La XVII Olimpiade della storia moderna tenutasi a Roma, rappresenta innanzitutto un grande punto di rottura con il passato e un grande punto di apertura con il futuro.
Se facciamo un excursus storico vediamo come quella di Roma è stata senza dubbio “La Grande Olimpiade” dell’era moderna, la più grande a dimensione umana, con il record dei partecipanti e soprattutto con una mescolanza di culture, popoli, religioni e tradizioni che trasformarono la città eterna nel teatro ideale del messaggio che la XVII Olimpiade diede al mondo intero.
Con queste parole l’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi pochi giorni prima della cerimonia di apertura, accolse le Olimpiadi romane: “E’ con gran compiacimento e concorde, sincero entusiasmo che l’Italia si appresta ad ospitare la XVII Olimpiade. Questa adunanza di atleti che, provenienti da ogni parte del mondo, converranno a Roma animati non solo da saldi propositi agonistici, ma anche da sentimenti di reciproca stima e lealtà, si colloca certamente fra i più importanti eventi che caratterizzano il 1960; ed io sono particolarmente lieto di rivolgere un cordiale saluto a tutti coloro che ne prenderanno parte. Possano i Giochi Olimpici essere di felice auspicio per quell’avvenire di pace e di progresso, nella libertà e nella giustizia, che è al sommo delle aspirazioni dei popoli!”.