Curl Girls Tour 2010", l’unico evento italiano dedicato al surf 100% femminile, strutturato per questa attesissima edizione in due le tappe 17 e 18 luglio a Fregene e il 24 e 25 luglio a Milano Marittima.

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mascotte-mondiali-2010-sud-africaE così i Mondiali di Calcio 2010 in Sudafrica si sono conclusi l’11 Luglio ultimo scorso con la cerimonia finale, la partita finale e la premiazione finale.

Se si volesse fare un bilancio generale, si potrebbe dire che si è andati in pari! Perché le sorprese non sono certo mancate, ma anche i classici di tutti i Mondiali di Calcio, almeno i più recenti, non sono stati da meno. Tra le sorprese sono da sottolineare le numerose inaspettate eliminazioni, spesso ai primi turni, delle squadre che arrivano più spesso nelle fasi finali, tra cui, naturalmente, la nostra Italia, ma anche la Francia, inaspettatamente il Brasile, l’Argentina e, aggiungerei, l’Inghilterra. Non da meno è stata l’eliminazione in semifinale della Germania, che sembrava ormai proiettata verso la coppa. La squadra della Germania è stata di per sé una sorpresa con una squadra multietnica di giovanissimi, che ha fatto un’ottima impressione e conquistato le simpatie di molti. Anche la finale è stata in parte una sorpresa, visto che sono arrivate 2 squadre che non avevano mai vinto il mondiale, anche se l’Olanda già 2 volte aveva raggiunto lo stesso livello nei tornei precedenti.

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mascotte-mondiali-2010-sud-africaFinale dei Campionati del Mondo di Calcio del Sudafrica 2010. E come tutte le finali è una partita giocata prevalentemente sui nervi, molto tattica, con parecchi falli e parecchie ammonizioni. Il gioco non è un granchè da entrambe le parti, che pensano prevalentemente a controllare più che a impostare. I tempi regolamentari finiscono sullo 0-0 con due o tre occasioni per parte, che vengono tutte sprecate. Si va ai supplementari, dove c'è da segnalare un paio di errori arbitrali che alla fine determinano l'esito della partita, tra cui un rigore non visto per la Spagna, l'espulsione di Heitinga al 20°, un corner per l'Olanda non visto che determina poi nel prosieguo dell'azione il gol (l'unico della partita) della Spagna al 26° con Iniesta, quando ormai sono tutti troppo stanchi per reagire. E quindi finisce così (come tre quarti delle partite della Spagna in questo mondiale) con un unico gol negli ultimi minuti, come aveva previsto il polpo Paul. La Spagna è campione del Mondo per la prima volta e insieme a Francia e Germania conquista la doppietta Europa-Mondo.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaFinale per il 3° posto tra Uruguay e Germania molto piacevole, giocata a viso aperto, senza tatticismi particolari, con 5 gol, 2 traverse e svariate altre occasioni. Alla fine la spunta la Germania che segna il terzo gol al 37° del secondo tempo con Khedira di testa, quando sembra che non ci sia più tempo per il recupero ed invece Forlan all'ultimo secondo colpisce in pieno la traversa su punizione e poteva ancora riaprire la partita. Entrambe avrebbero meritato il terzo posto, ma purtroppo è sempre solo una che deve vincere. I gol sono stati segnati da Muller al 18° del primo tempo (che raggiunge a quota cinque Villa per la classifica cannonieri, che però ha ancora la partita di domani), Cavani al 28° del primo tempo che finisce sull'1-1. Poi Forlan al 6° del secondo tempo (che raggiunge anche lui quota 5) e Jansen all'11° per il pareggio e poi il gol al 37°, di cui abbiamo parlato, di Khedira che ha deciso la partita. Ancora domani e poi ci risentiremo tra quattro anni in Brasile.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaSeconda semifinale tra Germania e Spagna che sulla carta prometteva grandi cose ed invece si è rivelata abbastanza bruttina, molto tattica e con squadre che avevano più paura di perdere che voglia di vincere. Delle due la più irriconoscibile, tra quello visto finora, è stata senza dubbio la Germania che ha stravolto un gioco frizzante e veloce, che attendeva e ripartiva, in un gioco che è stato solo chiusura difensiva senza ripartenze. Niente di meglio la Spagna che come al solito si autocelebra in una miriade di passaggi e passaggetti che però alla fine gli fanno trovare solo qualche tiro da fuori area, peraltro fuori dallo specchio della porta. L'unico gol arriva per la Spagna su calcio d'angolo al 29° del secondo tempo da un Puyol che segna pochissimo e che invece stavolta è stato decisivo. Come temevano entrambe le squadre, quella che ha segnato per prima gli è bastato per andare in finale. La nota positiva è che la finale verrà giocata da due squadre che il Mondiale non l'hanno mai vinto e quindi comunque andrà, sarà una novità. Mentre le due titolate Uruguay e Germania si giocheranno la finalina per il terzo posto.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPrima semifinale tra Uruguay e Olanda che potrebbe definirsi la partita delle certezze infrante. Parte favorita l'Olanda sia dal pronostico che dai Bookmakers ed effettivamente si muove meglio e controlla la partita con facilità fino al 18° in cui passa in vantaggio con Van Bronckhorst. E da qui la prima certezza di cui si arroga l'Olanda di aver già vinto la partita viene infranta dalla reazione dell'Uruguay che prende in mano il gioco, grazie anche all'eccessivo rallentamento dell'Olanda, e ripagandola della stessa moneta pareggia al 41° con Forlan sempre con un tiro da fuori. Nel secondo tempo, e qui viene infranta la seconda certezza, l'Uruguay prosegue sull'andazzo del primo e continua ad attaccare, mentre l'Olanda sembra spaesata e anche molto stanca, ma proprio quando l'Uruguay sta proponendo il suo massimo sforzo e anche il miglior gioco ecco che con un "uno-due" al 25° con Snejider e al 28° con Robben l'Olanda passa sul 3-1. Da qui viene infranta la terza certezza e, di nuovo l'Olanda pensa di essere già in finale, rallenta, controlla ed inizialmente sembra che anche l'Uruguay non abbia più le forze per reagire fino ad una serie di episodi favorevoli che gli fanno riacquistare fiducia e a segnare un'altra volta al 47° con Pereira. Ormai c'è pochissimo tempo, ma l'Olanda trema, l'Uruguay si butta tutto in avanti e il tempo scorre veloce fino alla fine. L'Olanda, dopo 32 anni, ce l'ha fatta a tornare in finale.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaUltimo quarto abbastanza equilibrato tra Paraguay e Spagna con squadre che riescono a controllarsi bene anche se con caratteristiche differenti. Il Paraguay predilige il gioco in velocità, mentre la Spagna preferisce il controllo palla e le azioni corali. Hanno entrambe le loro occasioni, ma la partita viene decisa da un singolo gol di Villa al 38° del secondo tempo dopo una carambola rocambolesca con due pali consecutivi e quando, forse, è ormai troppo tardi per recuperare. In precedenza ci sono stati due calci di rigore, uno per parte, tra il 12° e il 15° del secondo tempo entrambi parati dai portieri e che avrebbero già potuto decidere la partita. Insomma, a dispetto del risultato solo di 1-0, è stata una bella partita perchè più equilibrata e giocata da entrambe le squadre fino alla fine.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPenultimo quarto e una sola squadra in campo, la Germania. L'altra, l'Argentina, sono undici solisti mal agglomerati, tutti votati all'attacco, con una difesa di burro e senza un'idea di gioco collettivo. Il risultato è un 4-0 che non ammette repliche e che, purtroppo, è un verdetto per Maradona e per la sua impostazione di gioco totalmente negativa. Anche oggi un altro di quei campioni sulla carta che, all'inizio del Mondiale, avrebbero fatto la differenza se ne torna a casa. Oggi è toccato a Messi, ma in precedenza se ne sono andati Cristiano Ronaldo, Kaka, Rooney, ecc. Pare che questo sia il Mondiale delle squadre e non dei singoli, si premia il gioco corale con velocità, idee e forza fisica e non l'estemporaneità del fuoriclasse che può risolvere la partita, ma che può anche incappare in giornate nere. Gara praticamente a senso unico con la Germania che sblocca subito al 3° minuto con Muller (che non giocherà la semifinale per squalifica) e che prospetta per la propria squadra una partita in discesa. L'Argentina tenta una reazione ma non riesce mai ad impensierire il portiere tedesco. Nel secondo tempo la Germania attende ancora di più in difesa l'Argentina e poi dilaga in contropiede, entrando nella difesa argentina come un coltello nel burro, per altre tre volte con Klose al 24° e al 44° (che arriva a 14 gol nei mondiali) e con Friedrick al 29° che segna il suo primo gol in Nazionale dopo 77 presenze. Praticamente una "debacle" che rimarrà nella storia della squadra Argentina.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaNel primo tempo Ghana in vantaggio a sorpresa ma non immeritatamente contro l'Uruguay. Il gol è arrivato all'ultimo secondo del recupero grazie ad un'invenzione di Muntari che ha trovato il jolly con una saetta da lontanissimo. Ma è vero che, così, è stata premiata la squadra che ha più creduto nel vantaggio. L'Uruguay è partito meglio ma poi si è perso, incapace di andare oltre i soliti lanci lunghi a scavalcare il centro campo. Il Ghana invece ha spinto sulle fasce, specie a destra, e alla fine è stato premiato. Nel secondo tempo i sudamericani hanno avuto subito l'opportunità di pareggiare la gara e l'hanno sfruttata con Forlan su punizione al 10°, poi però hanno fallito tre occasioni con Suarez per passare in vantaggio. Ma il Ghana non è mai rimasto a guardare legittimando il pari con un paio di conclusioni di Asamoah Gyan. Si va ai tempi supplementeari. I tempi supplementari sono abbastanza equilibrati con entrambe le squadre che cercano di non scoprirsi ed anche di creare occasioni gol. Tutto questo fino ai minuti di recupero in cui il Ghana ha una doppia occasione per chiudere la partita con una punizione che viene fermata di mano da Suarez sulla linea di porta e che viene espulso e con il rigore conseguente che calcia Asamoah Gyan sulla traversa e incredibilmente si va ai calci di rigore. E naturalmente, come spesso avviene, è la squadra che si è salvata per un pelo poi a vincere e infatti passa l'Uruguay, più esperta e smaliziata, nella roulette dei rigori per 4-2. Ora incontrerà l'Olanda in semifinale.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaClamoroso a Port Elizabeth: il Brasile viene eliminato ai quarti di finale dall'Olanda e torna a casa. Ma come dicevo in altro articolo, è tutta questione di motivazioni e questa volta quelle dell'Olanda erano più forti. Il risultato è clamoroso soprattutto dopo quanto visto nel primo tempo, durante il quale il Brasile ha dominato e segnato con Robinho al 10°. Ma l'Olanda non è doma e, mentre il Brasile pensa di controllare con facilità e ricomincia con la sua ragnatela di passaggi in attesa di eventi, loro si riorganizzano mentalmente e fisicamente per recuperare. E la ripresa è tutta un'altra cosa e Felipe Melo, uomo scelto e difeso da Dunga, è il protagonista negativo. All'8° anticipa Julio Cesar e segna un autogol clamoroso. Sull'1-1 l'Olanda prende ulteriormente coraggio, mentre lo juventino perde la testa e al 28° si fa cacciare per aver calpestato Robben, tra i migliori in assoluto del match. Gli arancioni straripano e passano con Sneijder (che mette una mano sul Pallone d'Oro) al 23° per poi controllare con facilità in 11 contro 10 sino al 93°. Ed ora o Ghana o Uruguay.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaUn Brasile che va avanti senza apparenti difficoltà contro un Cile che a tratti appare remissivo e a volte cerca di reagire, ma le differenze sono troppe e le motivazioni differenti. Nella prima mezz'ora un pò per studio e un pò per pigrizia il Brasile giochicchia al piccolo trotto, poi quando decide di fare sul serio, con una accelerazione mette a segno un "uno-due" in tre minuti e praticamente archivia la partita. Per la cronaca i gol sono di Robinho, che tante squadre in Italia vorrebbero, e di Luis Fabiano. Nel secondo tempo è ordinaria amministrazione e comunque non si fa mancare altri due gol, di cui uno annullato per fuorigioco, sempre con Robinho, giusto per non annoiare il pubblico. Del Cile si può dire che la volontà ce la mette, ma è come una Fiat Punto contro una Ferrari. La prossima sarà l'Olanda, che eternamente cerca un mondiale e che ha il merito di aver cambiato per sempre il gioco del calcio da come era in passato a come è oggi. Forse le motivazioni differenti potranno creare delle sorprese.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaPrimo tempo vivace quello visto a Cape Town tra Spagna e Portogallo. Prima parte di gara di stampo spagnolo con tre occasioni nel giro di sette minuti, bravo Eduardo a tenere in vita i suoi, poi si risveglia il Portogallo che nel finale va più volte vicino al vantaggio. Il pareggio è forse il risultato più giusto, ma doveva essere almeno un 1-1, ma cosa ci si poteva aspettare dalla migliore difesa del mondiale da una parte e da una retroguardia che ha incassato solo due reti dall'altra? Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo con la Spagna che fa gioco, cercando un varco nella difesa portoghese e il Portogallo che chiuso nella propria metà campo attende l'occasione per ripartire in velocità. La Spagna a un certo punto però cerca di provarci con più convinzione e più velocità e dopo due tentativi salvati sempre da Eduardo (il migliore del Portogallo) al terzo riesce ad andare in gol al 18° con il solito Villa. Da qui in poi è un'altra partita, in quanto alla Spagna basta controllare ed è maestra in questo grazie ai propri giocatori che riescono a giocare sempre di prima e irretiscono l'avversario in un giro velocissimo di passaggi ed è invece il Portogallo che deve fare la partita per cercare di recuperare e non ha la squadra predisposta per farlo. Infatti l'allenatore fa due sostituzioni in contemporanea al 27°, ma purtroppo non danno i risultati sperati ed in più al 44°, durante il forcing finale viene espulso Ricardo Costa. La partita finisce così e la Spagna va ad incontrare il Paraguay che il suo record già se l'è fatto oggi qualificandosi per la prima volta nei quarti.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa Slovacchia che ha eliminato l'Italia nella fase a gironi, può poco o nulla contro una squadra organizzata e concreta come l'Olanda. Ad aprire le danze Arancioni ci pensa un fuoriclasse come Robben che al 18° del primo tempo realizza a modo suo da fuori area. La Slovacchia subisce il colpo e non riesce a reagire in modo adeguato. Meglio nella ripresa quando Stekelenburg deve salvare su Vittek. Ma anche Mucha ha il suo bel da fare e al 39° capitola per la seconda volta grazie a Sneijder. Inutile il gol finale su rigore di Vittek al 49°. L'Olanda incontrerà la vincente tra Brasile e Cile.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaUna partita bella e divertente da seguire ogni minuto. Peccato fosse solo un otavvo, perché entrambe le squadre avrebbero meritato i quarti, dove approda invece solo l'Argentina che incontrerà la Germania. Il Messico parte subito veloce e deciso, fa un paio di insidiosi tiri che però non entrano. Sembra dominare sulla squadra di Maradona nei tempi e negli schemi. Ma l'Argentina, sorniona come sempre, cerca il punto giusto di penetrazione nell'area avversaria senza forzare troppo e, alla prima occasione, approfitta di una distrazione della difesa per mettere in rete. In realtà il gol non è valido, per un chiaro fuori gioco di Tevez, ma Rosetti, dopo una lunga consultazione con il guardalinee, convalida la rete. Non deve essere stata una decisione facile. Il gioco dell'Argentina è stato lento fino ad un attimo rpima, ma nell'azione da gol si velocizza improvvisamente e, forse per questo, nessun degli arbitri vede l'infrazione. Ma quando è il momento di decidere sullo schermo c'è il replay, dove è evidente la svista. Purtroppo però non si può prendere una decisione sulla moviola perciò la convalida è d'obbligo. Le proteste sono tante e violente, soprattutto contro Ayroldi. Continueranno anche dopo la conclusione del primo tempo e riprenderanno a fine partita nonostante la doppietta di Tevez sigilli il risultato, al di là di quell'errore. D'altra parte, come anche nel pomeriggio, una interpretazione come questa può influenzare l'andamento di tutto l'incontro. Ma così va il calcio e finché queste sono le regole, è necessario adeguarsi ed andare avanti. Il Messico continua ad attaccare, ma riacquista la completa lucidità solo durante il secondo tempo e segna la sua unica rete al 71° con Hernandez. Si chiude così la sua corsa, fermata dall'Argentina come nel mondiale 2006.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaL'Inghilterra si ferma agli ottavi, bloccata dalla Germania, in una partita in cui è determinante la sfortuna della squadra d'oltremanica, ma anche un paio di errori piuttosto grossolani della sua difesa. Le squadre entrano in campo determinate e fanno un bel gioco. Belle azioni, buona costruzione del gioco, occasioni per entrambe le parti, ma al 20° la difesa inglese si fa sorprendere da un ottimo e lunghissimo rilancio del portiere tedesco che fa un assist all'ottimo Klose, che mette in rete di forza. L'Inghilterra non si abbatte e continua ad attaccare, ma la Germania non è da meno e certo non si accontenta di una rete di vantaggio. Al 32° Podolski raddoppia su assist di Ozil. Ma l'Inghilterra accorcia le distanze dopo pochi minuti, al 37°, con un bel gol di testa del difensore Upson su calcio d'angolo. Un paio di minuti dopo Lampard, con un fortissimo tiro da fuori area, prende la traversa interna e fa entrare la palla di mezzo metro, ma il gol del pareggio non viene convalidato dall'arbitro su suggerimento di un guardalinee in torto marcio. Capello attribuirà la colpa della sconfitta a questo errore, evidentissimo in moviola. Certo andare negli spogliatoi sul 2 pari avrebbe avuto una certa influenza sull'andamento del secondo tempo, ma non si può prevedere quale. Anche perché nel secondo tempo gli inglesi rientrano in campo con tutta la grinta necessaria, eppure sono ancora sfortunati con la traversa e, peggio ancora, commettono un secondo grave errore in difesa lasciando libero Muller che segna il terzo gol per la Germania al 67°. A questo punto gli inglesi appaiono davvero stanchi ed affaticati, forse anche per la forte delusione. Muller segna l'ultimo gol al 70°, poi viene sostituito insieme ad altri. Certo questa Inghilterra non è la migliore di sempre, ma, dato l'impegno messo dopo la prima deludente partita per riacquistare credibilità e fiducia, avrebbe meritato qualcosa di più, se non altro maggiore attenzione da parte degli arbitri.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaIl Ghana scende in campo con lo spirito giusto e chiude il primo tempo con un vantaggio meritato, frutto di un pallone recuperato a metà campo e della caparbietà di Kevin Prince Boateng che segna al 5° minuto. Il Ghana mostra maggior dinamismo e idee chiare e trovano scarsa opposizione da parte degli uomini di Bradley, almeno fino alla mezz'ora quando il tecnico americano inserisce Edu al posto del disastroso Clark. Il risultato è una squadra più quadrata e pericolosa negli ultimi minuti. Nel secondo tempo gli Stati Uniti riscattano un primo tempo a rilento e si rimettono in carreggiata, costringendo il Ghana al fallo da rigore. Tante le chenges per gli Stati Uniti, al di là del rigore splendidamente trasformato da Donovan al 17° minuto. Il Ghana sembra un pò sulle gambe, ma resiste anche grazie al suo portiere Kingson fino ai tempi supplementari. Iniziano i tempi supplementari e dopo tre minuti gli Stati Uniti commettono un nuovo errore difensivo consentendo al Ghana con Asamoah Gyan di segnare di nuovo il gol del vantaggio. La differenza ora, rispetto all'inizio partita è che sono tutti un pò sulle gambe e quindi la forza di reazione è molto ridotta e poi ci sono solo ancora 27 minuti da giocare. Ed infatti il Ghana, anche con un pò di fortuna riesce a controllare anche il forcing finale degli Stati Uniti. E' la seconda squadra africana da sempre ad arrivare ai quarti di finale di un Mondiale

mascotte-mondiali-2010-sud-africaL'Uruguay di Tabarez è nella storia dei Mondiali. 40 anni dopo Messico 70, la nazionale celeste torna ai quarti di finale battendo, sotto la pioggia di Port Elizabeth, la Corea del Sud per 2-1. Tabarez schiera ancora il tridente offensivo con Forlan, Cavani e Suarez, mentre la Corea fa affidamento su la sua agilità che oggi però fa difetto. E dopo una partenza vivace con una punizione pericolosa al 5° della Corea e la replica dell'Uruguay all'8° con il primo gol di Suarez, il resto del primo tempo trascorre tranquillo con l'Uruguay che controlla. Nella ripresa, invece, la Corea parte all'arrembaggio e dopo tre azioni pericolose riesce a pareggiare al 23° con Lee Chung-Young. Si prospetta lo spettro dei tempi supplementari e questo fa risvegliare l'Uruguay che in meno di dieci minuti a due occasioni micidiali, sempre con Suarez che alla prima aggiusta il tiro e alla seconda raddoppia al 35°. Dopodichè pensa solo ad arrivare alla fine e a pensare già ai quarti.-

mascotte-mondiali-2010-sud-africaProbabilmente il non credere nella qualificazione di entrambe ha fatto sì che venisse fuori una partita del genere. Per chi soffre di stati d'ansia o insonnia questa partita è stata un toccasana. Il primo tempo ha dato l'anestetico e, proprio per i più resistenti, il secondo tempo ha dato la botta finale, facendo cadere tutti gli spettatori in catalessi. Forse c'è da dubitare che in questa formula a 32 squadre del Mondiale non arrivi proprio la Creme del Calcio. E comunque c'è da consolarsi, pensavo che dopo l'Italia.... e invece....! Se è vero che il peggio non è mai morto, cosa ci attenderà adesso?!? Mi astengo dal commentare le azioni per non sfiorare il ridicolo.

mascotte-mondiali-2010-sud-africaLa partita la deve fare la Spagna per garantirsi la qualificazione ed eventualmente anche il primo posto del girone H, ed effettivamente per gran parte del primo tempo è quello che avviene, a parte qualche sortita cilena. Inoltre il Cile, mano a mano che la Spagna prende il predominio, diventa sempre più nervoso e falloso e cominciano a fioccare i cartellini. Al 24° arriva il primo gol di Villa su un macroscopico errore di uscita e di valutazione del portiere Bravo. E' bravo Villa a segnare mentre non è bravo Bravo ad uscire. Poi, dopo una  minima reazione del Cile, arriva anche il secondo gol della Spagna al 37° con Iniesta ed in contemporanea nella stessa azione viene anche espulso il difensore Estrada per doppia ammonizione, diciamo pure un pò ingiustamente. A questo punto si può pensare che per la Spagna sia fatta. 2-0, 11 contro 10 e un solo tempo ancora da giocare. Ed invece neanche il tempo di rientrare in campo e organizzare le idee che il Cile accorcia le distanze con il nuovo entrato Millar al 2° minuto. Da qui il Cile, che anche in 10 nell'intervallo a riorganizzato la squadra, comincia a pressare a tutto campo, a giocare in velocità e a creare qualche occasione pericolosa. La Spagna che credeva in un secondo tempo tranquillo si trova a dover difendere il risultato e anche con qualche apprensione, fino a circa tre quarti del secondo tempo quando il Cile esaurisce le forze fisiche e decide di accontentarsi, seguito dalla Spagna, del risultato di 1-2. Passano comunque tutte e due il turno.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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