N° 90
2 settembre 2010
Home Roma da conoscere Pillole di storia Vestivamo alla romana
Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
| Stampa |

Vestivamo alla romana Hot

 
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

abit_antica_roma_3Non solo toghe. Lo sapevate, ad esempio, che la moderna t-shirt nell'antica Roma aveva già un'antenata? E che le matrone indossavano qualcosa di molto simile a un push-up?

Gli abiti più preziosi venivano invece realizzati in seta, che arrivava a Roma dall'Estremo Oriente attraverso un lunghissimo viaggio, in una specie di mercato globale del Mediterraneo, dove si cercava di aggirare il monopolio cinese della preziosa stoffa.

Perché già ai tempi di Augusto, i vestiti erano anche uno status symbol.

abiti_antica_roma_2L'indumento per eccellenza degli antichi romani, quello con cui vengono rappresentati nell'immaginario di noi tutti, è senz'altro la toga.

Era espressione di appartenenza alla romanità, tanto che solo i cittadini romani potevano indossarla, cosa che era invece vietata per legge agli stranieri, e le autorità erano particolarmente severe nel fare rispettare questo divieto.

Chi veniva condannato all'esilio perdeva lo ‘ius togae', il diritto di portarla, condizione di massimo disonore e insieme allontanamento dal proprio mondo di appartenenza.

Nell'Eneide Virgilio definisce i romani ‘rerum dominos, gentemque togatam', cioè ‘signori del mondo, popolo togato', del quale i giovani uomini entravano a far parte proprio indossando per la prima volta la ‘toga virilis', in una cerimonia che si svolgeva il 17 marzo, festa di Bacco.


La toga aveva la forma di un semicerchio, e poteva arrivare ad un diametro di sei metri.

Veniva indossata al collo come una sciarpa, e poi avvolta intorno al corpo come abbiamo visto tante volte negli affreschi o nei film, facendo attenzione al drappeggio, che doveva scendere morbidamente da un braccio e lasciare libero l'altro.

La vestizione era come si può immaginare abbastanza complicata, tanto che di solito veniva eseguita da uno schiavo.

Va da sé che la toga fosse indossata dai ricchi, l'indumento del popolo era invece la ‘tunica', una specie di lunga t-shirt fermata in vita da una cintura.

Forse proprio per la scarsa praticità, la toga fu sostituita ad un certo punto dal ‘pallio', di forma simile ma meno drappeggiato.

La toga rimase comunque l'abito delle occasioni solenni. Chi ricopriva una carica pubblica indossava ad esempio la 'toga candida', da cui il termine candidato, chi era in lutto una scura, la cosiddetta ‘toga pulla', e alla fine della propria vita si veniva sepolti con una toga, ma il suo uso divenne col tempo sempre meno comune, tanto che Giovenale osservò che ‘in Italia nessuno indossa più la toga tranne i morti'.


E le donne, invece, come si vestivano?

L'abbigliamento maschile e quello femminile erano completamente distinti nell'antica Roma.

Le donne non avrebbero mai indossato la toga, che era riservata alle condannate per adulterio o alle prostitute.

Solitamente portavano delle tuniche lunghe fino ai piedi, dette ‘stolae', e si avvolgevano nella ‘palla', uno scialle che serviva anche a coprire il capo. Rispetto a quelli degli uomini, gli abiti delle donne erano più colorati e spesso ricamati, e le appartenenti alle classi più agiate usavano spille e gioielli.

La tunica femminile era stretta da due cinture, una in vita e una appena sotto al seno, per sottolineare le forme femminili, cosa in cui le donne si aiutavano anche con l'uso di fasce morbide, una specie di push-up dell'antichità!

Come per quello maschile, segno di appartenenza ad una classe sociale o indicativo di una carica, anche l'abbigliamento femminile nell'antica Roma era già più di un mezzo per coprirsi e ripararsi, come spiegano le parole di Ovidio: ‘ Quando il pallio di lei pende troppo e tocca il terreno, prendilo e sollevalo con delicatezza dal fango della strada. Come ricompensa ai tuoi occhi si presenterà subito, senza che la fanciulla possa evitarlo, lo spettacolo delle sue gambe'.


Tutte le immagini sono tratte da Wikipedia

Recensione Utenti

Nessuna recensione inserita ancora.

Per inserire la tua recensione devi essere registrato.

 
 


Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Digg! OkNo Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! StumbleUpon! Yahoo!
 
 

università negozio aziende concerti notte bambini nasone mondiali meteo roma amore agriturismo proverbi eventi roma musica parco antica lazio scienza trastevere formazione roma cultura pizzeria weekend roma corso spettacolo eventi amici cinema facebook vaticano famiglia hotel donne chiesa servizi film casa fontana locali bici romano lavoro consigli colosseo zoomarine musei spettacoli libro arte cucina turisti attori ambiente passeggiata festa teatro monumenti piazza museo garbatella corsi breakfast presepe villa romantici matrimonio associazione fiction mostre sera ostia meteo ragazzi bed storia cinese partita giochi mostra b&b rome concerto ristorante sudafrica

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008 - Direttore responsabile: Lelia Gagliano - ISSN: 2036-783X - Questo Periodico è associato all'USPI - Unione Stampa Periodica Italiana - PI 09041871006 - Non si dà nessuna garanzia sulla correttezza delle informazioni e si invita esplicitamente a verificarne l'attendibilità con mezzi propri.
Tu scrivi 5 per mille o 5 x mille? O forse 5 x 1000? O magari 5xmille? O 5 per 1000? ... Comunque sia scritto puoi leggerlo! C'è invece chi purtroppo non può. Per esempio un cieco. Per questo CBM Italia aiuta i ciechi nel mondo, specialmente i bambini poveri e le loro mamme. Così come tutti quelli che nella parte più povera del mondo hanno una disabilità fisica o mentale, come il piede torto, il tracoma, la cataratta, il ginocchio valvo e tanti altri handicap.
Aiuta i ciechi con CBM. Un gesto di solidarietà a favore dei disabili. Ti preghiamo solo di ricordarlo ogni volta che scegli la destinazione 5 per mille. O quando farai i tuoi regali di San Valentino. O la prossima volta che invierai una cartolina di auguri ad un caro ...