n°   407
Giovedì, 27 Aprile 2017

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Salute

Novità, informazioni, iniziative gratuite da cliniche e ospedali della regione, studi recenti e scoperte nel campo medico, interviste ai luminari: tutto ciò che ci interessa da vicino per la nostra salute.

Promosso per la prima volta in Italia dalla Beautiful After Breast Cancer Onlus il 6 marzo è LymphAday (Lymphedema Awareness Day) LA GIORNATA MONDIALE DEL LINFEDEMA. Una patologia che colpisce circa 40.000 italiani l’anno: dal 20 al 40% si tratta di pazienti sottoposti a trattamenti oncologici

Delle NUOVE POSSIBILITA’ DI CURA si parlerà al Policlinico Gemelli di Roma, ore 16, in un incontro APERTO AL PUBBLICO
CON I PIU’ IMPORTANTI ESPERTI IN MATERIA E LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI PAZIENTI

La chirurgia come forma di risparmio economico per il Sistema Sanitario Nazionale e per il paziente
I risultati dal 2015 ad oggi: su oltre 200 pazienti curati al Gemelli, con la combinazione di trattamenti microchirurgici e fisioterapici, ridotta la circonferenza dell'arto trattato dal 25% al 70%, ridotta l'incidenza di complicanze infettive con un miglioramento dei sintomi e dei segni legati al linfedema.

Anche in Italia quest’anno il 6 marzo sarà il LymphAday (Lymphedema Awareness Day), la Giornata Mondiale del Linfedema: istituita lo scorso anno dal Senato americano, celebrata in tutto il mondo e promossa, qui per la prima volta, dalla Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus.
Per l’occasione i massimi esperti in materia e le principali associazioni di pazienti si incontreranno in un evento in collaborazione con il Centro per il Trattamento Chirurgico del Linfedema della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, aperto lo scorso anno e diretto dalla Prof.ssa Marzia Salgarello - Direttore UOC Chirurgia Plastica e presidente della BABC: un centro d’avanguardia per il trattamento del linfedema grazie alle competenze microchirurgiche e alla strumentazione di ultima generazione di cui dispone, che offre ai pazienti affetti da questa patologia le nuove tecniche microchirurgiche quali anastomosi linfaticovenulari e trapianto autologo di linfonodi.
Il Linfedema non è una patologia rara. La sua incidenza è purtroppo in crescente aumento, e in Italia si stimano circa 40.000 nuovi casi all’anno. Il Linfedema può insorgere nei pazienti che presentano delle alterazioni del sistema linfatico (Linfedema primario), ma sempre di più – si stima dal 20% al 40% - interessa i pazienti affetti da tumore, soprattutto patologie tumorali in cui si renda necessario intervenire con lo svuotamento dei linfonodi ascellari, inguinali e pelvici come per il tumore della mammella, tumori ginecologici, urologici, melanomi e sarcomi.
L’evento, condotto dalla giornalista Annalisa Manduca e aperto al pubblico, si terrà dalle ore 16 presso la hall del Policlinico con l’obiettivo di accendere un faro sul Linfedema, malattia del sistema linfatico caratterizzata dall’avere braccia o gambe gonfie per la stasi linfatica in modo cronico. Una patologia frequentemente sottovalutata: spesso i pazienti non vengono informati della possibile insorgenza del linfedema e quindi non sono educati in modo appropriato sui possibili trattamenti che, se messi in atto in fase iniziale, risultano essere ancora più efficaci.
Basti pensare che dal 2015 ad oggi presso il Gemelli gli oltre 200 pazienti curati hanno avuto una riduzione della circonferenza dell’arto trattato dal 25% al 70%, con un significativo miglioramento dei sintomi e dei segni legati al linfedema. La microchirurgia inoltre riduce l’incidenza di complicanze infettive, e può costituire un notevole risparmio economico per il Sistema Sanitario Nazionale e per il paziente: una diagnosi e un trattamento precoce infatti, sono più efficaci e riducono le spese legate alla gestione non appropriata di una malattia cronica.
“Questa giornata è l’occasione per ribadire l’importanza della microchirurgia nel trattamento di questi pazienti – spiega la Prof.ssa Marzia Salgarello - di divulgare le possibilità di cura per i pazienti sopravvissuti alla malattia tumorale ma poi affetti dalle conseguenze della terapia chirurgica “salvavita”, quale è l’accumulo di linfa negli arti dopo l’asportazione dei linfonodi. Ed è un piacere per tutti noi, medici e fisioterapisti che lavoriamo per migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti con il linfedema, avere l’opportunità di incontrare le associazioni dei pazienti e stabilire nuovi collegamenti e nuove modalità di collaborazione.”
Il 6 marzo si incontreranno al Gemelli personalità mediche di spicco nel trattamento del Linfedema, tra cui i principali fisiatri e fisioterapisti specializzati in materia come il Prof. Sandro Michelini, Presidente International Society of Lymphology (ISL) e Presidente Italian Lymphedema Framework (ITALF), e il Prof. Matteo Bertelli, genetista, fondatore e Presidente dell’Istituto di Genetica no-profit MAGI di Rovereto che illustrerà come la genetica influisca nella comparsa dei linfedemi primari. Insieme alla Prof.ssa Marzia Salgarello, saranno presenti anche l’Ing. Enrico Zampedri, Direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e il Prof. Giovanni Scambia Direttore del Polo Scienze della salute della Donna e del Bambino. Quindi sarà la volta dei malati, con le testimonianze delle più importanti associazioni dei pazienti come LILL (Lega Italiana Lotta al Linfedema), l’Associazione SOS Linfedema ONLUS, l’Associazione Lotta al Linfedema e l’Associazione Primi Elementi.
Durante la giornata sarà presentato il logo ufficiale del LymphAday, Lymphedema Awareness Day, e sarà proiettato il trailer del cortometraggio intitolato “LymphAday 2018” a cura del regista Antonio Centomani.

Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus
In America la Lymphatic Education & Research Network si impegna da circa venti anni su questo tema (lymphaticnetwork.org). In Italia la Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus ha tra i suoi obiettivi principali, oltre alla divulgazione dell’importanza della ricostruzione del seno dopo la mastectomia, la diffusione del trattamento del linfedema. Ciò si raggiunge attraverso la sensibilizzazione dei pazienti, degli addetti ai lavori e dei media circa l’importanza della diagnosi e del trattamento precoce di questa patologia, che ha un forte impatto personale e sociale per chi ne è affetto.

(visita il sito di beautifulabc.it)

Sabato 18 febbraio a Roma per la prima volta in Italia, Rudy Simone. Parteciperà al convegno “La scoperta delle Aspergirls®. Valorizzare i punti di forza e gestire i punti di debolezza delle ragazze nello Spettro Autistico”

Sabato 18 febbraio a Roma, in via della Pisana 1111 presso il Centro Ospitalità e Congressi Salesianum, si terrà il convegno Rudy Simone. La scoperta delle Aspergirls. Valorizzare i punti di forza e gestire i punti di debolezza delle ragazze nello Spettro Autistico, organizzato dall’Associazione Spazio Asperger Onlus in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger. L’evento avrà luogo dalle 8.30 alle 18.30 e presenterà un fitto programma di interventi e di testimonianze personali al cui centro è la straordinaria figura di Rudy Simone, Aspergirl® da anni attivamente impegnata nella divulgazione delle specificità delle donne nello Spettro Autistico, spesso non viste dalla lente diagnostica e per questo private del supporto di cui potrebbero avere bisogno.

Autrice del libro Aspergirls®. Valorizzare le donne con Sindrome di Asperger e condizioni dello Spettro Autistico Lieve, Rudy Simone è autrice di cinque libri riguardanti la Sindrome di Asperger. È inoltre Presidente della International Aspergirl Society, organizzazione creata allo scopo di mettere in rete le donne nello Spettro Autistico allo scopo di valorizzarsi, comprendersi, educarsi e supportarsi a vicenda. Relatrice internazionale di indubbio valore in conferenze su autismo e Sindrome di Asperger tenutesi negli Stati Uniti, in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Germania e Francia, promuove vivacemente la self-advocacy e la gestione delle difficoltà legate alla Sindrome di Asperger. In occasione dell’evento del 18 febbraio, Rudy Simone si presenterà per la prima volta al pubblico italiano, offrendo la sua testimonianza di Aspergirl® e la sua competenza di donna, madre e mentore, impegnata nella divulgazione della specificità femminile all’interno dello Spettro Autistico.
Diagnosticate meno frequentemente dei maschi, le donne e le ragazze passano spesso inosservate all’occhio dei clinici esperti di autismo, quando addirittura non ricevono una serie infinita di diagnosi più o meno corrette che però non vanno ad individuare la sostanziale specificità della condizione di partenza. Spesso dotate di abilità camaleontiche, presentano infatti caratteristiche proprie, non riscontrabili nella prevalente letteratura clinica, elaborata a partire dallo studio ed analisi di casi clinici appartenenti al mondo maschile. Le donne nello spettro autistico lieve o Aspergirls®, secondo la definizione di Rudy Simone, esibiscono quindi una declinazione propria delle difficoltà e potenzialità legate alla propria condizione, che, se non supportata coerentemente, può portare all’esplosione di comorbidità cliniche e psichiatriche di notevole rilevanza, quali ad esempio anoressia e depressione.
Come afferma Rudy nell’introduzione al suo libro: “Questa è la croce della Sindrome di Asperger, le nostre difficoltà sono molto reali, ma non sempre ovvie per gli altri. Pertanto il nostro comportamento non viene riconosciuto”.

Per questo è importante imparare a riconoscere le caratteristiche delle Aspergirls®. La giornata del 18 febbraio intende quindi diventare un punto di partenza per approfondire l’argomento, evidenziando come le donne e le ragazze nello Spettro Autistico lieve o caratterizzate da Sindrome di Asperger possano, partendo dal riconoscimento delle proprie difficoltà e potenzialità, trasformarsi in piccole e grandi supereroine del quotidiano: Aspergirls® appunto.
Fortemente voluto dall’Associazione Spazio Asperger Onlus, l’evento prevede interventi sia di divulgazione scientifica sia di testimonianza diretta e personale, con l’intento di promuovere anche nel contesto italiano una cultura del riconoscimento e dell’accettazione delle specificità femminili delle Aspergirls®. Come descritto da Davide Moscone (Presidente dell’Associazione Spazio Asperger Onlus), nell’introduzione al libro di Rudy Simone, le donne “Sono consapevoli di essere diverse, senza conoscerne il motivo, ma sanno che per essere accettate del gruppo devono copiare il comportamento degli altri, finendo per non sapere cosa vogliono, cosa piace loro e chi sono, come fossero sempre su un palcoscenico”. Si tratta quindi di un vero e proprio vuoto identitario che ogni Aspergirl® si ritrova a dover affrontare. Il convegno offrirà quindi uno sguardo completo sulla questione affrontando temi e momenti diversi della vita di molte Aspergirls®: la difficoltà della diagnosi, i punti di forza e di debolezza della condizione, i disturbi alimentari, l’identità, l’amicizia, le relazioni affettive e l’arco della vita, dall’infanzia alla terza età.

Un’occasione unica per incontrare, conoscere e valorizzare le Asergirls®, bambine, ragazze e donne nello Spettro Autistico.

L'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani nelle ultime 48 hr ha accolto nei suoi reparti 4 casi di meningite, 2 di sesso maschile e 2 di sesso femminile, tutte sostenute da uno stesso batterio, lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco).

Di esse, due sono state sottoposte a intubazione ed assistenza rianimatoria con ventilazione meccanica invasiva già nell'ospedale di provenienza, Anzio e Albano, e sono state trasferite presso la terapia intensiva di questo Istituto. La prognosi è riservata.

La meningite pneumococcica è una malattia infettiva NON contagiosa per cui NON sono necessarie profilassi per impedire la trasmissione dell'infezione ad eventuali contatti. I principali fattori di rischio sono da riconoscere nelle infezioni batteriche del tratto respiratorio superiore come otiti e sinusiti.

Martedì 7 febbraio si è tenuta la conferenza degli "Stati generali sulla meningite", con la presenza del Ministro Beatrice Lorenzin e dei principali specialisti italiani
SIMIT - In arrivo le linee guida per la meningite. Martedì 7 febbraio giornata di studio con il ministro Lorenzin

Terminati gli "Stati generali sulla meningite": la SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute fissano i punti principali per le future azioni in fatto di meningite

SIMIT - Meningite, a Roma il lancio delle Linee guida Simit: numeri, studi e vaccini

I casi di meningite meningococcica invasiva che vengono ogni anno segnalati in Italia sono circa 200, senza significative variazioni negli ultimi anni. L’incidenza annuale è quindi compresa tra gli 0,2 e gli 0,3 casi per 100,000 abitanti.

I casi di meningite meningococcica invasiva che vengono ogni anno segnalati in Italia sono circa 200, senza significative variazioni negli ultimi anni. L’incidenza annuale è quindi compresa tra gli 0,2 e gli 0,3 casi per 100,000 abitanti. L’incidenza è maggiore nei bambini al di sotto dell’anno di vita (oltre 4 casi per 100,000 in questa fascia d’età). Più del 50% dei casi sono causati, soprattutto nei bambini piccoli, dal siero gruppo B. Il sierogrouppo C è il secondo più frequentemente implicato. Dal 2015 si è osservato in Toscana un incremento inusuale di casi invasive dovuti a un ceppo appartenente al sierogruppo C e al complesso clonale 11 (cc11), che è caratterizzato da marcata invasività.

LO STUDIO IN TOSCANA - Sono stati coinvolti principalmente adulti e giovani adulti. Un recente studio attuato nella primavera del 2016 in Toscana su oltre 2000 tamponi faringei prelevati in marzo, aprile e maggio del 2016, ha evidenziato, nelle quattro aree interessate dallo studio, una percentuale di carriage compresa tra il 2,3 e il 4,7% nella fascia d’età tra gli 11 e i 19 anni e tra l’1 e il 2,3% nella fascia d’età tra i 20 e i 44 anni. Il meningococco C è stato isolato in solo 4 dei 58 casi positivi (tutti adolescenti), a suggerire che questo sierotipo sia caratterizzato da uno stato di carrier di breve durata.

I VACCINI - I vaccini per il meningococco attualmente disponibili in Italia sono tre: un vaccino monovalente coniugato contro il siero gruppo C, un vaccino tetravalente coniugato anti-A,C,Y,W e un vaccino subcapsulare contro il sierogruppo B. Il piano nazionale di immunizzazione recentemente approvato prevede la vaccinazione per il meningococco B nei bambini entro il primo anno di vita, il vaccino per il meningococco C nei bambini tra i 13 e i 15 mesi, il vaccino tetravalente ACYW negli adolescenti (dagli 11 ai 18 anni) e per chi viaggia all’estero in aree endemiche.

La vaccinazione è inoltre raccomandata per tutte le persone considerate ad aumentato rischio di malattia meningococcica (i portatori di immunodeficienze congenite ed acquisite e di particolari condizioni elencate nel piano). L’efficacia del vaccino monovalente anti meningoccocco C è risultata maggiore del 95% e la durata della protezione è stimata in circa 5-10 anni. I dati disponibili sono però ancora limitati e si ritiene necessario procedure a ulteriori studi sull’argomento. Nel piano vaccinale italiano è raccomandata negli adolescenti fino ai 18 anni una dose di vaccino anti-meningoccico quadrivalente ACYW135, sia che non abbiano mai effettuato, nell’infanzia, la vaccinazione C monovalente o quadrivalente, sia che abbiano già ricevuto una dose di vaccino.

IL NUOVO DOCUMENTO SIMIT - "La rete dei reparti di malattie infettive negli ospedali italiani - dichiara il Prof. Massimo Galli, Vicepresidente SIMIT, Professore Ordinario di Malattie Infettive all'Università di Milano - rappresenta un valido strumento per la cura e la diagnosi delle malattie contagiose e diffusive, per la raccolta di dati sulla diffusione, l’emergenza e la riemergenza delle infezioni e per la trasmissione di informazioni e bune pratiche di prevenzione all’interno degli ospedali ed alla popolazione tutta. Avvertendo la necessità di condividere le strategie di prevenzione, diagnosi e cura della MMI, con riferimento alle linee guida internazionali e ai contributi degli Esperti, la SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, in collaborazione con la Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, ha promosso la stesura di un position paper contenente le raccomandazioni sui comportamenti da seguire nella gestione di diagnosi e cura di questa malattia e la sintesi dei più recenti dati epidemiologici".

Oltre alla trattazione dei temi precedentemente delineati, la giornata di studio si è proposto di definire i compiti degli infettivologi italiani e le modalità degli interventi che ad essi competono per quanto attiene alla estensione della proposta vaccinali alle popolazioni di pazienti a rischio. SIMIT si propone inoltre di esercitare quanto di sua competenza per facilitare l’applicazione sull’intero territorio nazionale delle indicazioni in merito alla profilassi e alla terapia della malattia meningococcica invasiva.

IL BATTERIO - Il meningococco (Neisseria meningitis) è un batterio commensale obbligato che non ha nessun vantaggio biologico ad assumere un ‘atteggiamento’ aggressivo. La sua strategia consiste nel ‘colonizzare’ la mucosa naso-faringea del suo ospite, che è esclusivamente rappresentato dalla nostra specie diffondendosi da una persona all’altra mediante aerosol di quelle che in termine tecnico si definiscono ‘large droplets’ di secrezioni respiratorie. Circa il 10% delle persone sane può, in ogni momento, essere portatore di N. meningitidis nelle vie respiratorie superiori ed è probabile che ciascuno di noi durante la sua vita ‘ospiti’ N.meningitis almeno per un periodo.

Questo fenomeno è noto come carriage (stato di portatore). I tassi di trasmissione e di carriage aumentano nelle comunità, soprattutto di giovani (caserme, collegi) e nei contatti dei casi di malattia meningococcica. Nei paesi ad alto reddito il carriage è più frequente negli adolescenti e nei giovani (prevalentemente tra gli 11 e i 20 anni) ed è favorito da infezioni respiratorie concomitanti, dal fumo di sigarette, da condizioni di sovraffollamento, dal bacio intimo. La condizione di carrier può prolungarsi per molti mesi, o essere intermittente o transitoria ed induce, entro poche settimane, una risposta anticorpale cui è attribuito un possibile ruolo protettivo. La gran parte dei ceppi isolati dai carrier sono privi di capsula, e quindi non in grado di causare infezioni invasive. Si stima che si possa verificare un caso di malattia meningococcica invasiva ogni mille portatori.

I fattori individuali che determinano la malattia invasiva sono tuttora poco definiti. I meningococchi isolati da pazienti con malattia invasiva (sepsi, meningite) appartengono ad un limitato numero di sierogruppi (prevalentemente A, B, C, Y e W135) e di complessi clonali (cc) iper-virulenti che possono includere sierogruppi diversi. Ad esempio, sia il sierogruppo W che ha causato epidemie nella cosiddetta fascia della meningite in Africa, sia il sierogruppo C, implicato nei casi recentemente osservati in Toscana, appartengono al cc11.

ASPETTATIVE - "La produzione di raccomandazioni sulla gestione clinica e diagnostica, sulla prevenzione di una malattia e sulle indicazione di ambiti di ulteriore ricerca fanno parte dei compiti istituzionali di SIMIT - dichiara il Prof. Massimo Galli - e rappresentano una delle principali ragioni che giustificano l’esistenza stessa di una società scientifica. Riunire i nostri Soci per discutere su questo tema è innanzitutto un segnale di attenzione di chi costituisce una prima linea di assistenza e cura contro questa malattia. Fornire uno strumento che sintetizza le conoscenze più aggiornate sulla malattia invasiva meningococcica significa inoltre offrire agli infettivologi e ai medici di tutta Italia uno strumento di lavoro di facile accesso e consultazione e una guida nella pratica quotidiana.

Il porsi interrogativi (e l’indurre i Colleghi a porseli) serve a proporre soluzioni e ambiti di ricerca per meglio chiarire tutto ciò che non è ancora del tutto definito. L’interrogarci sul nostro ruolo e l’organizzarci per quanto ci compete nel promuovere e prescrivere il vaccino, specie nelle ‘popolazioni speciali ad aumentato rischio’ (come probabilmente potrebbero essere le persone con infezione da HIV), serve a far camminare più rapidamente ed in maniera più efficiente gli interventi indicati dal Piano vaccinale nazionale testè approvato. Certamente, questi sforzi potrebbero essere in gran parte vanificati in assenza di una omogenea e pronta risposta delle regioni nell’ applicazione delle direttive del piano".

Torna il "Pap Test Day - La Linea giusta è prevenire"

Si parte sabato 28 gennaio dall'Ospedale Santo Spirito

Torna anche quest'anno l'appuntamento con il "PAP Test day", iniziativa inserita all'interno della campagna "La linea giusta è prevenire", promossa dalla ASL Roma 1 e dedicata a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni residenti sul territorio di competenza. L'esame potrà essere effettuato senza prescrizione medica e senza prenotazione. La prima tappa di questo nuovo tour dedicato alla prevenzione sarà sabato 28 gennaio presso l'Ospedale Santo Spirito in Sassia, dove ci si potrà recare dalle ore 8.30 alle ore 12.30, mentre il prossimo, il 4 febbraio, il servizio sarà disponibile nel Consultorio di Primavalle, sempre alla stessa ora. Qui si effettuerà anche il test salivare hiv.

Il Pap-test si esegue ogni tre anni e può essere fatto anche in gravidanza, si esegue quando le mestruazioni sono finite da almeno tre giorni e non ci sono perdite di sangue; è necessario evitare l'uso di ovuli, creme o lavande vaginali nei tre giorni precedenti il prelievo e astenersi da rapporti sessuali nelle 48 ore precedenti il prelievo.

Il "PAP test day" è inserito all'interno del Programma di Screening del tumore al collo dell'utero, una neoplasia che ogni anno causa solo nella Regione Lazio 280 nuovi casi e 100 decessi. Grazie al Pap-test, esame semplice e indolore, è possibile identificare lesioni al collo dell'utero prima che possano diventare tumore.

Nuova iniziativa di prevenzione e cura per l'infezione da HIV
INMI SPALLANZANI-ANLAIDS: AL VIA PROGETTO "FACCIAMOLO RAPIDO"
Dal 19 p.v. test salivare e gratuito presso la sede Anlaids e risposta dal medico in 20 minuti

Roma, 17 gennaio 2017 - Il 50% delle persone scopre di essere HIV positiva con una diagnosi tardiva, in una fase di malattia avanzata, quando l'immunità è già fortemente compromessa, e per di più con il timore di aver inconsapevolmente trasmesso l'infezione ad altre persone.

"Facciamolo Rapido" è il titolo del nuovo Progetto che vede, ancora una volta, la stretta collaborazione tra l'Istituto Nazionale Malattie Infettive-INMI Spallanzani e Anlaids Lazio sul tema prevenzione dell'infezione da HIV. Si offre la possibilità di eseguire il test gratuito salivare anche presso la sede Anlaids vicino alla Stazione Termini e in 20 minuti avere una risposta ed eliminare ogni dubbio. Un iniziativa per sensibilizzare ed educare a fare il test periodicamente anche in un luogo non "sanitario".

Lo spot "Svegliati e fai il test" presentato all'ultima giornata mondiale contro l'HIV, curato da Anlaids e girato allo Spallanzani, continua a ribadire l'importanza della diagnosi precoce: un gesto semplice grazie ad un test anonimo, accurato e rapido oltre che gratuito. Il video ha ottenuto in un mese oltre 60.000 visualizzazioni sui social https://www.youtube.com/watch?v=SHF06oyGvFg

"Facciamolo rapido" promosso da INMI Spallanzani e Anlaids Lazio Onlus è un nuovo progetto per dare un'ulteriore opportunità di accesso al test HIV. Sarà infatti possibile effettuare gratuitamente e in forma riservata un test rapido su fluido orale presso la sede di Anlaids Lazio, in Via Giovanni Giolitti, 42 (zona Termini/Laziali) il secondo e il quarto giovedi di ogni mese a partire dal 19 Gennaio.
Il risultato del test sarà comunicato da un medico dello INMI L. Spallanzani dopo 20 minuti.
Per info: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00 allo 06 4746031.
Verrà inoltre offerta una consulenza individuale e fornite le informazioni sul rischio di trasmissione, sulle misure di prevenzione dal contagio da HIV e di altre infezioni trasmesse sessualmente, ma non sarà rilasciato il referto dell'esame. Se necessario, si potranno svolgere ulteriori esami presso lo Spallanzani.
"Prevenzione ed informazione sono rilevanti quanto clinica e ricerca per debellare la patologia- evidenzia Marta Branca, direttore generale dell'INMI Spallanzani. Il numero di malati affetti da HIV/AIDS e dei sieropositivi che vengono seguiti nel nostro Istituto è considerevole, pertanto ci impegniamo con sempre maggior determinazione in tutte le iniziative utili a prevenire la trasmissione del virus oltre che curare una patologia diventata cronica-degenerativa. "

Si stima che circa il 15% della popolazione con infezione da HIV non sia a conoscenza del proprio stato, e che da questo gruppo di persone abbia origine circa la metà dei nuovi casi di infezione.

"Fare il test – sottolinea il Presidente Anlaids Lazio, Massimo Ghenzer - è il più grande gesto di responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri. Permettere di poterlo eseguire non solo nelle strutture ospedaliere è sicuramente un mezzo per incrementarne gli accessi rispettandone i requisiti scientifici grazie alla presenza dei medici dello Spallanzani ".

Allo Spallanzani è sempre disponibile l'ambulatorio del centro di riferimento AIDS "Stanza 13"

TESARO ARRIVA IN ITALIA PORTANDO INNOVAZIONI IMPORTANTI PER I PAZIENTI ONCOLOGICI

TESARO, azienda biofarmaceutica oncologica, stabilisce la propria sede in Italia e altri Paesi europei. L’espansione internazionale della sua presenza servirà a supportare il lancio di due nuove molecole nel 2017

TESARO sarà presente al Congresso dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) che si svolge dal 28 al 30 ottobre a Roma

TESARO, azienda biofarmaceutica oncologica americana, nell’ambito di un piano di espansione internazionale per supportare il lancio di due nuove molecole entro il 2017, annuncia l’apertura della sede italiana a Roma. L’azienda ha recentemente inaugurato il suo headquarter internazionale in Svizzera e successivamente le sedi locali in Italia ed in altri Paesi europei.
L’espansione internazionale di TESARO ha l’obiettivo di supportare il lancio in Europa di due nuovi farmaci nel 2017: un antagonista del recettore NK-1 per il trattamento di nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV), la cui autorizzazione all’immissione in commercio è attualmente in revisione da parte dell’EMA, ed un PARP-inibitore i cui risultati dello studio di fase III nel tumore dell’ovaio sono stati recentemente presentati al Congresso della European Society of Medical Oncology e pubblicati su New England Journal of Medicine.
“TESARO è un’azienda biofarmaceutica oncologica focalizzata a sviluppare e rendere disponibili terapie per migliorare la vita delle persone che devono affrontare il cancro – commenta Orlando Oliveira, Senior Vice President & General Manager, TESARO International – in TESARO siamo impegnati nello sviluppo e commercializzazione responsabile di terapie innovative. Il nostro piano è di lanciare due nuovi farmaci in Europa nel 2017”.
TESARO ha una pipeline robusta e ben bilanciata fra le diverse fasi di sviluppo che comprende anche un portafoglio di molecole in fase iniziale di sviluppo candidate a diventare farmaci immuno-oncologici. “TESARO è stata fondata nel 2010 – spiega Roberto Florenzano, Vice President e General Manager di TESARO Italia – in questi 6 anni ha acquisito i diritti per una serie di molecole, ha completato più di 15 studi clinici e ha costruito una pipeline che include diverse molecole, tra cui diversi anticorpi monoclonali in immuno-oncologia che hanno come target PD-1, TIM-3 e LAG-3. Per i primi due stanno partendo gli studi clinici di Fase I”.
“Vogliamo diventare un partner di riferimento per la comunità oncologica italiana – continua Roberto Florenzano – siamo già al lavoro seguendo con attenzione l’evoluzione della politica sanitaria italiana per comprendere al meglio le sfide da affrontare, lavorando in collaborazione con le Istituzioni, gli esperti, le Società scientifiche e le Associazioni di pazienti con l’obiettivo di permettere ai pazienti che ne possono beneficiare un rapido accesso ai nostri farmaci innovativi. I pazienti sono al centro di tutto quello che facciamo in TESARO e sono la ragione per la quale portiamo avanti il nostro impegno con un senso di urgenza e passione”.

La prima uscita ufficiale di TESARO in Italia sarà rappresentata dal Congresso AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica, che si terrà a Roma fino al 30 ottobre. Gli oncologi presenti al congresso potranno incontrare il Team TESARO per avere maggiori informazioni sull’Azienda e le iniziative in Italia.

TESARO è un’azienda biofarmaceutica oncologica focalizzata a sviluppare e rendere disponibili terapie per migliorare la vita delle persone che devono affrontare il cancro. Per ulteriori informazioni, visitate www.tesarobio.com e seguiteci su Twitter e LinkedIn.

Per agevolare la prevenzione vascolare del paziente Diabetico l’IDI dedica ai pazienti arteriopatici un ambulatorio di chirurgia vascolare pomeridiano in regime di convenzione senza attese. A partire da giovedì 13 ottobre p.v., e per tutti i giovedì del mese fino al 24 novembre, i pazienti potranno usufruire, su prenotazione, di una visita per la valutazione specialistica vascolare e, al tempo stesso, dell’ecocolordoppler dei vasi epiaortici, test di prima scelta in tutti i pazienti in cui si sta valutando l’opportunità di una rivascolarizzazione.
L’arteriopatia periferica (AP) degli arti inferiori è una malattia comune che colpisce il 3-7% della popolazione generale e il 20% dei soggetti di età superiore a 75 anni. Recenti studi epidemiologici dimostrano una elevata prevalenza della vasculopatia periferica proprio nei pazienti diabetici. Una diagnosi precoce e i trattamenti più appropriati possono apportare un significativo miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da questa patologia .

Porte aperte ai cittadini per informazioni su come prevenire i tumori.
Distribuzione vaccino HPV alla popolazione maschile e ricette della salute dalla chef

OPEN DAY, PREVENZIONE E INFORMAZIONE: DIFENDIAMOCI DAL CANCRO!
Mercoledì 12 Ottobre dalle ore 9.30 alle 13:00
Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto San Gallicano

Agli IFO nel mese di Ottobre la prevenzione diventa protagonista. Open Day Prevenzione e Informazione è un appuntamento da non perdere perché ha come obiettivo quello di sensibilizzare e "istruire" la popolazione a difendersi dal cancro, attraverso 4 temi di grande attualità:

- Il nostro sistema immunitario sentinella contro i tumori
- Tumori e infezioni: proteggiamoci dal virus HPV con il vaccino.
- Stili di vita corretti: perché smettere di fumare?
- L'importanza dell'alimentazione: la prevenzione nel piatto con il carciofo

Dopo gli interventi degli esperti verrà offerta gratuitamente la prima dose del vaccino HPV alla popolazione maschile che va sensibilizzata alla profilassi quanto quella femminile .

L'evento si concluderà con una dimostrazione culinaria dove la famosa chef romana Adele Mazzoni preparerà ricette a base di carciofi: alimenti funzionali antitumorali.
L'iniziativa è patrocinata dall'Associazione Italiana Ricerca Cancro – AIRC.

"Conoscere a fondo il sistema immunitario per prevenire la formazione dei tumori – spiega Paola Nisticò, responsabile della Immunologia e Immunoterapia dei tumori IRE - rappresenta una grande sfida per ridurre l'incidenza della malattia e giungere a strategie terapeutiche innovative."

"Stiamo conducendo una importante campagna di vaccinazione HPV rivolta anche alla popolazione maschile - evidenziano Luciano Mariani e Aldo Venuti, Responsabili dell'HPV UNIT IFO - Dati recenti dimostrano che il papilloma virus (HPV) non è solo coinvolto nel carcinoma della cervice uterina, ma anche nei tumori dell'orofaringe, che sono in aumento soprattutto nella popolazione maschile."

"La prevenzione inizia a tavola – assicura Manuela Giovannetti, Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca Nutrafood, Nutraceutica e Alimentazione per la Salute, Università di Pisa. - Alcuni alimenti hanno proprietà funzionali anti-tumore."

"Tra questi di rilievo gli estratti di carciofo - prosegue Stefania Miccadei, ricercatrice dell'Immunologia e Immunoterapia dei Tumori IRE - di cui all'Istituto Regina Elena abbiamo studiato le molteplici proprietà."

Oncofertilità nei centri pubblici italiani. Quanti sono? Dove sono?
Il Censimento dell'Istituto Superiore di Sanità
Sabaudia 6-7 ottobre

Nella capitale l'avvio di un nuovo modello di rete assistenziale pubblica per le pazienti oncologiche in età fertile.

Annunciato l'accordo tra la Banca del tessuto ovarico dell'Istituto Nazionale Tumori (IFO) e il centro di pma del Sandro Pertini di Roma che si conferma un centro di eccellenza a livello nazionale ora anche nel campo dell'oncofertilità

Il futuro dell'oncofertilità femminile nell'integrazione delle due tecniche di crioconservazione degli ovociti e la conservazione del tessuto ovarico

Presentati a Sabaudia (LT), in occasione della decima edizione de "Le giornate di Andrologia e Medicina della Riproduzione" il censimento condotto dall'Istituto Superiore di Sanità sui centri di PMA di II e III livello che crioconservano gameti/tessuti per la preservazione della fertilità in pazienti oncologici allo scopo di conoscerne la distribuzione sul territorio.

I dati sono stati presentati e discussi in occasione dell'evento scientifico promosso dal professor Rocco Rago - Direttore del centro di sterilità dell'ospedale romano Sandro Pertini – e dal prof. Andrea Lenzi – Presidente della Società Italiana di Endocrinologia - e quindi confrontati ed integrati con alcuni dei dati emersi dall'indagine svolta da un gruppo di lavoro coordinato dallo stesso prof. Rago.

L'evento è stato inoltre l'occasione per annunciare l'accordo di collaborazione tra la Banca del tessuto ovarico dell'Istituto Nazionale Tumori (IFO) di cui è responsabile il prof. Enrico Vizza - direttore di Ginecologia oncologica dell'Ifo – e proprio il centro di sterilità diretto da Rocco Rago.

Sulla base del censimento dell'ISS, che ha raggiunto un totale di 201 centri di PMA di II e di III livello, il totale dei centri pubblici di oncofertilità in Italia risulterebbe essere di 28 unità, così distribuiti: 15 al nord, 6 al centro, 7 al sud.

Nel complesso, l'offerta privata supera di poche unità quella pubblica con un totale di 33 centri privati, ma dislocati in maggioranza nel sud, dove si segnala anche una totale assenza, sempre secondo i dati pervenuti all'ISS, di centri privati convenzionati.

Al centro spicca ancora una volta per eccellenza nel Lazio, il centro pubblico di sterilità dell'ospedale romano Sandro Pertini, che a completamento della già collaudata collaborazione con la banca del seme del Policlinico Umberto I di Roma diretto dal prof. Andrea Lenzi, ha ora annunciato l'accordo di collaborazione con la Banca del tessuto ovarico dell'Istituto Nazionale Tumori (IFO) di cui è responsabile il prof. Enrico Vizza - direttore di Ginecologia oncologica dell'IFO.

Il risultato finale sarà un polo di eccellenza nella preservazione della fertilità femminile e maschile nel Lazio.

La collaborazione tra i due enti è in corso già da qualche mese ed attende solo la ratifica ufficiale della convenzione tra i due. Già a luglio di quest'anno, infatti, presso il Sandro Pertini, il primo intervento di congelamento degli ovociti in una giovane di 19 anni, mentre altre sono ora le donne affette da tumore, tutte molto giovani, che si sono affidate all'assistenza del centro romano. Grazie all'intervento di congelamento degli ovociti le pazienti potranno proseguire le cure per la loro neoplasia senza più il timore di perdere la loro fertilità.

"A prescindere dal numero, il paese ha bisogno di individuare le specifiche competenze e le eccellenze sul territorio per dar vita ad una vera e propria rete di centri di Oncofertilità che rispondano a precisi requisiti organizzativi, tecnologici, di qualità e di sicurezza – ha dichiarato Rocco Rago commentando i dati del censimento. Questi Centri devono essere situati all'interno di una struttura pubblica, e per quanto concerne il prelievo ovocitario all'interno delle strutture di procreazione medicalmente assistita, dove già operano staff di medici e biologi di comprovata esperienza e specifica competenza. Occorre quindi avviare un confronto costruttivo tra operatori e istituzioni sanitarie, ma anche facilitare e migliorare il livello di comunicazione e lo scambio di informazioni tra i centri specialistici dislocati sul territorio per permettere agli oncologi di indirizzare i pazienti al centro di oncofertilità a loro più vicino e più indicato per le specifiche esigenze".

Il futuro dell'oncofertilità femminile? "Un' integrazione dei due sistemi di preservazione della fertilità oggi noti, ovvero la collaudata tecnica di crioconservazione degli ovociti, che apre necessariamente la porta ad una successiva procreazione medicalmente assistita, e la tecnica ancora sperimentale della conservazione del tessuto ovarico nelle donne eleggibili per questo secondo tipo di trattamento. Attualmente, ha spiegato il prof. Enrico Vizza - circa il 10% delle donne a cui viene diagnosticato un tumore è in età fertile e in un vicino futuro, grazie all'integrazione delle due tecniche, una percentuale di queste donne, una volta guarita dalla sua neoplasia, potrà tornare a sperare di diventare madre anche attraverso una gravidanza spontanea".

Gli IFO aderiscono alla Giornata Mondiale della Salute Mentale
OPEN DAY: DONNA E BENESSERE MENTALE IN ONCOLOGIA E DERMATOLOGIA
Consulenze gratuite psicologiche e psichiatriche
Lunedì 10 Ottobre dalle ore 10.00 alle 16:00

Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto San Gallicano

Una giornate a porte aperte agli IFO Regina Elena e San Gallicano, durante la quale vengono messi gratuitamente a disposizione delle pazienti oncologiche e dermatologiche servizi clinico-diagnostici e informativi, con l'obiettivo di sostenere la popolazione femminile sensibilizzandola sull'importanza della salute psico-fisica.

"Donna e Benessere Mentale in oncologia e dermatologia" è l'appuntamento degli IFO che aderiscono alla 3° edizione dell'open day sulla salute mentale femminile promossa da Onda (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna) in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale (10 Ottobre).

L'appuntamento agli IFO Regina Elena e San Gallicano si apre con una presentazione di Patrizia Pugliese Responsabile della Psicologia IFO e Tonino Cantelmi, Responsabile della Psichiatria IFO, sulle attività degli Istituti mirate al benessere psicologico dei propri pazienti.
Dalle 11:00 fino al pomeriggio gli specialisti offriranno ai pazienti consulenze gratuite psicologiche e psichiatriche.

Per ricevere una consulenza psicologica è necessario prenotarsi chiamando il numero 0652666155 (dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 16:00).
Per ricevere una consulenza psichiatrica è necessario prenotarsi chiamando il numero 0652662055 (martedì e giovedì dalle 09:00 alle 12:00).

Le associazioni di volontariato presenteranno laboratori e attività continuative che si svolgono negli Istituti, orientate al benessere fisico e psicologico delle pazienti. Tra queste il Corso di Yoga tenuto da istruttori della Federazone Italiana Yoga e "Insieme più belle" uno spazio settimanale di bellezza e benessere.

Il 19 ottobre 2016 è BRA-day - V Giornata internazionale per la Consapevolezza sulla Ricostruzione Mammaria

Per chi ha vissuto la dolorosa esperienza del tumore al seno un futuro più sereno può ripartire proprio dalla ricostruzione mammaria. Una possibilità, nonché un diritto, che solo un terzo delle pazienti prende in considerazione, nonostante sia una parte fondamentale del percorso di cura e di ripresa della propria serenità, personale, sociale e affettiva.

Al Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, ore 17.30 Incontro sull'importanza della ricostruzione mammaria promosso dalla Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus con gli esperti del settore e tanti ospiti,
tra cui Rita Dalla Chiesa.
Premiazione dei vincitori del concorso letterario "Quelle BRAve ragazze"
Conduce Maria Concetta Mattei

Torna mercoledì 19 ottobre il "BRA-Day" – Breast
Reconstruction Awareness Day, la giornata internazionale della "Consapevolezza sulla Ricostruzione Mammaria".
L'iniziativa, giunta alla sua V edizione, prevede una serie di eventi divulgativi in vari ospedali italiani: coordinati dalla Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus, fondata dalla presidente Prof.ssa Marzia Salgarello, a Roma, Palermo, Bologna, Forlì, Modena, Verona e Trento, numerose le proposte di informazione e divulgazione in programma, nel corso delle quali saranno anche annunciati i vincitori del concorso letterario nazionale "Quelle BRAve ragazze".

Il concorso, ideato dalla Prof.ssa Adriana Cordova, professore ordinario di chirurgia plastica dell'Università di Palermo e presidente eletto della SICPRE (Società italiana di Chirurgia Plastica ricostruttiva ed estetica), è la novità del BRA-Day 2016. Finalizzato a promuovere la scrittura quale terapia che aiuta a superare il dolore, il contest ha selezionato dieci racconti legati ad esperienze di tumore al seno che verranno presto pubblicati dalla casa editrice Leima.

A Roma, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, si terrà un incontro nella hall dell'ospedale alle ore 17.30 condotto dalla giornalista Maria Concetta Mattei: una tavola rotonda per parlare di un futuro più sereno per le donne dopo un tumore al seno.

Al dibattito parteciperanno alcuni esperti della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli tra cui il Prof. Giovanni Scambia (Direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino), il Prof. Riccardo Masetti (Direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Senologica) e la Prof.ssa Marzia Salgarello (Direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Plastica).

Nel corso dell'evento interverranno anche la giornalista Rita Dalla Chiesa, la prof.ssa Lucetta Scaraffia, la prof.ssa Chiara Palazzini, psicologa, la Dott.ssa Ida Paris, oncologa, e tanti altri, e sarà proiettato "Segni di Segni", il cortometraggio firmato dalla regista Agnese Rizzello; in chiusura, alcune donne che hanno affrontato la malattia sfileranno con gli abiti dello stilista Gianfranco Venturi.

Per chi ha vissuto la dolorosa esperienza della malattia, un futuro più sereno può ripartire proprio dalla ricostruzione mammaria. Una possibilità, nonché un diritto, che solo un terzo delle pazienti prende in considerazione, nonostante sia una parte fondamentale del percorso di cura e di ripresa della propria serenità, personale, sociale e affettiva.

La Fondazione Beautiful After Breast Cancer, fondata nel 2011 dal celebre chirurgo plastico belga Phillip Blondeel e presieduta in Italia dal responsabile dell'Unità di chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico Gemelli, Prof.ssa Marzia Salgarello, è un'organizzazione internazionale multidisciplinare il cui obiettivo è aiutare le pazienti che hanno avuto diagnosi di tumore al seno a ricostruire la propria esistenza.
La Onlus si dedica alla divulgazione di informazioni riguardo al tumore al seno ed alla ricostruzione mammaria, impegnandosi a trasmettere al personale medico, alle pazienti e ai media l'importanza di tale scelta e del benessere dopo una diagnosi di tumore.

Ottobre Rosa, le date della ASL Roma 1 per il mese della prevenzione

Anche quest'anno la ASL Roma 1 aderisce all'"Ottobre Rosa", campagna gratuita per la prevenzione del tumore al seno promossa dalla Regione Lazio per sottolineare l'importanza della diagnosi precoce di questa patologia.

Si parte sabato 8 ottobre al Centro di Senologia dell'Ospedale Santo Spirito dove l'equipe del Gruppo Multidisciplinare di Specialisti e il personale dello Screening Mammografico dalle ore 8 alle 16 effettueranno ad accesso libero visite ed esami diagnostici e forniranno informazioni mentre nell'adiacente Cortile dei Frati, per alleggerire i tempi di attesa, si alterneranno momenti di intrattenimento, con la collaborazione del coro "Accordi e Disaccordi", e testimonianze di donne colpite da tumore al seno. L'appuntamento si ripeterà il 22 ottobre, il 12 e 16 novembre e il 3 dicembre sempre dalle ore 8 alle 16.

Nel Centro Integrato di Senologia del San Filippo Neri, invece, la data è quella del 20 ottobre dalle ore 14 alle 18; l'accesso in questo caso avviene tramite prenotazione telefonica allo 06 3306.2627 (dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13).

Nel Centro Sant'Anna per la tutela della salute della donna l'iniziativa si terrà nei giorni 1, 8, 15,22 e 29 ottobre, ore 7.30-11.30, e 8 e 15 novembre dalle 8 alle 13. Nel Nuovo Regina Margherita le date sono quelle del 19 ottobre dalle ore 8 alle 13, il 24 e il 31 ottobre ore 13.30-18.30 e il 16 novembre sempre dalle ore 8 alle 13. Il numero verde da contattare in tutti e due i casi è 800.334.900 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17) oppure 06 7730.5260 (lunedì-mercoledì e venerdì ore 9-12 e martedì e giovedì ore 14.30-16.30).

Gli appuntamenti per la ASL Roma 1 sono
Centro Integrato di Senologia - Santo Spirito in Sassia (lungotevere in Sassia 1, Chiostro dei Frati)
8 e 22 ottobre, 12 e 16 novembre, 3 dicembre ore 8.00-16.00
Accesso libero
*fino a 160 donne

Centro Integrato di Senologia – San Filippo Neri (Via Giovanni Martinotti 20 – Roma)
20 ottobre ore 14.00-18.00
Prenotazione telefonica allo 06 3306.2627 (dal lunedì al sabato ore 8.00-13.00)

Presidio Territoriale Nuovo Regina Margherita (Via Emilio Morosini 30 – Roma)
19 ottobre ore 8.00-13.00
24 ottobre e 31 ottobre ore 13.30-18.30
16 novembre ore 8.00-13.00

Prenotazione al numero verde 800.334.900 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17) oppure 06 7730.5260 (lunedì-mercoledì e venerdì ore 9.00-12.00 e martedì e giovedì ore 14.30-16.30)

Centro Sant'Anna per la tutela e la salute della donna (Via Garigliano 5 – Roma)
1, 8, 15, 22 e 29 ottobre ore 7.30-13.30
8 e 15 novembre ore 8.00-13.00
Prenotazione al numero verde 800.334.900 (dal lunedì al venerdì 8.00-17.00) oppure 06 7730.5260 (lunedì-mercoledì e venerdì ore 9.00-12.00 e martedì e giovedì ore 14.30-16.30)

Strutture sul territorio della ASL Roma 1 che hanno dato adesione

Ospedale CRISTO RE (Edificio A piano 0 - Via delle Calasanziane 25 – Roma)
8 ottobre 2016 ore 18.00-13.00
Tutti i giovedì e venerdì di novembre 2016
2 appuntamenti a giornata (alle ore 14:30 e alle ore 14:45) per il mese di novembre 2016
Chiamare il numero 06 6124.5390 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00- 12.00

Ospedale San Carlo di Nancy (Via Aurelia 275 – Roma)
Chiamare il numero dedicato 0639706215 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30 oppure inviare e mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tutti i mercoledì di ottobre
Dalle ore 8.00 alle ore 13.00 per il mese di ottobre
Tutti i mercoledì di novembre
Dalle ore 8.00-11.30 per il mese di novembre

Fondazione Luigi Maria Monti - Istituto Dermopatico dell'Immacolata – IRCCS – (Servizio di Radiologia Piano 2 - Via dei Monti di Creta 104 – Roma)

4, 6, 10, 13, 18, 20, 24, 28, 31 ottobre

3, 7, 10, 11 novembre
Dalle ore 7.40-12.00
Chiamare il numero 06 6646.4094

San Giovanni Calibita Fatebenefratelli (Servizio di Radiodiagnostica Isola Tiberina)
10, 17, 24 ottobre
Dalle ore 7.00 alle ore 9.00 tre persone al giorno eco + mammografia
Chiamare il numero 06 6813.6911 (per comunicazioni di servizio 06 6837.308)

APMAR APRE LE PORTE AI ROMANI PER FARE LUCE SULLA MALATTIE REUMATICHE IN ITALIA

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche, martedì 11 ottobre APMAR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e rare) fa tappa in città per una tavola rotonda aperta al pubblico alla presenza di esperti, medici ed istituzioni per discutere della cura, prevenzione e riabilitazione
Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità sono la prima causa di dolore e disabilità in Europa. Nel nostro Paese ne soffrono più di 5 milioni di persone di ogni età, circa il 10% della popolazione, dal bambino all’adulto. Nonostante ciò le malattie reumatiche sono ancora sottovalutate. Per fare luce su queste patologie, APMAR ONLUS (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare) - Ente di Volontariato che tutela e difende il diritto alla salute dei pazienti reumatici perseguendo la mission “migliorare la qualità dell’assistenza per migliorare la qualità della vita” - apre le porte ai romani in occasione del convegno ‘Malattie reumatiche, APMAR e le sfide di domani’. L’evento si svolgerà a Roma, martedì 11 ottobre, alle ore 10, all’Hotel Nazionale di Piazza di Monte Citorio, in occasione della Giornata mondiale delle Malattie Reumatiche, ricorrenza annuale di particolare rilevanza per tutta la Reumatologia ed in particolare per le Associazioni delle Persone con malattie reumatiche.
Il convegno, patrocinato dal Comune di Roma, nasce dalla volontà di aprire un dibattito pubblico intorno alle patologie reumatiche e rare, facendo chiarezza su alcuni temi ad esse legati, come la cura, l’importanza della prevenzione e l’attenzione alla riabilitazione. La tavola rotonda, alla quale parteciperanno reumatologi di rilevanza nazionale e alcuni rappresentati delle istituzioni, toccheranno vari punti, dalla reumatologia pediatrica ai Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini.
La volontà di pensare ad un appuntamento in occasione della Giornata Mondiale risponde alla principale esigenza di APMAR che, coinvolgendo importanti relatori nel mondo dell’associazionismo e della politica, ritiene sia importante adottare politiche socio sanitarie a livello nazionale e diffondere l’informazione riguardo le patologie croniche invalidanti che modificano irrimediabilmente la vita personale, sociale, familiare e professionale della persona, agendo anche a livello psicologico.
Per partecipare al convegno è necessario iscriversi alle mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All’IDI importante incontro medico scientifico sui Prostanoidi.

Il corso di aggiornamento “Hospital meeting prostanoidi” si terrà mercoledì 21 settembre p.v. presso l’aula Cavalieri dell’Istituto , dalle ore 12.30 alle ore 13.30, ed è rivolto a medici ed infermieri. L’incontro è organizzato dalla Dott.ssa Cinzia Mazzanti, Direttore U.O.C 1° Divisione di Dermatologia, con l’ausilio dell’area medico-scientifica dell’Italfarmaco, nell’ottica di aggiornare i protocolli terapeutici per la terapia vasoattiva con prostanoidi in pazienti affetti da sclerodermia sistemica (malattia cronica del tessuto connettivo che provoca un progressivo accumulo di tessuto fibroso a carico della cute e degli organi interni).”La terapia con prostanoidi non è solo una terapia sintomatica ma rappresenta piuttosto una terapia "patogenetica" di fondo, - spiega la Dott.ssa Mazzanti - in grado di modificare la storia naturale della malattia e di determinare quindi un significativo miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da sclerodermia sistemica, una malattia autoimmune cronica ed invalidante, che può avere una progressione anche rapida se non opportunamente trattata”.

Venerdì 23 – Sabato 24 settembre 2016
Ex cartiera Latina
Parco Regionale dell'Appia Antica
Via Appia Antica 42 - Roma

La pelle umana e le opere d'arte pittorica narrano storie: quelle delle persone che ci stanno dentro nel caso della pelle e quelle di persone luoghi e situazioni create dagli artisti se pensiamo ad un'opera pittorica.
La pelle umana e la tela artistica, superficie sulla quale il nostro interno biologico e psichico si rispecchiano integrandosi saranno dunque le protagoniste dell'ottava edizione di DermArt, l'iniziativa concepita e curata da Massimo Papi che unisce la Dermatologia con l'Arte per sviscerarne i comuni linguaggi.
Sulla cute – afferma Papi - possiamo leggere il palinsesto della nostra esistenza per le modificazioni dovute a stile di vita, per i quadri clinici e gli esiti delle malattie e per quanto facciamo con le nostre mani per cercare di guarire o attenuare i disturbi. Raccogliere storie aiutati dall'arte significa costruire spazi che restituiscano voce, parola, dignità al malato, e con esse favorire la partecipazione.
Per accomunare queste esperienze diversificate, la manifestazione – che si svolgerà all'ex Cartiera latina di Roma venerdì 23 e sabato 24 settembre p.v. – prevede una serie di incontri a tema e interazioni, tra il ludico e il didattico, mirate ad un coinvolgimento attivo del pubblico e di una serie di professori, dermatologi ed esperti in materia. Tra gli ospiti presenti e attesi Pippo Franco (sua una linea di prodotti salutistici e cosmetici ad hoc per la pelle); Marina Ripa di Meana, amica storica di DermArt, il Ministro Dario Franceschini, che riceverà il Premio DermArt 2016; il Senatore Bruno Astorre; il Consigliere della Regione Lazio Gian Paolo Manzella; Gianluigi Colalucci, che ha guidato il restauro della Cappella Sistina; il dermocosmetologo Umberto Borellini; Carlo "Carletto" Riccardi, celeberrimo fotografo de La Dolce Vita che esporrà le sue tele pittoriche; i giornalisti RAI Isabella Mezza e Guido Barlozzetti.

Tra le diversificate proposte in programma si farà uso della graphic novel computerizzata per descrivere in modo nuovo e coinvolgente storie cliniche di pazienti con disturbi cutanei; verrà affrontato il tema della simmetria delle lesioni cutanee per capire il significato biologico, psicologico e neuropercettivo di quadri ben precisi che a volte sono considerati semplici curiosità; si prenderà spunto dall'analogia con il restauro nell'arte per capire le tecniche e le sostanze migliori per mantenere la pelle sana e giovane; uno speciale approfondimento sarà dedicato anche alla profumazione dei prodotti trattati in dermo-cosmetologia, ed in particolare come la cute esprime il suo naturale profumo, come cambia in caso di malattie e come ogni pelle può trovare il suo profumo ideale.
Appuntamento confermato con i quiz sull'interpretazione delle patologie nei protagonisti delle icone dell'arte, e una speciale sessione verrà dedicata a come attenuare e gestire il dolore dei bambini in caso di piccoli interventi chirurgici cutanei, mediante l'aiuto dell'arte.
Presenti inoltre corsi pratici di approfondimento nella terapia con soluzioni, creme e luci colorate (laser blu e polarizzata non coerente con filtri colorati) e seminari sulla cura delle ferite con antisettici e prodotti cicatrizzanti.

Come sempre anche l'8° edizione di Dermart, sarà un incontro trasversale aperto a varie professioni e discipline e a tutti coloro che apprezzano nella medicina anche gli aspetti più semplici di umanizzazione. La partecipazione, aperta al pubblico e agli addetti al settore, prevede anche crediti formativi per medici, farmacisti, psicologi, biologi e infermieri.
Allestito infine, all'interno del Villaggio, anche uno spazio espositivo per aziende, rivolto anche a performance artistiche, mini workshop e ristorazione.

DERMART 2016: il programma

Venerdì 23 Settembre

8.30
Registrazione partecipanti

8.45-9.30
Il caffè di Dermart : colazione e miniworkshop aziendali

9.30-10.30
Restaurare la pelle come un'opera d'arte
Moderatori: Giorgio Bartolomucci, Rosanna Fumai
Come dare luminosità e colore...Scegliere le creme "antiaging" - Piera Fileccia
Come dare compattezza...La tecnica del filler "nascosto" - Anadela Serra Visconti
Come fare la fotodinamica daylight in ambulatorio - Tommaso Gobello

10.30-11.30
L'arte di profumare la pelle
Moderatori: Aurora Tedeschi, Luca Bianchi, Ornella De Pità
Umori e odori: il profumo della pelle - Umberto Borellini
Fare diagnosi col naso: ucci ucci sento odor di cristianucci - Federico Bardazzi
A ogni pelle il suo profumo - Lorenzo Villoresi

12.00-12.30
Lettura : Mosaici e mosaicismi
Giovanna Zambruno – Mauro Paradisi
Moderatori: Stefano Calvieri, Luca Chinni
Saluti istituzioni: Sen. Bruno Astorre, Cons. Regione Lazio Gian Paolo Manzella
Consegna Premio Dermart 2016 al Ministro dei Beni Culturali On. Dario Franceschini

Pausa pranzo

14.00-15.30
Iconodiagnostica interattiva: far diagnosi nei volti della pittura - Vittorio De Bonis e Rita Clerico - Sessione interattiva - Concorso a quiz
Moderatori: Ada Amantea, Antonio Cristaudo, Massimo Papi

16.00- 17.00
Cute arte e psiche
L'arte che aiuta la cura in dermatologia pediatrica - Maya El Hachem
Gestire e attenuare il dolore dei bambini - Cristiana De Ranieri, Paola Tabarrini
Moderatori: Aldo Di Carlo, Aldo Morrone

Happy hour
Fernando Monteleone, Alessandro Zangrossi, Paolo Pucci : Rock a pelle

Sabato 24 Settembre
8.30
Registrazione partecipanti

9.00-9.30
Lettura: Pelle e rock - Giuseppe Micali
Moderatori: Corrado Angelo, Carmen Cantisani, Massimo Papi

9.30-10.30
Computer grafica: storie cliniche a fumetti in diretta da diagnosticare Paolo Samarelli (Illustratore)
Sessione interattiva
Giulia Pranteda, Simone Garcovich, Luca Fania, Federica Dall'Oglio,
Maria Rita Nasca, Dario Didona, Roberto Santini

11.00-12.00
Psoriasi e vitiligine in equilibrio: la simmetria lesionale delle malattie cutanee
Moderatori: Raffaele Argentieri, Nerio Grassi, Isabella Mezza
Interpretazione clinica e terapia - Massimo Papi
Significato psicologico - Simona Argentieri
Percezione neuro estetica - Fabrizia Abbate

12.00-13.00
Le diagnosi fatte con l'arte in dermatologia: Biagio Didona
sessione interattiva di casistica clinica a quiz
Moderatori: Mauro Paradisi, Mauro Picardo

13.00-13.30
Premiazioni
Test ECM

14.00-16.00 Corsi pratici
Le unghie: cura locale delle micosi e decorazione artistica
I colori che fanno bene alla pelle: come usare creme, soluzioni e luci colorate che guariscono (laser blu, luce polarizzata policromatica non coerente)
La cura delle ferite: antisettici e prodotti cicatrizzanti (Farmacisti, Medici, Infermieri)

Al via progetto promosso da Ministero Salute e Istituto San Gallicano:
TEST RAPIDO PER LA DIAGNOSI DELLA SIFILIDE
AL GAY VILLAGE DIVERTIMENTO E PREVENZIONE MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE
Branca: "I nostri obiettivi di prevenzione non vanno in vacanza"

Impegno e divertimento sono da sempre le prerogative del Gay Village che quest'anno diventa anche luogo di prevenzione e diagnosi precoce di malattie sessualmente trasmissibili. E'infatti disponibile in questi giorni e per tutti i fine settimana di Agosto (Giovedì, Venerdì e Sabato) un Point of care (POC) dove poter effettuare il test rapido per la sifilide. Il progetto, promosso dall'Istituto Dermatologico San Gallicano in collaborazione con il Ministero della Salute, ha come obiettivo principale la diagnosi rapida di sifilide in ambiente extraospedaliero quale strategia di prevenzione anche dell'infezione da HIV mirata ai maschi che fanno sesso con maschi (MSM). Il Gay Village è senza dubbio tappa fondamentale dell'iniziativa ma è il punto di partenza di altri appuntamenti che il Progetto prevede in altri luoghi strategici.
Negli ultimi cinque anni le diagnosi di sifilide infettiva a Roma sono nuovamente aumentate fino a superare i cento nuovi casi nel 2015. Tale aumento incide anche sulla diffusione dell'infezione da HIV causando la maggior parte dei nuovi casi secondari, soprattutto tra gli MSM. Inoltre non è da sottovalutare lo scostamento oggi esistente tra numero di diagnosi accertate di sifilide e numero di persone infette, a causa delle difficoltà nel riconoscere la malattia perfino dal personale medico non specialistico.
"Questo Progetto in stretta collaborazione con il Ministero della Salute – evidenziano Massimo Giuliani e Antonio Cristaudo, Direttore dell'Unità Malattie Sessualmente Trasmissibili/HIV del San Gallicano - potrà permettere di identificare quei casi infettivi altrimenti ignoti al Sistema Sanitario Nazionale, arginare l'aumento dei contagi e rafforzare la capacità di informazione, di screening e di assistenza dei Centri clinici specialistici."

La sifilide è una infezione sessualmente trasmissibile molto contagiosa che si può trasmettere anche con un semplice rapporto orale. Nel 2005 le nuove diagnosi sono state circa 200, fino a scendere nel 2012 a Roma a poco più di 50 e quindi raddoppiare nel 2015, anno in cui si sono registrati oltre 100 casi. In questo scenario diventa necessario diffondere e massimizzare l'offerta del test rapido per la sifilide nei Point of care, e promuovere campagne informative che mettano in guardia sulla diffusione della malattia anche, e soprattutto, le comunità di maschi che fanno sesso con maschi (MSM).
Una grande occasione di informazione e prevenzione è offerta dal frequentatissimo Gay Village dove l'Istituto San Gallicano e il Ministero della Salute hanno dato il via all'allestimento di un Punto di Cura per il test rapido di sifilide che si effettua da goccia di sangue capillare, in un ambiente dove efficienza sanitaria, privacy e confidenzialità sono garantite.

"I nostri obiettivi di prevenzione ed in questo caso di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili non vanno in vacanza - dichiara Marta Branca, Commissario Straordinario IFO. – L'iniziativa al Gay Village è una azione concreta per ridurre l'incidenza della sifilide e dell'infezione da HIV nella popolazione target diffondendo screening rapidi e informazione!"

INFO SU EVENTO:
GAY VILLAGE 2016 - XV Edizione
Dal 1°Giugno al 3 Settembre. Aperto dal Giovedì al Sabato, dalle ore 19
Ingresso Gratuito dalle 19 alle 21. Prezzi: Giov.10€/Ven.13€/Sab.18€ [Drink Incluso]
Roma Eur - Parco del Ninfeo, in Via delle Tre Fontane, ang. Viale dell'Agricoltura
InfoLine: 349 9563014

LE ULTIME IMPORTANTI NOVITA’ SULLA CURA DEL MELANOMA CUTANEO. ALL’IDI UN CORSO CLINICO AVANZATO.

Sarà presentato giovedì 7 luglio presso l’aula Cavalieri dell’IDI IRCCS l’evento “Melanoma life”, un incontro scientifico monotematico per parlare della diagnosi e cura del melanoma, il più temibile tra i tumori cutanei.
L’evento rientra nel piano formativo di Educazione Continua in Medicina ECM2016 e sarà presentato dal professor Paolo Marchetti, consulente scientifico dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma.
A livello mondiale, si stima che nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo abbia raggiunto i 100.000 nuovi casi l’anno, con un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente. In particolare, il melanoma è molto più frequente nei soggetti di ceppo europeo, mentre i tassi di incidenza più elevati si riscontrano nelle aree molto soleggiate su popolazioni con la pelle particolarmente chiara (fonte: epicentro.iss.it)

Uno studio pubblicato in queste ore sulla prestigiosa rivista Science getta le basi per la cura delle malattie autoimmuni, patologie nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo a cui appartiene. In particolare, lo studio condotto sotto la direzione del prof. Aimee Payne e Michael Milone dell’Università di Pensilvania in collaborazione, tra gli altri, con Giovanni Di Zenzo, ricercatore dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI-IRCCS), ha riguardato un approccio innovativo per la cura di una malattia bollosa autoimmune potenzialmente letale: il Pemfigo. La ricerca ha dimostrato come, per ora solamente in un modello murino, attraverso l’ingegnerizzazione ad hoc di linfociti T si possano eliminare selettivamente i linfociti B causa della malattia autoimmune. Questo studio fornisce una nuova strategia di cura potenzialmente applicabile anche ad altre malattie autoimmuni.

Europa – America per la terza volta insieme nelle sale operatorie del Regina Elena
IRE: FIN DOVE PUÒ ARRIVARE LA CHIRURGIA ROBOTICA IN UROLOGIA?

32 chirurghi e oncologi medici a confronto su preservazione di organo, funzionalità e standardizzazione procedure. Branca : "Il futuro della chirurgia è qui!"

Quello della prostata è il tumore maschile per eccellenza: è infatti la neoplasia più frequente negli uomini, 35.000 sono le nuove diagnosi nel 2015. Ma anche le neoplasie della vescica e del rene hanno una elevata incidenza nella popolazione maschile: quello della vescica è il quarto tumore più frequente nei maschi con oltre 21.000 nuovi casi maschili e circa 5000 femminili nel 2015, il tumore del rene nello stesso anno ha colpito il doppio degli uomini rispetto alle donne, 8000 di sesso maschile contro i 4000 di sesso femminile. All'Istituto Regina Elena la Chirurgia Robotica offre una opzione terapeutica non solo negli stadi precoci di malattia, ma anche nelle terapie degli stadi avanzati e nei trattamenti di salvataggio, dopo fallimento di altre terapie. Per la terza volta presso il nostro Istituto, circa 300 urologi e 32 esperti mondiali in campo uro-oncologico a confronto per standardizzare oggi alcune procedure collaudate nei centri di riferimento.

Fin dove può arrivare la Chirurgia Robotica? All'Istituto Regina Elena si eseguono circa 400 interventi l'anno di chirurgia uro-oncologica, di cui 10 per l'asportazione totale del rene con trombectomia cavale, e cioè rimozione del trombo occludente la vena cava. L' intervento è il gold standard in caso di cancro del rene che coinvolga la vena renale causando una trombosi neoplastica. L' operazione è stata standardizzata e viene eseguita routinariamente con tecnica robotica in soli tre centri al mondo: a Roma all'Istituto Nazionale Tumori "Regina Elena", alla University of Southern California e al PLA General Hospital di Pechino.

Per la definizione dell'iter terapeutico del tumore della prostata la strettissima collaborazione tra chirurghi, radioterapisti e oncologi medici è un "must". Il miglior trattamento ha portato i tassi di sopravvivenza per queste neoplasie all'80-90% a 10 anni dalla diagnosi, rendendo sempre più importante quindi l'attenzione agli aspetti relativi alla qualità di vita del paziente.

E al ripresentarsi della malattia a livello locale la chirurgia robotica di salvataggio è un trattamento emergente e di avanguardia, un approccio, mini-invasivo e in alcuni casi risolutivo, che sta rapidamente guadagnando popolarità e consenso nella comunità scientifica e presso i pazienti. Similmente, quando il paziente colpito da tumore prostatico presenta una ripresa della malattia ricorrere all'asportazione dei linfonodi pelvici (linfoadenectomia pelvica e retro peritoneale di salvataggio) offre una maggiore possibilità di guarigione o comunque un più duraturo controllo della malattia. La possibilità di eseguire questo intervento con il robot ha notevolmente ridotto la morbidità di questa chirurgia.

Questo è quanto sta emergendo al grande meeting in corso al Regina Elena che vede oggi e domani riuniti 32 esperti chirurghi urologi e oncologi medici da tutto il mondo.

"L'incontro prevede interventi di chirurgia robotica, organizzata insieme al mio staff – illustra Michele Gallucci, Direttore dell'Urologia IRE – e ai colleghi Inderbir Gill, Mihir Desai e Monish Aron della University of Southern California. Un team di eccezione, collaboriamo ormai da anni e oggi ci ritroviamo a Roma, per la terza volta insieme, per tirare le somme di 3 anni di intenso lavoro sulle procedure chirurgiche robotiche."

"Dalle sale operatorie del Regina Elena – sottolinea Marta Branca, Commissario Straordinario IFO - si fa scuola su interventi di grande complessità e con approccio completamente "intracoporeo". L'urologia è stata la prima ma ora tutte le specialità chirurgiche degli Istituti utilizzano il robot. Posso tranquillamente affermare che il futuro della chirurgia è qui!"

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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